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Craight Wright, Satoshi Nakamoto, Dave Kleiman e SEI MILIARDI DI DOLLARI. Una causa molto complessa, con ripercussioni su BTC

 

 

 

Craig Wright, la persona che afferma di essere Satoshi Nakamoto e che è promotore di BCHSV rischia di pagare danni per 6 miliardi di dollari se un Bitstamp, un sigillo temporale, vedrà confermata una data diversa da quella da lui dichiarata.

La vicenda vede coinvolto Wright e la famiglia Kleiman, da cui proviene Dave, che si conobbero nel 2008, alcuni mesi prima rispetto alla pubblicazione del whitepaper di Bitcoin.

In quel periodo Dave Kleiman era un conosciuto programmatore ed esperto di crittografia ed aveva riferito in famiglia che stava collaborando con un altro esperto nella creazione di una “Moneta digitale”, anche se il nome Bitcoin non viene citato da nessuna parte. La collaborazione fra i due informatici prosegue  e si concretizza nel 2011 nella creazione della W&K Defense research LLC, che avrebbe dovuto sviluppare applicazioni del protocollo di BTC nell’ambito della difesa.

Purtroppo Dave Kleiman si ammala e muore nel 2013. A quel punto Wright si fa vivo con Louis Kleiman, il novantenne padre di Dave, affermando che BTC era una creazione sua, di  Dave e di una terza persona, ma anche pretendendo che le quote sociali della W&K gli erano già state trasferite e che ora lui era il solo proprietario della società. Le firme però sugli atti di cessione appaiono però chiaramente contraffate e quindi il fratello di Dave, Ira, inizia una causa civile per vedersi riconoscere sia la proprietà intellettuale di Bitcoin, sia danni fino a 1,1 milioni di Bitcoin, circa 6 miliardi di dollari.

Ora la causa sta prendendo una brutta piega per Craigh Wright, dopo la presentazione delle ultime prove che avrebbero dovuto confermare la sua proprietà delle quote societarie. Il sedicente Satoshi ha inviato per Pdf una copia della email con la quale, nel 2012, Dave Kleiman avrebbe nominato amministratore Uyen Nguyen, collaboratrice di Wright.

La lettera per quanto zeppa di errori, fra cui il nome del mittente (Klieman invece che Kleiman) ed “Apppointment” con tre P, avrebbe una data valida, anteriore alla morte di Dave Kleiman, ma la lettera è stata inviata non come fax o copia cartacea, ma come Pdf, e questo formato ha un “Timestamp” un bollo virtuale, non modificabile, che ne indica la data di produzione.

I timestamp riportano la data indicandola in secondi a partire dal primo gennaio 1970 ed  il valore 1394600848 corrisponde al 12 marzo 2014, due settimane prima che la signorina Nguyen fosse nominata da Wright come direttore generale. Uyen e Craigh avevano account su MtGox nel 2013 e pare che all’epoca l’imprenditore le avesse mandato diverse migliaia di dollari in BTC . 

La frode è molto grave e condurrà presumibilmente alla sconfitta in tribunale del querelato, tanto più che il documento nel 2014 è stato inviato dal Western Australia, luogo di residenza all’epoca di Wright, sia l’email falsificata sarebbe stata mandata nel momento in cui Dave Kleiman era già su una sedia a rotelle e si recava molto spesso in ospedale e lavorava con estrema difficoltà. Attualmente il grosso dei valori di Craigh Wright sarebbe bloccato in un trust chiamato “Tulip Trust”, creato nel 2011, al cui interno dovrebbero esserci un milione di Bitcoin, che si sbloccherà solo nel 2020. Se Ira Kleiman si impossessasse di questo trust probabilmente vorrebbe venderlo sul mercato dove, con un circolante teorico di 17 milioni ma pratico valutato intorno ai 12-13, potrebbe avere un grosso impatto sui valori. 

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