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Dall’Old English a Twitter: come i social media stanno cambiando l’inglese moderno

La lingua è un organismo vivente che si evolve costantemente sotto l’influenza di fattori sociali, culturali e tecnologici. La lingua inglese, dopo aver percorso il cammino dall’antico inglese ai giorni nostri, sta attraversando forse la trasformazione più rapida della sua storia.
E i social media fungono da catalizzatore di questi cambiamenti.
Dalle iscrizioni runiche all’era digitale
Una volta inglese da zero per viaggiare si limitava a un set di frasi base nelle guide turistiche, mentre oggi la lingua della comunicazione internazionale esiste in decine di varianti e dialetti dei social media. Iniziata come lingua di una piccola tribù germanica nel V secolo d.C., l’inglese si è trasformata in un fenomeno globale con più di 1,5 miliardi di parlanti in tutto il mondo.
I social media come laboratorio linguistico
Twitter (X) con il suo limite di 280 caratteri ha effettivamente creato una nuova forma di economia linguistica. Gli utenti sono costretti a trovare modi per esprimere i loro pensieri nel modo più conciso possibile, portando alla nascita di molte abbreviazioni e nuove costruzioni linguistiche.
Ecco alcuni esempi significativi dell’inglese moderno sui social:
- Abbreviazioni classiche: “IMO” (in my opinion), “IMHO” (in my humble opinion), “TBH” (to be honest), “IRL” (in real life);
- Abbreviazioni emotive: “ngl” (not gonna lie), “imo” (in my opinion), “tbf” (to be fair);
- Nuove forme verbali: “to google”, “to DM”, “to ghost”, “to tweet”;
- Costruzioni ibride: “adulting” (comportarsi da adulto), “friendzone” (zona dell’amicizia);
- Scritture espressive: “suuuuper” (molto-molto), “yaaaaas” (sì enfatico);
- Nuovi prefissi: “e-” (electronic), “i-” (internet), “cyber-“.
TikTok ha introdotto il suo vocabolario unico:
- “Living rent-free in my head” (pensare costantemente a qualcosa);
- “Main character energy” (comportarsi come il protagonista);
- “It’s giving…” (sembra/ricorda…);
- “No cap” (seriamente, senza scherzi).
Instagram ha creato un linguaggio speciale per le descrizioni visive:
- “Aesthetic” (come sostantivo);
- “Goals” (come parola autonoma);
- “Throwback” (foto nostalgica);
- “Filter-worthy” (degno di un filtro).
Questi nuovi elementi linguistici non solo riflettono i cambiamenti culturali, ma creano anche nuovi modi di esprimere emozioni e pensieri nell’era digitale.
Influenza sulla grammatica e sulla punteggiatura
È interessante notare che i social media non solo aggiungono nuove parole, ma cambiano anche le regole grammaticali tradizionali.
Per esempio:
- L’omissione della punteggiatura diventa la norma nella comunicazione informale.
- Scrivere parole in minuscolo anche all’inizio della frase.
- Errori ortografici intenzionali come dispositivo stilistico.
- Uso di emoji in sostituzione di intere frasi.
Nota! I linguisti osservano che i madrelingua passano facilmente dall’inglese “social” a quello tradizionale, scegliendo lo stile di comunicazione appropriato in base al contesto.
Adattamento professionale
È interessante notare che anche gli ambiti più conservatori sono costretti ad adattarsi alle nuove realtà linguistiche. Molte aziende includono elementi di “inglese social” nelle loro comunicazioni di marketing, e alcune università offrono già corsi di comunicazione digitale.
Previsioni dei linguisti
Gli esperti ritengono che l’influenza dei social media sulla lingua inglese continuerà a crescere. Secondo le ricerche, ogni anno vengono aggiunte circa 1000 nuove parole alla lingua inglese, e una parte significativa di esse nasce proprio sui social media.
Tuttavia, è importante capire che non si tratta di un “deterioramento” della lingua, ma della sua naturale evoluzione. Proprio come la stampa di Gutenberg o la televisione hanno influenzato lo sviluppo dell’inglese a loro tempo, i social media rappresentano una nuova fase dell’evoluzione linguistica.
La nuova era dell’evoluzione linguistica
I social media hanno creato una situazione senza precedenti, in cui i cambiamenti nella lingua avvengono e si diffondono a una velocità incredibile. Non è né un bene né un male: è la realtà del mondo moderno, dove tecnologia e comunicazione sono inestricabilmente legate. La cosa più importante è ricordare che la lingua rimane uno strumento di comunicazione, e la sua efficacia dipende dalla capacità del parlante di scegliere lo stile giusto per ogni situazione specifica.

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