Economia
Fuga da Seattle: come la nuova tassa sui milionari spinge il fondatore di Starbucks in Florida
Lo Stato di Washington approva una super-tassa del 9,9% sui redditi milionari. La reazione? Howard Schultz, fondatore di Starbucks, fa le valigie per la Florida. Un caso da manuale sugli effetti collaterali della pressione fiscale locale.
Qual è l’effetto più immediato dell’introduzione di una nuova imposta patrimoniale o sui super-ricchi a livello locale? Semplice: i diretti interessati fanno le valigie e cambiano residenza. L’ultimo caso di scuola, quasi da manuale, ci arriva dagli Stati Uniti e ha come protagonista Howard Schultz, il fondatore storico ed ex CEO di Starbucks.
Schultz, noto per le sue posizioni politiche spiccatamente “liberal” e progressiste, ha appena annunciato su LinkedIn il suo imminente trasferimento dallo Stato di Washington alla soleggiata Miami, in Florida. Una decisione presa, curiosamente, a poche ore dal passaggio alla Camera statale di una nuova e pesante tassa sui milionari.
La nuova imposta dello Stato di Washington
La legge in questione, la SB 6346, rappresenta un tentativo aggressivo di redistribuzione fiscale. Al termine di un dibattito fiume durato oltre 24 ore, la Camera (a maggioranza democratica) ha approvato la misura con 51 voti favorevoli e 46 contrari. Ora il testo attende il via libera del Senato e la firma del governatore Bob Ferguson, il quale ha già esultato parlando di “progressi storici per riequilibrare un sistema ingiusto”.
Ecco i punti chiave del provvedimento:
- Aliquote punitive: introduzione di una tassa del 9,9% sui redditi che superano il milione di dollari annui, a partire dal 2029.
- Gettito stimato: circa 4 miliardi di dollari all’anno.
- Destinazione dei fondi: taglio di altre imposte minori ed espansione del credito d’imposta per le famiglie lavoratrici, con l’obiettivo di sostenere 460.000 nuclei familiari.
L’idea, di base, è redistribuire la ricchezza, ma l’impalcatura fiscale rischia di crollare se i contribuenti di punta abbandonano il territorio.
Il fattore mobilità e l’ironia del capitale
Il patrimonio netto di Schultz è stimato da Forbes in circa 4,3 miliardi di dollari. Nel suo post di commiato, il settantaduenne imprenditore ha parlato di una “nuova avventura” con la moglie Sheri, attratti dal clima della Florida e dalla vicinanza ai figli. Ha inoltre elogiato i cittadini del Pacific Northwest che lo hanno aiutato a creare il colosso Starbucks, augurandosi che Washington “rimanga un luogo dove affari e imprenditorialità possano prosperare”.
Tuttavia, tra le righe emerge una realtà diversa. Da tempo la città di Seattle sta affrontando un rapido degrado, con un aumento vertiginoso della criminalità, mercati della droga a cielo aperto e una crisi dei senzatetto alimentata dall’epidemia di fentanyl. Se a un contesto sociale in deterioramento si aggiunge un prelievo fiscale così oneroso, la fuga dei capitali diventa una conseguenza aritmetica.
Di seguito un confronto sulle dinamiche di spostamento fiscale e aziendale innescate da queste politiche:
| Stato | Politica Fiscale sui redditi alti | Attrattività per grandi capitali | Decisioni legate all’ecosistema Starbucks |
| Washington | Nuova imposta del 9,9% oltre 1 mln $ | In netto calo | Sede storica mantenuta, ma fondatore in uscita |
| Florida | Nessuna imposta statale sul reddito | Molto alta | Nuova residenza personale di H. Schultz |
| Tennessee | Imposte estremamente favorevoli | Molto alta | Nuova espansione del polo aziendale (corporate footprint) |
Lezioni di economia pratica
Come spesso ricordiamo su queste pagine, la teoria economica keynesiana può tollerare e talvolta incoraggiare la spesa pubblica per stimolare la domanda, ma a patto che la tassazione non diventi punitiva e sproporzionata al punto da distruggere la base imponibile stessa. La concorrenza fiscale tra gli Stati americani è spietata,, esattamente come lo è fra i Paesi europei. Tassare pesantemente i milionari in un singolo Stato, quando a poche ore di volo esistono alternative a “tassazione zero” sul reddito come la Florida o il Texas, porta inevitabilmente a minori entrate nel lungo periodo.
The Millionaires’ Tax passed by the House represents historic progress in rebalancing our unfair system.
It sends significant dollars back to Washington families and small businesses.
It expands the Working Families Tax Credit to 460,000 additional households – that’s money…
— Governor Bob Ferguson (@GovBobFerguson) March 11, 2026
Il governatore Ferguson prevede di incassare 4 miliardi di dollari, ma questo calcolo si basa su un presupposto statico: che i milionari restino fermi a farsi tassare. L’aereo preso da Schultz ci dimostra, ancora una volta, che il capitale è per sua natura estremamente mobile.
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