attualita' posted by

Gli effetti del possibile rialzo dei tassi in America nel terzo mondo e non solo…

rialzo-tassi-fed
Grande attesa per il possibile rialzo dei tassi americani da parte della FED, cosa che provocherà ripercussioni in Europa. Ma l’analisi interessante del Sole 24 ore, è che molti Paesi del così detto terzo mondo, rischiano la bancarotta se la FED dovesse appunto rialzare i tassi, il che significherebbe maggiori interessi da pagare per questi Paesi, per il fatto che la radice del problema è che questi Paesi sono indebitati in dollari e presentano elevati debiti esteri, come la Tanzania.
tanzania-external-debt
Ovvero NON possono monetizzare il loro debito (non gestibile) perchè espresso in una moneta straniera (dollaro americano). L’Argentina nel 2001 ha fatto default, dopo dieci anni di crisi economica, proprio per questo fattore, ovvero il loro debito era in dollari americani e le analogie con l’odierna eurozona sono fortissime. L’Italia e la Grecia per fare un esempio, non possono monetizzare il loro debito, perchè espresso in euro, ovvero moneta straniera privata, in cui le rispettive banche nazionali non possono nè emettere moneta nè esserne il garante. Questo per ricordare i grandi difensori della moneta unica.
A parte la Grecia, tecnicamente fallita (per i motivi citati sopra), ma mantenuta in vita artificiale per continuare a depredarla, l’Italia viene proprio ricatta con l’arma di un possibile aumento dello spread su un debito non gestibile. Tornando ai Paesi del “terzo mondo” sotto il ricatto del debito in dollari, se questi saranno impossibilitati a ripagare i loro debiti, arriverà sicuramente la TROIKA della situazione ad imporre, tagli e privatizzazioni, come avviene in Grecia…
In conclusione, un rialzo dei tassi ad opera della FED, determinerà una fuga dei capitali dall’ Europa e visto che il mercato interno europeo è in stagnazione, per riportare liquidità la BCE dovrà alzare i tassi, come vorrebbe la Germania, ma che deprimerà l’economie del sud Europa. Intanto il QE di Draghi, si rivela sempre di più un buco nell’acqua, visto i tassi esigui di inflazione in Italia e in tutta l’eurozona, rendendo i costi reali dei debiti più onerosi e sempre meno gestibili.

Comments are closed.

comments powered by Disqus
RSS Feed

Archivi

Ebuzzing - Top dei blog - Economia e finanza
Ebuzzing - Top dei blog