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Francia: La resa del “Monaco-Soldato”. Lecornu costretto al 49.3, addio alla “nuova dottrina”

Francia, Lecornu si arrende: scatta il 49.3 sul Bilancio. Ecco il piano segreto “anti-sfiducia” concordato con i socialisti per salvare il governo.

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Tout ça pour ça! Tanto rumore per nulla, direbbero i malpensanti d’Oltralpe. Dopo oltre 350 ore di discussioni fiume, e dopo aver giurato lo scorso 3 ottobre – all’inizio del suo mandato a Matignon – che non avrebbe mai fatto ricorso alla forza costituzionale dell’articolo 49.3, il Primo Ministro francese Sébastien Lecornu è costretto a rimangiarsi la parola.

Quello che doveva essere il simbolo di una “rottura” col passato, un “cambio di metodo” rispetto ai suoi predecessori (che dal 2022 avevano abusato di questo strumento), si è infranto contro il muro del realismo politico. È con “rammarico” e una certa dose di amarezza che il “monaco-soldato” – così viene soprannominato per la sua rigidità – ha annunciato che impegnerà la responsabilità del governo sulla parte delle entrate della legge finanziaria. Userà l’articolo 49.3.

L’arma nucleare della Costituzione: cos’è il 49.3?

Per comprendere la gravità della mossa, bisogna guardare alla Costituzione francese. L’articolo 49, comma 3, è uno strumento potentissimo e controverso che permette all’Esecutivo di far passare una legge (solitamente il bilancio) senza il voto del Parlamento.

Il meccanismo è brutale ma efficace:

  • Il Governo dichiara di impegnare la propria responsabilità sul testo.
  • Il dibattito cessa immediatamente.
  • La legge si considera approvata, a meno che l’opposizione non presenti una mozione di censura (sfiducia) entro 24 ore e questa venga votata dalla maggioranza assoluta dell’Assemblea.

In sostanza: “O vi va bene questo testo, o mi cacciate a casa”. Lecornu ha parlato di un “semi-successo, semi-fallimento”, citando l’impossibilità di allineare le posizioni dei gruppi politici e il “disordine di cui altri fanno commercio”.

La strategia “Cintura, Bretelle e Paracadute”

Come sopravvivere a un 49.3 senza cadere? Lecornu non è uno sprovveduto. Sa perfettamente che sia La France Insoumise (estrema sinistra) che il Rassemblement National (destra nazionalista) voteranno la sfiducia. La matematica parlamentare, tuttavia, offre una via di scampo se si riesce a spaccare il fronte delle opposizioni.

Il Primo Ministro ha adottato una strategia di sicurezza totale, definita ironicamente “cintura, bretelle e paracadute”. L’obiettivo è neutralizzare i socialisti, convincendoli a staccarsi dagli alleati di sinistra e a non votare la sfiducia, della “censura”. Per farlo si è giocato sul lato della spesa, con minori tagli, ma anche prolungando le sovrattasse sulle grandi aziende.

Ecco il piano in sintesi:

AzioneObiettivoDettagli
Negoziazione mirataDeputati del Partito Socialista (PS)Lecornu ha offerto concessioni significative e garanzie “a monte”.
Leva economicaSpesa PubblicaSono state promesse maggiori spese e minori tagli (meno “austerity”) per accontentare l’anima keynesiana della sinistra moderata.
Risultato speratoAstensione o non voto sulla sfiduciaEvitare che i voti del PS si sommino a quelli degli estremi per far cadere il governo.

Sébastien Lecornu ha calcolato che un 49.3 tardivo, a metà febbraio, fosse meno pericoloso di uno a dicembre. Ha preferito logorare l’aula piuttosto che forzarla subito, respingendo anche le pressioni del Presidente Macron.

Tensioni con l’Eliseo: meglio il 49.3 o le Ordinanze?

Dietro le quinte, la tensione tra Matignon (sede del Governo) e l’Eliseo è stata palpabile. Un Emmanuel Macron sempre più impaziente premeva per l’uso delle ordinanze, uno strumento simile al decreto-legge italiano, ancora più rischioso politicamente, pur di chiudere il “penoso feuilleton” del bilancio: infatti questa forma decade se non convertita per tempo, per cui una legge di bilancio per ordonnance, ordinanza, sarebbe una novità e un grande rischio.

“Emmanuel Macron tiene più ad avere un bilancio che ad avere un Primo Ministro”, ha sibilato un frequentatore del palazzo presidenziale. Ma Lecornu ha tenuto il punto, rifiutando di suicidarsi politicamente con le ordinanze e preferendo l’uso “chirurgico” del 49.3, dopo aver blindato l’accordo con i socialisti.

La sua giravolta sarà vista come una sconfitta politica? Certamente. Ma nel cinismo parlamentare, sopravvivere è l’unica cosa che conta. “Primum viviere, inde philosophari”. Lecornu scommette sul fatto che i francesi perdoneranno la forma, purché i conti dello Stato non vadano in default, mentre i socialisti sperano che la sinistra francese si scordi del loro tradimento prima delle prossime elezioni.


Domande e risposte

Che cos’è esattamente l’articolo 49.3 e perché è così odiato?

L’articolo 49.3 della Costituzione francese permette al Primo Ministro di far approvare un disegno di legge, tipicamente quello di bilancio, senza sottoporlo al voto dei deputati. È considerato “antidemocratico” dalle opposizioni perché bypassa il dibattito parlamentare. L’unico modo per fermarlo è votare una mozione di censura (sfiducia) che fa cadere il governo. Viene percepito come un atto di debolezza di un esecutivo che non ha una maggioranza solida per governare ordinariamente.

Come conta Lecornu di evitare la caduta del governo dopo aver usato il 49.3?

La sopravvivenza di Lecornu si basa su un calcolo matematico e politico. Sa che l’estrema destra (RN) e l’estrema sinistra (LFI) voteranno contro di lui. Per evitare che si raggiunga la maggioranza assoluta necessaria per la sfiducia, ha negoziato segretamente con il Partito Socialista. Concedendo loro maggiori spese pubbliche e minori tagli (“cintura e bretelle”), mira a ottenere che i deputati socialisti non votino la mozione di censura insieme agli estremi, salvando così l’esecutivo.

Perché c’è stata tensione tra il Primo Ministro Lecornu e il Presidente Macron?

Macron, preoccupato dai ritardi e dall’immagine di stallo, premeva per una soluzione ancora più drastica e rapida: le ordinanze. Lecornu si è opposto, ritenendo le ordinanze un suicidio politico certo, in quanto avrebbero scatenato una reazione ancora più violenta del Parlamento. Lecornu ha preferito allungare i tempi (“logoramento”) e usare il 49.3 solo dopo aver tessuto una rete di sicurezza con i socialisti, dimostrando, secondo lui, maggiore pragmatismo rispetto all’impazienza dell’Eliseo.

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