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Doppio “scacco matto” spaziale per la Cina: falliscono il Lunga Marcia e il Ceres 2. Gli USA ancora davanti.

Giornata disastrosa per lo spazio cinese: in poche ore falliscono il collaudato Lunga Marcia 3B e il nuovo Ceres 2 privato. Si interrompe un record di 5 anni. Intanto, con Artemis II e SpaceX, gli USA confermano la loro supremazia tecnologica.

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Ci sono state giornate nere, nerissime, per le ambizioni stellari di Pechino. La comunità spaziale cinese ha subito una rara e dolorosa battuta d’arresto con il fallimento di due lanci missilistici in meno di 24 ore. Un evento che, al di là della retorica ufficiale, sottolinea come i rischi associati al volo spaziale restino altissimi, anche per chi sembrava aver trasformato i lanci in una routine infallibile.

La giornata è iniziata male sabato alle 00:55, quando un razzo vettore Lunga Marcia 3B è decollato dal Xichang Satellite Launch Center nella provincia del Sichuan. Il carico era il satellite multiruolo Shijian 32. Tutto sembrava procedere secondo i piani, ma il booster del terzo stadio ha subito un malfunzionamento durante il volo, impedendo al satellite di raggiungere l’orbita prevista. La China Aerospace Science and Technology Corp ha confermato l’incidente, annunciando l’apertura di un’indagine, ma senza fornire, come da tradizione, ulteriori dettagli tecnici immediati.

Un Lunga Marcia 3B durante il lancio

La fine di una striscia vincente

Per comprendere la gravità dell’accaduto, bisogna guardare ai numeri. Il Lunga Marcia 3B non è un vettore sperimentale, ma il “cavallo da tiro” del programma spaziale cinese:

  • Sviluppato dalla China Academy of Launch Vehicle Technology.
  • Operativo dal febbraio 1996 con 115 missioni all’attivo.
  • Capace di trasportare fino a 5,5 tonnellate in orbita di trasferimento geostazionario.

Questo fallimento interrompe bruscamente una striscia di successi che durava da ben cinque anni e nove mesi, con 296 lanci consecutivi della famiglia Lunga Marcia andati a buon fine. L’ultimo intoppo risaliva all’aprile 2020, ironicamente causato sempre da un problema al terzo stadio di un 3B.

Il flop del settore privato: Ceres 2

Come se non bastasse il fallimento del colosso di stato, poche ore dopo, alle 12:08, è arrivata la doccia fredda per il settore privato. Il volo inaugurale del Ceres 2, un nuovo razzo a propellente solido sviluppato dalla compagnia privata Galactic Energy di Pechino, si è concluso in un disastro. Decollato dal Jiuquan Satellite Launch Center con l’obiettivo di mettere in orbita sei satelliti commerciali, il razzo ha manifestato anomalie subito dopo il decollo, schiantandosi al suolo tra lo sconcerto degli spettatori.

Ecco un rapido confronto tra i due vettori protagonisti della giornata nera:

CaratteristicaLunga Marcia 3B (Statale)Ceres 2 (Privato)
TipoVettore pesante maturoVettore leggero/nuovo
PropellenteLiquidoSolido (core) + Liquido (upper)
Carico utile5,5 tonnellate (GTO)1,6 tonnellate (LEO)
EsitoGuasto al 3° stadioSchianto al decollo

L’analisi: un duro colpo, mentre l’America corre

Gli esperti cinesi, come Wang Yanan di Aerospace Knowledge, tentano di gettare acqua sul fuoco, ricordando che “i nuovi modelli e le sfide emergenti portano rischi” e che il vantaggio competitivo sta nella capacità di riprendersi. Wu Peixin, osservatore del settore, parla di “trial and error” necessari per la crescita sostenibile.

Tutto vero, per carità. Ma la realtà geopolitica e tecnologica è meno indulgente. Questo doppio incidente rappresenta un colpo durissimo per l’immagine di efficienza dell’industria cinese. Nonostante gli sforzi titanici di Pechino per colmare il divario, gli Stati Uniti mantengono un vantaggio tecnologico e operativo imbarazzante. Mentre la Cina raccoglie i cocci di due razzi in un giorno, SpaceX continua a macinare successi con una frequenza e un’affidabilità impressionanti, e la NASA ha già posizionato il vettore per Artemis II sulla piattaforma di lancio. Ora si tratta solo di trovare la giusta finestra di lancio. 

La corsa allo spazio non è solo questione di quantità, ma di qualità e resilienza. E oggi, nonostante i proclami e i miliardi di yuan investiti, Washington guarda ancora Pechino dall’alto in basso.


Domande e risposte

Qual è l’impatto di questi fallimenti sul programma spaziale cinese?

L’impatto è significativo principalmente in termini di immagine e fiducia. Interrompere una striscia di quasi 300 successi consecutivi con il vettore più affidabile (Lunga Marcia 3B) costringerà i tecnici a revisioni profonde dei processi di controllo qualità. Inoltre, il fallimento del Ceres 2 rallenta lo sviluppo del nascente settore spaziale privato cinese, che sta cercando disperatamente di emulare il modello americano di SpaceX, dimostrando che la strada verso l’affidabilità commerciale è ancora lunga e complessa.

Perché il fallimento del Ceres 2 è preoccupante per l’industria privata cinese?

Il Ceres 2 doveva dimostrare che le aziende private cinesi, come Galactic Energy, sono pronte a gestire lanci commerciali complessi con carichi multipli (6 satelliti). Il fallimento al volo inaugurale evidenzia immaturità tecnologica. A differenza degli USA, dove il privato è ormai partner paritario o superiore al pubblico (vedi Musk), in Cina il settore privato è ancora in una fase embrionale e incidenti come questo potrebbero raffreddare gli investitori o portare a una maggiore stretta regolatoria da parte del governo centrale.

Come si posiziona la Cina rispetto agli USA dopo questo evento?

L’evento conferma che, nonostante i volumi di lancio elevati, la Cina è ancora tecnologicamente e operativamente dietro agli USA. Mentre Pechino lotta con l’affidabilità dei suoi vettori storici e dei nuovi privati, gli Stati Uniti hanno consolidato un sistema misto (NASA + SpaceX) estremamente robusto. Con Artemis II pronto in rampa di lancio per riportare l’uomo verso la Luna e Starship in sviluppo, il gap tecnologico, invece di chiudersi, sembra mantenersi stabile, se non ampliarsi in termini di capacità di innovazione radicale.

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