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COME PREVISTO POPOLARE DI VICENZA E VENETO BANCA CHIEDONO AIUTO ALLO STATO

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Ormai era nell’aria: Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca chiedono aiuto allo stato per la ricapitalizzazione.

Quest’intenzione  stata comunicata tra il 16 ed il 17 marzo sia alla Banca Centrale Europea, sia alla Banca d’Italia sia al governo.

Il comunicato stampa lo potete leggere direttamente dal sito web di banca popolare di vicenza.

Le Banche sono state costrette a fare ora questa richiesta, prima della chiusura e presentazione del bilancio del 2016 che potrebbe rendere meno sicuri i criteri di capitalizzazione minima che devono essere rispettati. Ricordiamo che la capitalizzazione precauzionale ex   D.L 237/2016 come convertito, con modifiche, in legge n. 15 il 17 febbraio u.s., è riservata ad aziende di credito che rispettino i criteri minimi di capitalizzazione (4,5 % tier 1 ad esempio), mica alle banche “Fallite” , per le quali non resta che il Bail In.

Infatti, se si realizzano le perdite annunciate, c’è il rischio che il capitale non sia sufficiente. Non parliamo poi di valori derivanti da eventuali cessioni di NPL (sofferenze e debiti di dubbia esigibilità) e questo soprattutto per Veneto Banca, che presenta una copertura molto inferiore. Bisogna proseguire un po’ con un gioco dell parti per cui tutti ammirano il “Vestito del Re”  nessuno deve osare dire che il Re è nudo, cioè che l’attuale strategia italiana i cessione degli NPL porterà a dell perdite tali da portare la banca al bail in, non alla ricapitalizzazione preventiva. 

Il comunicato inoltre ci dà alcune informazioni interessanti circa il successo dell’offerta di transazione: per BPVI ci sarebbero 68,9% di interessati, ed il 49,6% di adesioni. Un successo ? Beh in 2 mesi di pressioni fortissime manca oltre 30% di adesioni  all’obbiettivo che la banca stessa si era posto, e non credo che si possa fare molto di più. Probabilmente l’offerta sarà prorogata, ma, per essere efficace , dovrebbe anche essere ingrassata, e di molto. 

 


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