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Festa dei lavoratori senza lavoro, con disoccupazione record al 13% ma con l’Italicum…

 

A poche ore dalla Festa dei Lavoratori , il bilancio per l’Italia sotto Renzi consiste in un incremento della disoccupazione fino al 13% e di quella giovanile al 43% (dati di oggi) , mentre si sta approvando definitivamente l’Italicum a colpi di fiducia per una fiducia che nel Paese sembra non esserci…
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Il Jobs Act  certamente, non sarà di aiuto all’occupazione ma anzi, in cambio, avremo una  nuova legge elettorale  approvata con il ricatto della fiducia per non essere  a nostra volta ricattati dai mercati con il gioco dell’instabilità , che fa aumentare lo spread.
Con una disoccupazione fiammante al 13% nell’ultimo dato di Marzo, (anche se la nuova legge sul lavoro era entrata appena in vigore) sarà come gettar della benzina sul fuoco, con licenziamenti più facili e “tutele crescenti”, la disoccupazione a quota 15% non sarà un miraggio.
Ma tranquilli, ciò rientra nello schema dell’austerità competitiva, ovvero distruggere domanda interna per recuperare quella competitività erosa dall’euro, al fine di riportare i saldi commerciali esteri in positivo tramite la riduzione dei prezzi grazie a salari più “snelli” e riduzione dei consumi e delle importazioni.

In nessuna letteratura economica, una legge elettorale viene riconosciuta come essenziale per uscire da una recessione o mantenere l’economia in buona salute. Il fatto che oggi la si debba imporre al più presto possibile significa che la finanza, con i suoi centri di recupero crediti (TROIKA), ha bisogno di governi fantoccio stabili che non possano cadere per i malesseri dei cittadini. Quindi con l’Italicum si potrà giungere  ad una disoccupazione anche al 20% senza scalfire i futuri governi, che obbediranno sempre di più alle logiche mercantiliste imposte dai tecnocrati europei piuttosto che alle necessità dei cittadini. Per cui, una nuova legge elettorale serve per filtrare le future rivolte sociali del Paese…
Inoltre, per una maggiore integrazione finanziaria fine a se stessa e a livello europeo, le Costituzioni devono essere disattivate, come raccomandò una nota banca d’affari americana, e imporre una legge elettorale come questa portata avanti da Renzi,  rappresenta proprio questo obbiettivo.
La morale di tutto ciò è che ci sarà maggiore stabilità per i governi servili a Berlino e Bruxelles ed anche a Washington (visto la crisi ucraina),  a discapito della stabilità economica dei cittadini…

 

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