Economia
Cresce nel 2025 export italiano: +3.3% rispetto al 2024
A dicembre 2025 Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni dello 0,3% e dell’import dello 0,1%; il lieve aumento mensile dell’export e’ sintesi di un incremento per l’area extra-Ue (+1,9%) e di una contrazione per l’area Ue (-1,1%). Nel quarto trimestre 2025, rispetto al precedente, l’export si riduce dell’1,4%, l’import dello 0,2%. A dicembre, l’export cresce su anno del 4,9% in termini monetari e del 3,6% in volume. La crescita tendenziale dell’export in valore riguarda entrambe le aree, Ue (+4,7%) ed extra Ue (+5,1%); l’import cresce del 3,4% in valore su anno – per l’aumento dell’import dai paesi Ue (+7,1%) e la riduzione dai paesi extra Ue (-1,1%) – e del 7,7% in volume.
Su base annua, tra i settori che piu’ contribuiscono alla crescita dell’export: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+27,8%) e mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+25,2%); coke e prodotti petroliferi raffinati calano del 31%. Su anno la Svizzera (+41,7%) fornisce il contributo positivo maggiore all’export; seguono paesi Asean (+48%), Polonia (+18,9%), Francia (+5,4%) e Spagna (+8,4%); cala l’export verso Turchia (-17%), Regno Unito (-8,7%), Paesi Bassi (-9,7%) e Belgio (-8,9%). Nel 2025, l’export in valore cresce del 3,3% su anno grazie ad articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+28,5%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+9,8%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+11,6%) e alimentari, bevande e tabacco (+4,3%).
Il saldo commerciale a dicembre 2025 e’ pari a +6.037 milioni (+5.147 milioni a dicembre 2024); il deficit energetico (-3.755 milioni) e’ inferiore su anno (-5.184 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici scende da +10.330 milioni di dicembre 2024 a +9.792 milioni di dicembre 2025.
Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha salutato con entusiasmo i dati appena usciti “Gli ultimi dati Istat sulle esportazioni delle aziende italiane confermano un trend positivo frutto dell’impegno delle imprese e della loro capacità di internazionalizzarsi, ma anche del sostegno del Governo e delle agenzie del Sistema Italia”. Per il ministro degli Esteri quindi “la strategia scelta permette di mantenere una ottima presenza sui mercati tradizionali, come quello americano, ma dobbiamo allargare l’export seguendo il nostro Piano Nazionale”. Tajani conferma che “nonostante le incertezze sui dazi, ci rafforziamo negli Stati Uniti con le esportazioni che crescono del +7,2%: in maggio organizzeremo anche un grande Forum commerciale, scientifico e tecnologico a Miami. Ma poi dovremo puntare sui mercati emergenti, come il Mercosur, l’America latina in generale, l’India e l’Oriente.
Molto positivo anche il commento del ministro del Made in Italy, Adolfo Urso “Export in crescita nel 2025, anche verso gli Stati Uniti: smentiti i profeti di sventura. L’Italia sale al 4° posto nel ranking mondiale. Un risultato storico. Mai così forte, mai così competitivi”. Ha detto Urso commentando gli ottimi risultati sulle export
Ma questi dati dell’Istat erano stati preceduti, due giorni fa, da quelli di Eurostat, secondo cui nel 2025, l’export tricolore ha toccato 643 miliardi di euro. Il dato del, dicembre 2025 mostra una crescita del 4,9% rispetto a dicembre 2024.
“I dati Eurostat parlano chiaro- aveva scritto su X, il ministro Urso- nel 2025 l’export italiano ha raggiunto 643 miliardi di euro, con un +3,3 per cento sull’anno precedente, meglio di Francia, Germania e Spagna. Cresce anche l’attrattività del Paese, tornato credibile e affidabile: in tre anni l’Italia ha guadagnato sette posizioni nell’indice elaborato da The European House – Ambrosetti. Un’Italia sempre più scelta da investitori e turisti, che attrae capitali e rafforza il proprio sistema produttivo. Il made in Italy cresce e innova, anche in un contesto segnato da dazi e tensioni commerciali. Avanti così!”,
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