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FAMIGLIA CRISTIANA: “BRAVA LA GERMANIA PER COME AIUTA I GRECI, VIVA LA MERKEL”!

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Qualche tempo fa partecipai ad un convegno nella mia città in cui ebbi l’occasione di sentir parlare il Direttore di Famiglia Cristiana e ieri, dopo che il Papa ha esordito chiedendo al mondo di aiutare chi soffre:

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ovunque essa sia e per qualunque motivo, mi è tornato in mente un pezzo di Famiglia Cristiana in cui, invece, si giustificavano fame e sofferenza in virtù di un giudizio manicheo che nulla ha a che fare con l’amore che Gesù chiedeva ai popoli di professare in questa Terra.

Il pezzo in oggetto era questo:

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Proviamo ad analizzare le frasi in esso contenute.

“Soffrire non piace a nessuno. Trascinarsi per strada a cercare un lavoro, non poter assistere genitori anziani o sostenere figli che si affacciano alla vita adulta, è una pena che non si augura a nessuno e le cui spine già turbano il sonno di migliaia di famiglia italiane.”

Mi scusi caro Direttore, allora perché un titolone in cui implicitamente si autorizzano i tedeschi a fare carne da macello dei greci? Forse valgono meno degli extracomunitari che il Papa vuole siano accolti con amore?

“La crisi della Grecia non è stata causata dalla Germania ma dalla Grecia stessa. E, al contrario di quanto sostengono gli ingenui, non c’è stata alcuna particolare severità nei confronti del Paese: al contrario, una generosità così larga e acritica da ritorcersi poi contro Atene. Per almeno dieci anni, la Grecia ha ricevuto ingentissimi prestiti basati… sul nulla. Come si è scoperto con l’esplosione della crisi, il Governo greco aveva truccato i conti dello Stato per fingere di rientrare nei parametri del Trattato di Maastricht e poter quindi adottare l’euro (cosa avvenuta nel 2001). Il rapporto deficit/Pil, secondo quanto previsto dal Trattato, avrebbe dovuto essere del 3%. Nel 2009 venne fuori, per ammissione del nuovo Governo greco, che non solo al 3% non era mai stato ma che era addirittura arrivato al 15,4%. Il che vuol dire che per ogni euro incassato, lo Stato greco ne spendeva 1,15.”

Mio caro Direttore, secondo Lei come si è tenuta insieme l’Italia sino all’adesione all’Euro? Con i trasferimenti Nord-Sud, ovvero compensando l’OCA imperfetta con i trasferimenti tra regioni a differente produttività, esattamente come negli Stati Uniti d’America avviene fra singoli stati. Ah! Già, ma qui siamo negli STATI DISUNITI D’EUROPA!

Ed ancora, mio caro Direttore, se le potenti banche del Nord hanno imprudentemente prestato denaro alle scassatissime banche del Sud, per loro non deve valere il RISCHIO DI MERCATO esattamente come per qualunque altro imprenditore Dio decida di inviare su questa terra? Forse la sua testata difende quella BANCOCRAZIA che Gesù scacciò dal tempio? Forse ci siamo dimenticati degli insegnamenti del nostro simbolo da imitare?

Per fare che? Forse per investire nell’industria o nelle infrastrutture? No, per conquistare consenso politico con una politica della spesa pubblica dissennata. Si ricordano i greci di quando i loro barbieri andavano in pensione a 50 anni perché costretti per lavoro a maneggiare “sostanze pericolose”? Di quando l’impiego pubblico (700 mila dipendenti) era una gigantesca mucca da mungere e le figlie nubili dei dipendenti statali ricevevano, in virtù del loro stato, uno specie di salario dal Governo?

Benissimo, ora scopriamo che Famiglia Cristiana ce l’ha con il lavoro pubblico o il sistema pensionistico, già, simboli di una vita troppo facile, non dura come era solito ricordare Monti. Non vivono forse preti e chiesa anche di aiuti statali? Non è forse esentata la chiesa per molti suoi beni dal pagamento dell’Imu?

Gesù non era solito dire: “non guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro quando tu hai una trave nel tuo”?.

Comunque, procedendo oltre, il giornale magistralmente diretto dal bravissimo Don Sciortino tocca sublimi vette macroeconomiche e, al contempo, strepitose cime di infinita umanità nel seguente punto:

Quindi, cari amici greci e cari amici italiani, basta con la retorica della Germania cattiva che affama i popoli. Al contrario: diciamo grazie al fatto che qualcuno in Europa, per esempio proprio i tedeschi, abbia fatto le riforme al momento giusto e i sacrifici quando era tempo, trovandosi poi nelle condizioni di dare una mano, sia pure a caro prezzo, alle cicale come noi italiani, greci, spagnoli.

Punto 1: E’ PROPRIO LA GERMANIA, GRAZIE ALLA MODERAZIONE SALARIALE SOTTO IL CAPPELLO DI UNA MONETA UNICA, NON COMUNE, UNICA, AD AVER INDEBITAMENTE LUCRATO GUADAGNI DA EXPORT ALTRIMENTI IMPOSSIBILI DA CONSEGUIRE, AD AVER AFFAMATO L’EUROPA DEL SUD FACENDO FALLIRE LE PRODUZIONI LOCALI;

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Punto 2: GUARDI, EGREGIO DIRETTORE, CHE LE RIFORME FATTE NON SONO STATE ALTRO CHE TAGLI AGLI STIPENDI (CHE EQUIVALGONO A REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI DAL LAVORO AL CAPITALE) GRAZIE AI QUALI E’ STATO POSSIBILE FARE DUMPING SUI PREZZI DEI BENI INTERNAZIONALI (OVVERO FACENDO SVALUTAZIONE IN MODO MOLTO MA MOLTO FURBO).

Punto 3: IL DENARO PRESTATO DALL’EUROPA AI GRECI NON E’ SERVITO AD ALTRO CHE A SALVARE LE BANCHE DEL NORD EUROPA TRASFORMANDO IN DEBITO PUBBLICO QUELLO CHE ERA UNA VOLTA DEBITO PRIVATO (RAPPORTI DI DEBITO-CREDITO TRA BANCHE).

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Colore Rosso prima, colore verde poi (e per inciso, i soldi NON LI HA DATO SOLO LA GERMANIA, PURE NOI ABBIAMO SALVATO LE LORO BANCHE)!

Ma torniamo al pezzo.

“Nel 2010, nel giro di tre mesi, l’Unione Europea ha preso per i capelli la Grecia e l’ha tirata fuori dallo sprofondo, prestandole prima 110 e poi 130 miliardi di euro. In quello stesso periodo, mentre il contribuente tedesco spendeva parte dei suoi risparmi per dare una mano ai greci, lo Stato greco assumeva altre 25 mila persone nella già pletorica pubblica amministrazione. Per cui: viva Angela Merkel, altro che storie. E viva la sua giacchetta verde smunto, quella già indossata agli europei di calcio e di nuovo sfoderata negli incontri ufficiali con il premier greco Samaras. In quella giacca riciclata c’è un grande messaggio politico, basta saperlo leggere.”

La Merkel, con la truffa dello Spread:

Screenshot_21ha disarcionato l’impresentabile BERLUSCONI onde mettere sul trono d’Italia il suo VICERE’ MONTI il quale, ovviamente, per ricompensa ha fatto tutto quello che voleva la Merkel, distruggendo la nostra povera Italia al punto che oggi è ridotta così:

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Il sud è morto…..

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e tante famiglie nelle grandi metropoli vivono in macchina o in tenda (l’altra sera oggetto di reportage televisivo) mentre la Caritas ospita grazie alla SPESA PUBBLICA DELLA CORRUTTIBILE ITALIA tanti extracomunitari (che per inciso sono i benvenuti, sia chiaro).

Ma vogliamo parlare dei poveri e sofferenti extracomunitari? Vi faccio solo vedere questo tweet, per il resto RIFARO’ APPOSITO POST PROSSIMAMENTE ANCORA A VOI DEDICATO:

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Ecco, la forma forse sarà salva (Giacchetta verde riciclata dagli europei) ma la sostanza è diversa: MENTRE GESU’ NEL TEMPIO ROVESCIAVA I BANCHI DEI CAMBIAVALUTE, CARO DIRETTORE, LEI STA DIFENDENDO QUESTI PER UNA SORTA DI IDEALE MANICHEO DELLE COSE DELLA VITA!

Io mi auguro, per la corretta immagine della Chiesa nel mondo, che certe cose non siano più pubblicate su un giornale che è stato da sempre il mio riferimento nella vita assieme agli scritti di CHIARA LUBICH!

Per cui, caro Direttore, io spero che Lei ora si metta davanti al Crocifisso e, ripensando ai suicidi della popolazione greca, alle umiliazioni del suo popolo affamato, alle giovani donne alle quali solo la via della prostituzione rimane, ai giovani che per mangiare e avere un qualche sussidio non rimane che iniettarsi il virus dell’Aids, non decida di cambiare radicalmente il tono di questo giornale.

E per concludere, Vi faccio vedere i commenti dei lettori del giornale messi in calce all’articolo in oggetto:

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Vostra Santità (Papa Francesco), non sarà il caso di cambiare linea editoriale prima che la secolare europa si stufi di questa classe di preti?

Grazie in anticipo.

 

Maurizio Gustinicchi

A MAURI E IL PROF

 


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