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Elezioni Grecia, tutto fumo (mediatico) e niente arrosto…

tanto-fumo
Terza fumata nera in Grecia per l’elezione del loro Napolitano locale, si voterà per eleggere il nuovo parlamento e governo il prossimo 25 gennaio 2015.
Il caso delle elezioni greche anticipate, sono l’ennesima occasione per la stampa europea per  alzare il solito polverone  mediatico sulle “temibili” elezioni che minano la stabilità , come ai tempi del  famoso FATE PRESTO per spianare la strada al NON eletto Monti, mentre per la speculazione €uropea vi è  l‘opportunità di cogliere l’occasione per aggredire economicamente un Paese già devastato, come è accaduto al nostro Paese ai tempi dello spread alle stelle.
In realtà, a mio avviso,i poteri finanziari europei e quelli tecnocratici NON temono le elezioni anticipate (ma ci speculano), per il semplice fatto che in Grecia NON vi è nessun partito schierato per l’uscita dall’euro e semmai ci fosse, questo non sarebbe certamente in testa ai sondaggi. La popolazione greca, come nel mito della Caverna di Platone, non vuole uscire dalla moneta unica benchè questa sia la diretta responsabile del disastro Greco ed europeo.
Il partito d’opposizione ”Syriza sarebbe quello che dovrebbe vincere le elezioni, ma la formazione di Tsipras già ha rassicurato tutto l’entourage €uropeo che questo non intende uscire dall’euro  anche se questo voglia ridiscutere i salvataggi della TROIKA e tagliare il debito pubblico greco, è palese che il giovane leader della sinistra ellenica, vorrà cambiare tutto affinchè nulla cambi. La TROIKA potrà anche tagliare il debito pubblico greco, come l‘ FMI ha fatto con l’Africa, ma in cambio verranno richieste ulteriori “riforme” per la Grecia.
Anche le gravi minacce del ministro delle finanze tedesco Schauble, fanno parte del copione relativo al teatro greco-tedesco, mentre la “raccomandazione” di Samaras nell’evitare il voto anticipato è rivolto alla sua persona, per il fatto che costui difficilmente verrà rieletto. Comunque a mio  avviso la vittoria di Syriza NON sarà schiacciante e questa da sola non potrà governare  quindi Tsipras dovrà scendere a patti con la super europeista Neo Dimokratia, il partito di Samaras, quindi le richieste di Syriza verranno annacquate nel mare della disperazione greca…
I mercati temono certamente l’instabilità, ma quella vera, ossia un risveglio delle coscienze democratiche che per il momento non sono pervenute in Grecia.
Se il 2015 che verrà porterà terromoti in Europa, certamente l’epicentro non sarà in Grecia, la popolazione preferisce illudersi con le ombre della Caverna senza uscirne fuori…

 

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