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Global Compact for Migration: una previsione su come andrà a finire

Penso che pochi abbiano letto il Global Compact for Migration, titolo completo “GLOBAL COMPACT FOR SAFE, ORDERLY AND REGULAR MIGRATION”. Il Presidente Fico ha dimostrato di non averlo nemmeno sfogliato quando dall’Annunziata ha dichiarato che “prevede diritti ma anche doveri per i migranti”. Dei doveri infatti nemmeno l’ombra, a parte l’ovvietà che i migranti devono avere documenti di identità – un obbligo di legge già adesso.

Tra i pochi che hanno analizzato da cima a fondo il noiosissimo documento c’è un mio caro amico, che ci ha inviato un estratto del punto 27 e una sua previsione finale. Vediamo se avrà ragione.

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27. OBIETTIVO 11- Gestire le frontiere in modo integrato, sicuro e coordinato

Ci impegniamo a gestire i nostri confini nazionali in modo coordinato, promuovere la cooperazione bilaterale e regionale,garantire la sicurezza di Stati, comunità e migranti,e facilitare movimenti di persone transfrontalieri sicuri e regolari, prevenendo la migrazione irregolare. Ci impegniamo inoltre ad attuare politiche di gestione delle frontiere che rispettino la sovranità nazionale, ilstato di diritto, obblighi previsti dal diritto internazionale, diritti umani di tutti i migranti, indipendentemente dal lorostato migratorio e non discriminatorio, sensibile al genere e sensibile ai minori.

Per realizzare questo impegno, ricorreremo alle seguenti azioni:

a) migliorare la cooperazione per la gestione delle frontiere a livello internazionale, regionale e interregionale,prendendo in considerazione la particolare situazione dei paesi di transito, sulla corretta identificazione, tempestiva ed efficiente segnalazione, assistenza e protezione adeguata dei migranti in situazioni di vulnerabilità a o vicino a confini internazionali, in conformità con il diritto internazionale dei diritti umani, adottando approcci intergovernativi, attuando un collegamento transfrontaliero congiunto a corsi di formazione e misure di sviluppo delle capacità.
b) Stabilire strutture e meccanismi appropriati per una efficace gestione integrate delle frontiere, assicurando procedure di attraversamento dei confini complete ed efficienti, anche attraverso il pre-screening delle persone arrivate, pre-segnalazione da parte dei vettori di passeggeri, e l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, pur mantenendo il principio di non discriminazione, nel rispetto del diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali.
c) Rivedere e revisionare le procedure nazionali pertinenti per lo screening delle frontiere, I processi individuali di valutazione e intervista per garantire il giusto processo alle frontiere internazionali e che tutti i migranti siano trattati in conformità con le leggi internazionali sui diritti umani, incluso il tramite della cooperazione con le istituzioni nazionali per i diritti umani e altre parti interessate pertinenti.
(…)
f) Rivedere e revisionare le leggi e i regolamenti pertinenti per determinare se le sanzioni sono appropriate per trattare l’ingresso o il soggiorno irregolari e, in tal caso, per assicurare che siano proporzionate, eque, non discriminatorie e pienamente coerenti con il giusto processo e altri obblighi previsti dal diritto internazionale.

—————————– UN Global Compact for Migration, final draft 11 july 2018 —————————
Commento del mio amico:

Anche se al punto 7 si precisa che il Global Compact NON ha la forza di legge nei vari Stati che lo ratificheranno, in pratica ci sarà una commissione NON eletta dai popoli che scriverà le norme attuative del Global compact.
Le Nazioni Unite, organizzazioni umanitarie varie e la Santa Sede faranno pressione sui Parlamenti dei vari stati per farle diventare legge, e chi si opporrà o avrà  eccezioni da opporre sarà accusato di disumanità.
Poi, per vederci chiaro, una commissione delle UN verrà in Italia per verificare come la Repubblica Italiana tratta i migranti.
Il programma di viaggio della commissione presieduta dalla sig.ra Bachelet, ex presidente del Cile con 100 delegati dei vari paesi, prevede quanto segue:

– ispezione di un mese d’estate a Capri, alloggiando in Hotel a 5 stelle lusso per raccogliere informazioni e dati sul lavoro degli immigrati nella raccolta dei pomodori,
– sopralluogo di un altro mese alloggiando in hotel lusso a Monaco per raccogliere info su come l’Italia tratta i migranti a Ventimiglia,
– e infine verifica per un altro mese d’inverno nel Sud Tirol per verificare lo stato al confine Austria-Italia,
– e per concludere, dopo un summit UN-EU a Bruxelles, la presidentessa e tutte le istituzioni internazionali chiederanno all’Italia di ratificare le norme attuative del Global Compact.

Il Parlamento italiano eseguirà.


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