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Artemis II: il ritorno umano verso la Luna non è Pesce d’Aprile
Nessun pesce d’aprile: la NASA lancia quattro astronauti verso l’orbita lunare. La nuova corsa allo spazio, i segreti del razzo SLS e l’orario esatto per seguire l’evento dall’Italia.

L’ironia della sorte, o forse un rigido calcolo orbitale che se ne infischia delle tradizioni terrestri, ha fissato una data di lancio peculiare. In molti potrebbero pensare a una boutade mediatica, ma la NASA fa sul serio: la missione Artemis II è pronta a decollare il primo aprile. Nessuno scherzo, solo il più imponente sforzo ingegneristico e strategico degli ultimi cinquant’anni per riportare l’umanità oltre l’orbita terrestre bassa.
La spesa pubblica che traina l’innovazione
Dal punto di vista macroeconomico, il programma Artemis rappresenta un classico, ed eccezionalmente efficace, esempio di spesa pubblica keynesiana. L’enorme iniezione di capitali statali non si disperde in rivoli improduttivi, ma funge da volano per lo sviluppo di tecnologie di frontiera. Il vettore Space Launch System (SLS) e la navicella Orion non sono solo macchine straordinarie, ma il risultato di una filiera industriale che coinvolge migliaia di imprese, generando brevetti, posti di lavoro ad alta specializzazione e un indotto tecnologico che, inevitabilmente, ricadrà sull’economia reale nei prossimi decenni.
La NASA non sta semplicemente lanciando un razzo, ma sta ponendo le basi per la Space Economy del futuro, con l’obiettivo dichiarato di costruire una base lunare permanente entro il 2032. Un avamposto che servirà da trampolino di lancio per Marte, ma anche da laboratorio per lo sfruttamento di nuove risorse.
I dettagli tecnici e l’orario di lancio
L’appuntamento è fissato al Kennedy Space Center, in Florida, precisamente dalla storica rampa di lancio 39B. Le condizioni meteorologiche attuali indicano un 80% di probabilità di tempo favorevole.
Per quanto riguarda le tempistiche, è fondamentale fare chiarezza sui fusi orari:
- Orario locale (EDT): 18:24 del 1° aprile.
- Orario GMT: 22:24 del 1° aprile.
- Orario per l’Italia (CEST – Central European Summer Time): Il lancio avverrà alle 00:24 di giovedì 2 aprile. Sebbene ci si riferisca spesso al CET (Central European Time), in questo periodo dell’anno in Europa è in vigore l’ora legale, portando il nostro fuso orario a UTC+2. Quindi per noi non sarà più il lancio del Pesce d’Aprile.
Il conto alla rovescia è già iniziato e la missione durerà circa 10 giorni. Non ci sarà un allunaggio in questa fase: Artemis II è un volo di test orbitale spinto, un flyby lunare che porterà l’equipaggio nel punto più remoto dello spazio profondo mai raggiunto da esseri umani dai tempi del programma Apollo, testando i sistemi vitali e di navigazione in condizioni di stress reale.
L’equipaggio: competenze e geopolitica
La scelta dell’equipaggio riflette non solo l’eccellenza tecnica, ma anche la geopolitica contemporanea. L’esplorazione spaziale del XXI secolo non è più un monopolio di una singola nazione, ma un’alleanza strategica.
| Ruolo | Nome | Nazionalità/Ente | Note di rilievo |
| Comandante | Reid Wiseman | NASA (USA) | Ex pilota di caccia della Marina, vasta esperienza in passeggiate spaziali. |
| Pilota | Victor Glover | NASA (USA) | Primo afroamericano in una missione di lunga durata sull’ISS. |
| Specialista di Missione | Christina Koch | NASA (USA) | Detiene il record per il volo spaziale singolo più lungo per una donna. |
| Specialista di Missione | Jeremy Hansen | CSA (Canada) | Ex pilota di caccia, rappresenta la cooperazione internazionale del programma. |
Come ha sottolineato il direttore dei test della NASA, Jeff Spaulding, la preparazione ha tesaurizzato gli errori del passato. La missione precedente, Artemis I, un test senza equipaggio svoltosi nel 2022, era stata costellata da ritardi e anomalie tecniche. Oggi, i problemi riscontrati sono di entità minima, ma la vigilanza resta assoluta.
A coronare l’evento, in una coincidenza temporale quasi poetica, Artemis II volerà durante la “Luna Rosa“, il plenilunio di aprile. Un dettaglio romantico per gli appassionati, ma per gli ingegneri e gli economisti, quel corpo celeste rappresenta soprattutto la prossima frontiera logistica ed economica dell’umanità.








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