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Decreto Immigrazione: come minimo inopportuno, per non dire altro

Il 30 novembre scorso è stata posta la fiducia sul Decreto Immigrazione e Sicurezza recante la firma del governo, per la precisione di  Giuseppe Conte, Luciana Lamorgese, Interni, in concerto con Alfonso Bonafede, Giustizia, Luigi Di Maio, Esteri, Roberto Gualtieri, Economia, Lorenzo Guerini, Difesa, Stefano Patuanelli, Sviluppo economico e Roberto Speranza, Salute.

La fiducia è stata votata con 298 favorevoli, 224 contrari e zero astenuti su un totale di 522 presenti. Mi è risultato impossibile ritrovare i nominativi esatti. Ed è al momento in discussione a Camera e Senato la sua conversione in Legge.

Il momento è paradossalmente improprio, inopportuno e crudele per votare un allentamento dei controlli dell’immigrazione clandestina, quand’eravamo già il paese più obbrobriosamente liberale al mondo in questo settore, il tutto mentre si rinchiudono entro i limiti comunali o regionali gli italiani, con tanto di coprifuoco serale come in guerra.

Coprifuoco agli italiani, ma liberi tutti agli stranieri clandestini, a nostre spese in un momento depressivo come le misure anti covid in cui non sono state neanche sospese le imposte! Mentre il governo sta discutendo delle misure per chiuderci in casa anche e soprattutto a Natale e Capodanno, vietandoci di passare da una regione all’altra persino per il sacrosanto ricongiungimento familiare negato a Natale agli italiani ma sancito e riconosciuto a livello internazionale per gli extra comunitari, esso invia un segnale positivo agli scafisti, via libera alla tratta di clandestini (il cui numero di entrate è triplicato rispetto all’anno scorso) e all’invasione di “risorse” boldriniane che però dobbiamo alimentare e alloggiare a nostre spese, con un aumento della diaria da 18 euro a 34 euro per clandestino.

Colpisce la larghezza di margini accordati ai clandestini, il cui reato, la clandestinità, viene sic et simpliciter cancellato. Così, mentre tutti i paesi del mondo contemplano questo reato, corredato della comminazione di pene pecuniarie e/o detentive tali da vietare a qualsiasi italiano di scappare in qualsiasi paese del mondo senza mostrare patta bianca, cioè nell’ordine: essere un nababbo, o essere richiesto per un lavoro determinato, di nicchia o da schiavo, il governo predispone di potere trasformare in permessi di soggiorno per motivi di lavoro qualsiasi protezione speciale, anche accordata per “calamità” e per “lavoro artistico”.

Che cosa si intenda esattamente per “lavoro artistico” non è dato sapere, si rimane nel flou artistico ! Ma se un qualsiasi cittadino proveniente da determinate categorie di paesi illustrate dal ministero della Sanità può venire in Italia solo per partecipare a competizioni sportive agonistiche e fieristiche internazionali, eccependo alle stringenti regole di circolazione dovute al covid, il clandestino può invece richiedere la protezione speciale per calamità, cioè COVID ?, e per attività artistiche, non meglio specificate.

Alla protezione speciale per “calamità” si aggiunge il divieto di espulsione e respingimento per condizioni di salute “di particolare gravità” e anche per patologie “psichiatriche”. In altre parole la positività al tampone o una semplice depressione potranno evitare il respingimento ?

Colpisce l’ostinazione con cui il governo si intenerisce per la sorte delle future probabili risorse del crimine organizzato nostrano e internazionale vietando di fatto il respingimento in patria in caso di rigetto della domanda di protezione internazionale, con l’escamotage di  applicare ai rifiutati il permesso di soggiorno per “protezione speciale”: vedi sopra, anche per calamità “grave”, cioè un tampone farlocco positivo ? Il clandestino non ha i requisiti per ottenere la protezione internazionale? Nessun problema. Non verrà respinto, otterrà catalogazione diversa: permesso di soggiorno per protezione speciale.

Stupisce quindi l’incompetenza e o la criminalità, la spudoratezza, la sfacciataggine, l’incongruenza con cui il governo Conte, che aveva voluto il decreto sicurezza Salvini, e il parlamento, si accingono a votare questo decreto, allargando a dismisura ipocritamente la sacralità e il rispetto dei diritti umani, si, ma per dei clandestini molti dei quali finiranno a lavorare come schiavi per i caporalati, o più tardi come schiavi per le multinazionali, e questo contemporaneamente allo smantellamento, uno per uno, di tutti i diritti degli italiani e assimilati, senza esclusione, dal diritto alla salute a quello alla pensione, dal diritto alla casa (patrimoniale in arrivo) a quello al lavoro, dal diritto di muoversi a quello di esprimersi.

Vi siete mai chiesti come mai non ci siano ancora stati in Italia attentati islamici, come in Germania e in Francia? Per non ostacolare i flussi di clandestini dal Nord Africa, che devono continuare alla grande, per provocare prossimamente una guerriglia diffusa e grossi attentati in casa, quando sarà oramai troppo tardi e il caos sociale completo e totale, anche per la gestione dannosa Covid.

Nforcheri 02/12/2020

Riferimenti

https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0435/leg.18.sed0435.allegato_a.pdf

NormalSegreteria (camera.it)


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