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CRESCITA DEI CONSUMI: CREDEM E FINDOMESTIC SMENTISCONO RENZI E LAVOCE.INFO

In questi due anni, molti professionisti si sono lanciati in difesa della misura “80 € renziani” con mirabolanti studi relativi a loro impiego e loro effetti. Mi è giunta oggi notizia che un importantissimo gruppo di giornalisti-economisti, in collaborazione con membri del governo o della Presidenza del Consiglio (o comunque ad essa collegati), sarebbe dell’opinione che questi 80 euro avrebbero dato luogo a risultati miracolosi:

80 EURO 1

un po’ come l’elisir d’Amore di Donizettiana memoria:

inflazione elisir

il quale (già conosciuto prima) serve praticamente a tutto:

inflazione testo

questi 80 Euro non solo fanno crescere i consumi, ma addirittura moltiplica all’infinito la spesa dei cittadini, generano un clima tale di fiducia al punto che, pur ricevendo solo 80 euro, i consumatori decidono di spenderne molti di più (magari 2, 3 o 4 volte …chissà quanto!).

Insomma, un potente elisir di ringiovanimento dei consumi, di lunga vita dell’economia. La misura sta spingendo i consumi, questo riporta l’Huffington Post, allora vediamo, vediamo davvero come stanno le cose:

80 EURO 4

Findomestic, nel suo osservatorio sui consumi, segnala che…..

FINDOMESTIC 2 _ CONSUMI

….i consumi sono cresciuti nel 2014 di circa 5 miliardi rispetto al 2013.

Allora, direte voi, hanno ragione questi degli studi vari a sostenere che i consumi siano cresciuti per gli 80 euro (che è più o meno esattamente quanto ha dato Renzi a chi lavora)?

Sbagliato, poiché Renzi con una mano ha dato ma con l’altra ha tolto: nel 2014 le entrate fiscali statali sono aumentate rispetto al 2013 e stessa cosa è accaduta ai contributi INPS!

In pratica, leggendo i vari documenti del MEF, essi stessi dicono di non aver immesso alcun driver di crescita nell’economia:

DEF DEL MEF

Programma di stabilità (documento di economia e finanza), sezione 1: “i provvedimenti approvati sono sostanzialmente neutrali in termini di indebitamento netto nel periodo 2014-2019”

Quindi, a meno di non aver una forte riduzione di interessi sul debito pubblico destinati ad investitori esteri e sostituiti con gli 80 euro destinati agli italiani, la misura degli 80 euro (ed ogni altra misura simile del governo) ha avuto, gioco forza, effetto assolutamente nullo!

Ma allora, com’è che si spiegano i 5 miliardi di crescita dei consumi?

Per capire davvero la natura del driver che ha spinto i consumi privati dobbiamo andare un po’ più in profondità rispetto al lavoro svolto dai soliti banalissimi teorici che difficilmente escono dalle loro quattro mura e ricercare dati veritieri capaci di suffragare le intuizioni personali di chi viaggia ogni giorno per lavoro.

Per quanto sopra, oltre all’autorevole voce di quelli della FINDOMESTIC:

80 EURO 3

(secondo i quali sono tornati a crescere i finanziamenti per l’acquisto di auto e mobili) sono andato a prendermi, molto banalmente, una semestrale bancaria, quelle semestrali destinate dalle banche ai propri stakeholder, e ho scelto quella della CREDEM, una delle banche più restine (nella mia zona) ad investire in smobilizzo crediti:

80 EURO 9

e vi ho trovato il seguente passo:

80 EURO 8

La voce determinante (non Lavoce.info, ma la voce economica che davvero ha fatto la differenza) è la crescita del credito al consumo tra maggio 2014 e maggio 2015 per 3 miliardi di euro:

ipotizzando una distribuzione mensile media precisa, avremmo circa 2 miliardi di competenza per il 2014 e ciò significa che il 40% della crescita dei consumi è spiegata dalla ripresa del credito al consumo!

Non so se avete capito bene la cosa, ma il significato è questo:

si tratta di una crescita basata sul debito, solo che invece di esser “pubblico” è “privato” !

Direte allora voi….e il restante 60%?

Beh! Per quello i driver rimanenti sono due:

  1. i moltiplicatori Keynesiano (che sappiamo muoversi tra il valore medio di 1,2 e valori anche massimi tipo 1,7 quando la spesa sostenuta riguarda beni prodotti entro le mura della nazione! Di tal guisa, ipotizzando un moltiplicatore medio pari ad 1,5 – valore stimato dal FMI per le economie avanzate – si proietta l’effetto del credito al consumo da 2 a 3 miliardi di euro. Ne conseguirebbe che, il 60% della crescita è data dal credito al consumo!
  2. i maggiori redditi distribuiti dalle imprese che stavano ripartendo assorbendo circa 100.000 occupati in più (si pensi alla Basilicata che ha avuto i migliori dati di ripresa dei consumi alimentari nel 2014 – fonte Conad)

OCCUPATI

Sappiamo benissimo che 88.000 occupati in più rappresentano (con uno stipendio lordo medio di 26.000 euro e netto di circa 16.000) almeno 1,4 miliardi di euro di maggiori stipendi che, ipotizzando un coefficiente dei consumi pari all’85%, si trasformano in  1 miliardo e 200 milioni di euro di maggiori consumi.

A questo punto, considerando l’applicazione dei medesimi moltiplicatori del FMI sopra riportati, dovremmo ottenere altri 1,80 miliardi di euro!

La somma del punto 2) al punto 1) genera una crescita teorica dei consumi pari a circa 4,80 miliardi.

Quanto sopra, conferma che……

la misura degli 80 euro, combinata con l’aumento di tasse compensative, ha avuto effetti assolutamente nulli!

Coloro che hanno speso di più sono stati quelli che dovevano cambiare auto e mobili (che sono ricorsi ai prestiti delle finanziarie per un valore aggiuntivo pari a 2 miliardi nel 2014) e quelli che nel 2014 hanno trovato lavoro (che da maggio a dicembre 2014 sono stati circa 100.000 persone).

Quindi, cari i nostri tecnici, esperti, superesperti, fossi in voi tornerei sui banchi di scuola e, allo stesso tempo, autoapplicandovi un po’ di seria “alternanza scuola-lavoro”, tornerei a girare lper le strade e le zone industriali onde comprendere davvero l’economia reale di tutti i giorni. Unica alternativa che vi rimane? Un intelligente monastico silenzio, poiché:

“Nulla è così buono per una persona ignorante quanto il silenzio; e se egli fosse cosciente di questo non sarebbe un ignorante”

(Musharrif Al-Dīn ibn Muṣlih al-Dīn – Pseudonimo Saadi  – 1184-1291 Poeta iraniano)

Maurizio Gustinicchi

A MAURI E IL PROF

 

 

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