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Crisi energetica: aumenti fortissimi dei prezzi anche in Turchia

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La Turchia sta aumentando significativamente i prezzi del gas naturale e dell’elettricità per tutti gli utenti, fino al 50% per i clienti industriali, a causa della guerra in Ucraina e dell’impennata globale dei prezzi dell’energia.

L’ente regolatore energetico del Paese, EPDK, ha aumentato i prezzi dell’elettricità per le famiglie del 20%, quelli per il settore pubblico e dei servizi del 30% e quelli per l’industria del 50%, come riportato giovedì dalla Reuters.

Inoltre, la società energetica statale BOTAS ha aumentato i prezzi del gas naturale per le famiglie del 20,4%, del 47,6% per i clienti industriali di piccole e medie dimensioni e del 50,8% per i grandi clienti industriali.

L’aumento dei prezzi dell’energia farà salire ulteriormente l’inflazione, che a luglio ha sfiorato l’80%. La Turchia, che dipende dalle importazioni di energia per soddisfare la maggior parte della sua domanda, è fortemente dipendente dai prezzi internazionali dell’energia.

Si tratta di un altro importante aumento dei prezzi dell’energia in Turchia, dopo quello di giugno e quello precedente di aprile. A giugno, i prezzi del gas naturale sono stati aumentati del 30% per le famiglie, del 16,3% per il gas utilizzato nella produzione di elettricità e del 10,2% per l’industria.

Anche se non sembra, la Turchia sta ancora sovvenzionando il prezzo dell’energia per circa l’80% del valore, fornendo quindi un aiuto di carattere industriale. L’ultimo aumento dei prezzi dell’energia fa salire i prezzi del gas e dell’elettricità per le famiglie del 174% quest’anno. I prezzi del gas per gli utenti industriali di piccole e medie dimensioni sono stati aumentati del 277%, mentre i prezzi del gas per i grandi consumatori industriali hanno subito un enorme balzo del 379% quest’anno, secondo le stime della Reuters.

L’impennata dei prezzi dell’energia non è un’esclusiva della Turchia, che dipende fortemente dalle importazioni. Anche nell’UE e nel Regno Unito i prezzi stanno salendo alle stelle a causa dell’impennata dei prezzi del gas, delle limitate forniture di gas dei gasdotti russi, della minore produzione di energia nucleare dovuta al caldo estremo e, a volte, del clima caldo e immobile che soffoca la produzione di energia eolica.

Nel Regno Unito, ad esempio, l’ente regolatore del mercato energetico Ofgem ha annunciato la scorsa settimana un aumento dell’80% del tetto massimo dei prezzi dell’energia, con l’obiettivo di proteggere i consumatori dalle oscillazioni dei prezzi, che potrebbero far sprofondare milioni di famiglie nella povertà energetica.

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