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Confindustria: Convertiti sulla via di Damasco , ovvero tutti vogliono salire sul carro del vincitore….

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Pensiamo che l’ente turistico siriano della essere molto grato al nuovo governo: infatti non ci sono mai stati cosi tanti che si recano a Damasco per essere convertiti sulla via alla nuova politica, come accadde a San Paolo. Tra gli ultimi neo conversi abbiamo il presidente di Confindustria, Boccia, che, parlando a Vicenza, ha detto:

«Di questo Governo crediamo fortemente nella Lega, è una componente importante, qui non si tratta di regionalita’ ma di risposte vere ai cittadini»

Quindi ha richiamato la collaborazione già avvenuta fra i governatori delle regioni leghiste e Confindustria. Quindi Confindustria si rivela, sempre e comunque, filogovernativa, sempre dalla parte di chi tiene i cordoni della borsa. I tempi dello “Sciopero degli imprenditori” sono finiti, anche perchè scioperare contro il MISE che gestisce la selva oscura dei contributi alle aziende appare piuttosto suicida: vuoi mai che Di Maio voglia fare veramente pulizia.

Naturalmente è partita l’Ira funesta dell’amante tradito, Calenda:

 

Che dire, citiamo William Congreve: “Il cielo non ha collere paragonabili all’amore trasformato in odio, né l’inferno ha furie paragonabili a una donna disprezzata”. E ad un ministro abbandonato, aggiungiamo noi….

Certo che sentire parlare di “Endorsment alla Lega ” chi ha goduto del più ampio ed assoluto appoggio per il referendum fa ridere… Vorremmo ricordare quando  il centro studi Confindustria, annunciava le cavallette se si fosse respinto il renzianissimo Referendum:

 

 

L’appoggio di governo è sicuramente di comodo, ma almeno mostra qualche spunto divertente. Avvisato di quanto risposto da Calenda, Boccia a risposto: “Calenda? Non riesce neppure ad organizzare una cena”…..

 

 


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