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AUTOSTRADE: VEDRETE CHE NON CI SARA’ REVOCA PER GIUSTA CAUSA. Alla faccia di….

 

Gli arresti del 13 settembre per tre tecnici di ASPI, Autostrade per l’Italia, e di SPEA, la società di engineering del sistema autostradale, accompagnata dall’interdizione per altri 6 tecnici, hanno portato alla luce una realtà che autori di Scenari Economici, un anno fa, Olindo Cervi in testa, avevano già posto in evidenza. La società, per avere dei redditi operativi enormi, francamente sproporzionati, risparmiava sulle manutenzioni, e gli strumenti operativi erano questi tecnici che falsificavano le documentazioni sulle idoneità delle opere.

Per gli aspetti giudiziari rimandiamo al Fatto Quotidiano, che con dovizia di particolari descrive il supposto comportamento criminale dei tecnici, tanto più grave in quanto proseguito anche dopo il crollo del Ponte Morandi, quasi ad indicare che questo lupo, dell’utile ad ogni costo, non perde mai il vizio. Qui vorremmo invece trattare l’improbabile affermazione di Luigi Di Maio, che ha ribadito la volontà di togliere le concessioni autostradali ad Atlantia, famiglia Benetton, affermazione che fa francamente apparire il grillino un ingenuo, anche perchè:

  • come sottolinea Bechis il PD prese 300 mila euro quando fu costituito, 150 mila ai DS e 150 mila alla Margherita:

  • La neoministra De Micheli ha già affermato che le concessioni NON saranno cancellate, MA saranno riviste, il che è una bella differenza. Del resto lei è molto vicina al mondo delle cooperative edili romagnole, CMC in testa, per cui ha una particolare attenzione, e dai buoni rapporti delle cooperative con Aspi non possono che discendere cose buone (per loro..);
  • Sembra strano che nessuno abbia notato che Atlantia è anche concessionaria di Aeroporti di Roma, per cui avremmo Atlantia Hyde che amministra ASPI e Atlantia Jeckyll che amministra AdR;
  • Atlantia è entrata nell’azionaria di Alitalia proprio quando il Pentastellato Toninelli era ministro dei trasporti e su invito di Ferrovie e del Ministero. Quindi da un lato si vorrebbero togliere la concessione autostradale, e dall’altro si prende la stessa società come socio in Alitalia. Non sembra anche a voi un po’ strano?

Appare abbastanza scontato il finale di questa vicenda, che potrebbe svolgersi in tre direzioni:

  • la più probabile, con un 70%, è che i nove tecnici diventino i capri espiatori per tutte le vicende di cattiva manutenzione, crolli, etc di questi ultimi anni. Come già sta accadendo saranno ostracizzati e condannati dalla stessa società che affermerà di non sapere nulla del loro comportamento, e che i poveretti hanno agito di loro iniziativa CONTRO gli ordini della società. Una scusa, francamente, risibile, a cui tutti faranno finta di credere per cui non saranno cancellate le concessioni ed al massimo ci sarà la cosiddetta “Revisione”, che potrebbe perfino portare ad aumentarle.
  • la meno probabile, un 29%, è la cancellazione delle concessioni, ma con pagamento di un indennizzo ad ASPI stratosferico ( da 5 a 10 mld) tale da  rendere non più profittevole il proseguimento della concessione;
  • diamo un 1% alla cancellazione senza indennizzo per Atlantia, quella che vorrebbe DI Maio

Siamo disposti a sfidare il ministro Di Maio su questo punto, tanto siamo certi che finirà così e ci aspettiamo che dia le dimissioni quando sarà chiaro l’evolversi della situazione…

 


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