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BPVi e Fondi Lussemburghesi: un mistero ancora tutto da scoprire. Marchini e gli altri.

banksters

Negli scorsi giorni il nome di Alfio Marchini è stato più volte nominato in correlazione con la crisi della Banca Popolare di Vicenza. 

La notizia è stata riportata da “Repubblica” con un articolo piuttosto completo che vi riassumeremo, ma che potrete leggere in modo completo QUI . In realtà le notizie risalivano ai mesi precedenti, ma sono riuscite a sollevare ugualmente un bel polverone. Però NON pensate che Marchini sia l’unica stranezza nell’esotica banca vicentina.

Alfio Marchini è un imprenditore immobiliare (un palazzinaro..) candidato sindaco di Roma un po’ con chiunque lo voglia candidare: ha partecipato alle primarie del centrosinistra nella scorsa legislatura (quella di Marino) , poi si è riavvicinato al  centrodestra, e se ne era fatto il nome prima di Bertolaso, ed ancora oggi cerca di proporsi come alternativa ai candidati già scelti. Proprio nel mezzo di questa lotta ecco proporsi l’articolo di Repubblica, giusto giusto per dare il probabile colpo di grazia alle sue ambizioni politiche.

L’articolo, riprendendo dati dell’ispezione di BankItalia, in parte già noti. Noi qui li riportiamo, integrandoli però con molte altre informazioni dimenticate che, invece, riteniamo debbano essere riportate all’attenzione del pubblico.

  • Nel 2o12 BPVi ha sottoscritto quote in tre fondi lussemburghesi di private equity, tramite il veicolo OICR, chiamati Optimum Multistrategy I e II, per rispettivi 108 e 150 milioni di euro, e Athena per 94 milioni.
  • Questi fondi avrebbero utilizzato le risorse nei seguenti modi: 55 milioni sono andati a comprare le azioni BPVi (una abitudine per il duo Zonin – Soverato), 30 sarebbero andati come investimento diretto  nella Astrim costruzioni Spa (Gruppo Marchini), 30 alla IMVEST in cui Marchini ha delle partecipazioni. Per spiegare gli affari “Palazzineschi” della Astrim dobbiamo riprendere informazioni del 2012, (guarda qui) dove la Astrim aveva presentato un costoso progetto per il recupero  delle tre torri delle Finanze , poi denominate “Beirut” per il degrado, insieme  ad altri privati come il gruppo Lamaro (famiglia Toti), Idea Fimit (De Agostini) e Fondiaria-Sai (all’epoca dei Ligresti). Il progetto miltimilionario era naufragato ed a salvare tutti era intervenuta la Cassa depositi e Prestiti (cioè i nostri soldi tramite le poste).
  • Altri soldi sarebbero arrivati a Marchini tramite la Methorios Spa a cui Marchini partecipa. I fondi lussemburghesi avrebbero acquistato 19 milioni in azioni Methorios che sarebbero stati girati direttamente a Marchini, ed altri 11-12 milioni  sarebbero stati utilizzati nell’acquisto di azioni sempre Methorios provenienti dal gruppo Marchini.
  • Marchini avrebbe poi ricevuto altri 75 milioni di euro forniti a Marchini come prestito diretto e poi non restituiti, ed attualmente allo stato di crediti incagliati . (Poi uno si stupisce per il livello elevato di sofferenze di BPVi….. Ed a non pagare non sembra siano i piccoli imprenditori vicentini…). Qui un grafico per riassumere i movimenti indicati da Repubblica

marchini bpvi

  • Chi è e che cosa è Methorios ? Si definisce una banca d’affari nata per aiutare lo sviluppo delle piccole imprese, ma svolge anche attività di broker assicurativo.  Per spiegare come avvenivano le triangolazioni fra Methorios, Marchini e BPVi vediamo una operazione avvenuta nel 2013 e che coinvolge anche il fondo maltese Futura Fund. Optimum (Bpvi) tramite il fondo Futura Fund di Malta entra in Methorios con 19 milioni. Quindi il fondo maltese acquista azioni da Marchini per 11 milioni. Marchini compra a quel punto azioni della BPVi, diventandone azionista. Marchini compra anche 4 milioni di azioni di Methorios da Palumbo e Mocci, presidente e amministratore delegato della holding romana, che ricevono così una bella remunerazione . Un gioco in cui tutti vincono…… tranne BPVi che ha finanziato tutto il giro. Tutto questo è ripreso da un interessantissimo articolo de L’Epresso che potete LEGGERE QUI. Un breve grafico per spiegare questa transazione.

methorios 2

  • Per spiegare come come mai ci sia questo interesse di Futura Fund in Methorios posso dirvi che, da notizie de Il Sole 24 ore (qui) Matta, gestore del Futura Fund, è anche il principale azionista di Methorios. Il legame a questo punto è piuttosto chiaro.
  • Pensate che sia finita ? NO . Nel 2013 Futura Fund (braccio operativo di Optimum) finanzia la Sudcommeci Srl della famiglia Degennaro. Questa famiglia è considerata “I Matarrese del terzo millennio” e sono una autentica potenza a Bari, soprattutto nell’alberghiero e nelle costruzioni. Ben coinvolti in politica, re del laterizio, nel 2012 Annabella era assessore con Emiliano Sindaco di Bari, Daniele era presidente di Federalberghi ed il fratello Gerardo nei Democratici che appoggiavano Vendola. Vennero coinvolti nello scandalo delle “Cozze Pelose” di Bari ed a giugno 2015 vi è stato il rinvio a giudizio di Emanuele Degennaro, sempre a Bari,  con l’accusa di riciclaggio di 3 milioni di euro per conto di un clan mafioso. Ora la Sudcommerci Srl controlla la Partecipazioni Investimenti RE Srl, PIRE SRL. Chi finanzia la PIRE srl ? La BPVi, per ben 25 milioni….  Un bell’investimento nella Puglia, dove la BPVi ha solo 2 filiali…..
  • Optimum ha anche un bell’investimento in una società petrolifera francese con pozzi negli USA, la Dynex Energy SA. questa società avrebbe dovuto essere quotata, con Methorios, come advisor (che strano…) . Naturalmente con la caduta del prezzo del petrolio la Dynex non è stata mai quotata ed è rimasta un titolo illiquido di una società di cui, pare, l’ultimo bilancio risalga al 2012.  Uno dei tanti ottimi investimenti BPVi.
  • Con lo scandalo BPVi anche Methorios ha sentito tirare una brutta aria: AD e Presidente  hanno rassegnato le dimissioni e sono stati sostituiti da un noto legale fallimentare alla guida del gruppo.

Il Fondo Optimum nel 2015 non è riuscito a portare un valore di NAV, cioè di valore attualizzato delle quote, per cui è uscito dal bilancio di BPVi (non lo trovate al 30/6/2015, e quando gli Dei del CdA permetteranno di conoscere il bilancio al 31/12, vedremo cosa è successo..) ed è entrato nel fondo a garanzia dell’acquisto azioni proprie e nelle inchieste penali. Naturalmente sarebbe molto interessante sapere cosa c’era dentro, ma , probabilmente, non lo sapremo mai…

 

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