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Dopo Italexit arriva “Generation Frexit”: nuovo partito francese per l’uscita dalla UE

L’Unione Europea è un grandissimo successo, infatti un giorno si e quello dopo pure nascono movimenti anti europei come i funghi. Dopo la nascita di Italexit per mano di Gianluigi paragone ecco “Generation Frexit”, il partito che prende spunto dalle politiche di farage a Commings, e che ha come leader Charles-Henri Gallois. Quest’uomo politico, dopo aver incontrato i leader del Brexit, spera di poter ripeterne il successo anche nel paese d’oltralpe.
L’obiettivo è simile a quello di ottenere lo stesso risultato del Brexit Party nel Regno Unito: un referendum nel quale il popolo possa liberamente pronunciarsi sulla permanenza o meno nella UE, tanto che il motto del nuovo movimento è “Reprenons le Controle”, riprendiamo il controllo, l’equivalente francese del “Take back Control” del movimento Brexit inglese.
Il logo della campagna è lo stesso azzurro adottato dal Partito Brexit di Farage prima delle elezioni del Parlamento europeo del 2019.
Il signor Gallois ha dichiarato a Express.co.uk: “Per me, la campagna britannica sulla Brexit è stata incredibile ed è una guerra delle nazioni europee per riprendere il controllo.”“La nostra ispirazione è il Brexit Party, e Nigel Farage, perché sappiamo che questo movimento, anche contro ogni previsione, ha trasformato il referendum”. “Quello che vogliamo fare è aiutare i francesi a ottenere un referendum sull’adesione del nostro paese all’Unione europea e a sostenere Frexit durante questo referendum”.
Ricordiamo che la prima versione del Trattato Europeo, il trattato di Nizza, fu respinto dai francesi e dagli olandesi, per cui non è impossibile che in un referendum come quello britannico ne possa seguire il destino, soprattutto post Covid-19: infatti Gallois ha predetto che il salvataggio da 750 miliardi di euro dell’UE per il coronavirus potrebbe finalmente convincere gli elettori francesi che il progetto di Bruxelles non è più un nobile club del quale essere parte. Secondo lui sia la Spagna sia l’Italia saranno i vincitori del Recovery Fund mentre Parigi sarà costretta a versare ingenti somme nelle casse dell’UE. Noi, più modestamente, pensiamo che non ci saranno vincitori, ma solo sconfitti….
