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Clamoroso, Sanders pronto a lavorare con Donald J. Trump! Il vero motivo per cui il Presidente USA fa paura al sistema (e dunque rischia la vita)

Trump è qualcosa di completamente nuovo per la politica mondiale, bisogna lasciarlo lavorare e meditare su cosa egli rappresenta in quanto ne seguiranno molti altri a livello globale. Il concetto non è mio ma del più grande politologo dello scorso secolo, quell’Henry “Heinrich” Kissinger, ebreo tedesco passato sotto gli USA fino a diventare il più ascoltato e geniale consigliere di Nixon, autore dell’apertura con la Cina.

E’ chiaro che oggi il nuovo corso USA fa enorme paura al sistema ed ai globalisti. Ma cosa è il sistema? Un ologramma che ha diverse dimensioni, un po’ come gli scacchi tridimensionali di Star Trek. La prima dimensione è politica, ormai The Donald è l’alternativa a Repubblicani e Democratici, lontanissimo dalle sinistre Dem tendenti al liberal fascism le quali addirittura lo aborriscono in quanto rischia di mettere in pratica tutti quelle misure che le sinistre in teoria avrebbero dovuto implementare da anni ed invece, per difendere propri interessi di casta, non hanno mai attuato. Oggi i Dem a livello globale sono la voce pacata e gentile – ma cinica ed implacabile – degli interessi più di casta degli ultimi 70 anni (la seconda dimensione), la cui enorme ricchezza è fondata su interventi dello Stato nell’economia, a loro a supporto. Ai nostri giorni sono le Banche Centrali a comprare direttamente azioni e dunque a moltiplicare gli averi elitari e di casta a danno del resto della popolazione, chiaramente le banche centrali sono parte del sistema politico Dem costruito sotto Obama e sotto i neocon. Possiamo certamente concludere che le elites globali, tranne poche eccezioni, sono ormai tutte Dem, in un mondo che invecchia e cresce poco bisogna concentrarsi sul preservare i propri averi di casta e dunque a far pagare il conto ai poveri. Vedasi cosa è accaduto in Grecia e India. Come sempre nella storia.

La terza dimensione è la gente, quella che vota e che è indipendente dalle prime due, dimensione politica ed elites economiche. La cinghia di trasmissione – quarta dimensione – sono i media, che giocano un ruolo cruciale per fare da collante tra i vari piani di lavoro.

Appunto, oggi i media globali (non alternativi) sono dichiaratamente contro Donald J. Trump, come le elites ed i partiti tradizionali soprattutto se Dem – di fatto i gruppi media sono detenuti dall solite aristocrazie finanziarie arricchite a dismisura da 30 anni di globalismo sfrenato, a danno della classe media – . L’unica dimensione che supporta Trump è la gente che vota, in quanto si sta finalmente rendendo conto che la classe media, quella che vota, che agita l’economia e che fa crescita, sta semplicemente morendo a vantaggio delle elites oggi anti-Trump. Non a caso post Brexit ci sono state proposte mediatiche che si sono spinte addirittura ad ipotizzare di limitare il voto in funzione dello stato sociale, sia esso la cultura o la rilevanza socio-economica del votante.

Si rammenti che il fenomeno Trump è accaduto per una ragione molto semplice: con l’avvento di internet il mondo dei media sta cambiando e non assolve più il proprio compito di indirizzare la gente supportando a dovere le dimensioni economiche e politiche tradizionali, ossia il gioco è scappato di mano. E questo perchè internet si è affiancato alle testate tradizionali che parimenti sono state colte in flagrante quando hanno cercato di sdoganare fake news, notizie false, per influenzare la gente, siano esse le fotografie di 4 anni fa spacciate da Repubblica per foto scattate durante la marcia anti Trump degli scorsi giorni o le bugie crasse nei dibattiti TV vinti dal tycoon newyorkese mentre i media ci dicevano il contrario. O, pensando all’Italia, nascondendo tutti i problemi del SI al referendum enfatizzando l’unico e solo vantaggio vero, l’abolizione del CNEL.

Oggi è però successo l’imponderabile: il reazionario di destra Donald J. Trump dopo l’inaspettata vittoria ha ricevuto le sigle sindacali USA ed ha ottenuto il loro plauso per aver fatto qualcosa di realmente buono per la gente che lavora, cancellare TPP e probabilmente il NAFTA per iniziare. Di più, lo stesso Sanders, l’avversario Dem bruciato da Hillary Clinton con l’inganno nelle primarie, ha affermato che sarebbe onorato di lavorare con Donald J. Trump in quanto sta facendo l’interesse dei lavoratori.

Chi scrive supporta Trump per la stessa ragione addotta da Sanders, finalmente abbiamo al potere qualcuno che sta facendo qualcosa per la gente e per la classe media e non solo per lo 0.01% della popolazione, quella ricchissima che necessariamente vive alle spalle degli altri. Non è più questione di destra contro sinistra, è questione di nuovo feudalesimo, fatto che dovrebbe gustificare una comunanza di interessi di destre e sinistre!

Voi direte, cercheranno di ammazzarlo. Concordo, cercheranno. Che poi ci riescano è tutt’altro paio di maniche visto che è difeso dall’esercito più forte del mondo, avendo per altro anche la simpatia di Putin che grazie a lui ha evitato una guerra mondiale. Ed anche Israele, che finalmente si sente difeso. Quindi un asse Trumpiano con Russia e Israele, beh, difficilmente lo vedo perdente.

Eppoi la gente americana, i votanti di Trump sono quelli più armati tra coloro che vivono negli States, chi deve sapere è perfettamente conscio che una eventuale morte violenta di Donald Trump potrebbe portare a scontri di piazza con i militari come wild card indipendente dalla politica. Anche perchè i militari sono i primi ad essere stufi per le malefatte politiche, per il poco senso dello stato ben riassunto nel caso Bengasi/Stevens dove per calcoli di uno dei candidati alla Presidenza sono morti diplomatici e militari, pur anche rimuovendo dal comando generali che si ribellavano all’ingiustizia. La parola più altisonante e ripetuta da Trump nel suo discorso inaugurale è stata Lealtà

I Dem mondiali, i globalisti, dovrebbero riflettere – come dice Henry Kissinger – su cosa stia realmente succedendo in Usa e nel mondo con Donald J. Trum al comando del paese più importante. Inclusi gli iperclintoniani italiani, vedremo se mangeranno il panettone.

Mitt Dolcino

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