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Eni accelera in Libia: nuovo gas dal giacimento Bahr Essalam per l’Italia entro marzo 2026

Eni espande la produzione in Libia: il progetto Bahr Essalam parte nel primo trimestre 2026. Più gas per l’Italia e fine degli sprechi legati al “flaring” grazie ai nuovi accordi a Tripoli.

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La sicurezza energetica italiana passa ancora per il Nord Africa. Eni si appresta a sbloccare nuova capacità produttiva in Libia, con benefici diretti per il nostro approvvigionamento e una riduzione degli sprechi legati al “gas flaring”.

Mentre l’Europa continua a interrogarsi sul proprio futuro energetico, la risposta pragmatica di Eni arriva dalle acque libiche. Il colosso energetico italiano ha infatti annunciato che, entro la fine del primo trimestre di questo 2026, entrerà in funzione il nuovo progetto gasifero presso il giacimento di Bahr Essalam. Un’operazione tecnica di rilievo, che porterà in dote una capacità produttiva fino a 100 milioni di piedi cubi di gas al giorno.

Come sottolineato da Luca Vignati, Direttore Esplorazione e Produzione di Eni, durante il Libya Energy and Economic Summit 2026 svoltosi sabato a Tripoli, questa nuova immissione servirà in primis a stabilizzare il mercato interno libico, ma genererà un surplus fondamentale per l’export verso l’Italia e, a cascata, per i mercati europei. Un classico approccio “win-win”, caro alla dottrina keynesiana applicata alle infrastrutture, dove lo sviluppo locale si sposa con l’interesse strategico dell’investitore.

Efficienza tecnica e stop al “Gas Flaring”

L’aspetto interessante, per i non addetti ai lavori, riguarda la natura di queste operazioni. Eni non si limiterà a estrarre, ma avvierà entro il terzo trimestre dell’anno un secondo progetto focalizzato sull’utilizzo del “gas associato”. In termini pratici, si tratta di recuperare quel gas che normalmente verrebbe bruciato in torcia (il cosiddetto gas flaring), trasformando un problema ambientale in una risorsa economica.

Di seguito, la sintesi dell’espansione produttiva di Eni in Libia per il 2026:

ProgettoTempistiche (2026)Capacità Aggiuntiva (Mln piedi cubi/giorno)Obiettivo Principale
Bahr EssalamEntro fine Q1Fino a 100Mercato interno ed export Italia
Recupero Gas AssociatoEntro Q3100 – 120Efficienza energetica e stop flaring

Grazie a questi due progetti, la produzione totale di gas di Eni in Libia raggiungerà la notevole quota di 800 milioni di piedi cubi al giorno. Attualmente, l’azienda ha sette progetti in fase di sviluppo: due verranno consegnati quest’anno, ma un ulteriore grande progetto vedrà la luce entro la fine del 2027.

Il ruolo della NOC e i 2 miliardi per le infrastrutture

A fare da sponda alle ambizioni italiane c’è la National Oil Corporation (NOC) libica. L’ente di Stato ha annunciato investimenti per 2 miliardi di dollari destinati all’ammodernamento dei gasdotti e delle infrastrutture vitali. Un segnale chiaro: la Libia vuole migliorare la qualità della propria produzione per attrarre capitali esteri. Se l’infrastruttura regge, il gas fluisce. E all’Italia, oggi più che mai, di gas serve una fornitura certa e diversificata.

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