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ARCSPEC: ovvero i soldati che dovrebbero difendere la Groenlandia danese

Artico, la Danimarca schiera i nuovi commando “ARK SPEC”: addio slitte, ora si difende la Groenlandia con paracadute e motoslitte.

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Gli USA e la Russia minacciano la Groenlandia? Copenaghen non sta a guardare e potenzia il suo dispositivo di sicurezza artico: addio romanticismo delle slitte (o quasi), benvenuta ipermobilità, ma i numeri son quelli che sono. 

L’Artico non è più soltanto il regno dei ghiacci eterni e delle aurore boreali. I recenti mutamenti nello scacchiere della sicurezza globale hanno trasformato il Grande Nord in un crocevia strategico di prim’ordine, sia per la proiezione di forza militare che per l’accesso a materie prime sempre più contese. Al centro di questo teatro si trova la Groenlandia: 2,166 milioni di chilometri quadrati di territorio autonomo, tecnicamente sotto la corona danese, ma con una densità abitativa che farebbe sentire solo un eremita (una persona ogni 35 km²).

Forze speciali danesi nell’Artico

Bisogna dire che, di fronte a questa sfida che farebbe tremare stati più potenti, il Paese nordico ha cercato di fare qualcosa. Nel dicembre 2025, il Comando di Difesa Danese ha annunciato la creazione di una nuova unità d’élite: gli Specialisti Artici (ARC SPEC o ARK SPEC), che si affiancherà e diventerà parte dell’antica Pattuglia Sirius.

Dalla tradizione all’ipermobilità

Fino ad oggi, la sorveglianza di questo immenso deserto bianco era affidata quasi esclusivamente alla leggendaria Pattuglia Sirius. Nata nel 1941, questa unità delle forze speciali (Jægerkorps) è unica al mondo: opera con slitte trainate da cani.

La Sirius è un’eccellenza unica al mondo. Le slitte sono affidabili, non si rompono a -40°C e i cani non hanno bisogno di pezzi di ricambio complessi. Tuttavia, la guerra moderna e le emergenze non aspettano i tempi della natura. Le pattuglie Sirius sono gloriose, ma lente; sono vincolate ai fiordi ghiacciati e concepite per ricognizioni di mesi, non per interventi lampo.

Pattuglia Sirius

È qui che entra in gioco la nuova unità ARC SPEC. Se la Sirius è la maratona, l’ARC SPEC è lo scatto dei cento metri.

Le differenze operative

Il Capitano Andreas, comandante dello Squadrone Sirius, è stato chiaro: “Il compito degli specialisti dell’Artico è fare tutto ciò che le pattuglie di slitte non possono fare”. Ecco come si integreranno le due forze:

  • Pattuglia Sirius: Sorveglianza a lungo raggio, presenza persistente, basso impatto logistico, uso di slitte.
  • Unità ARC SPEC: Intervento rapido, alta mobilità, uso di motoslitte, motoscafi, elicotteri e aviolanci con paracadute.

Un reclutamento d’élite

Non si tratta di reclute alle prime armi. L’ARC SPEC attinge direttamente dal bacino di ex membri della pattuglia Sirius. La logica è ferrea: si prendono operatori che hanno già dimostrato di saper sopravvivere nell’inferno bianco e si aggiunge loro un addestramento specialistico in alpinismo, arrampicata su ghiacciai e manovre ad alta velocità. In sintesi, la Danimarca sta trasformando l’esperienza “romantica” della sopravvivenza artica in una capacità di combattimento e soccorso (SAR) moderna e letale.

Con questo la Danimarca vuole segnalare che la Groenlandia non è terra di nessuno, ma è pattugliata. Ovviamente il problema è nei numeri. La Pattuglia Sirius è composta da 6 pattuglie di due uomini e dai 12 ai 15 cani l’una, per un territorio che è sette volte l’Italia. La ARC SPEC ne sarà un’integrazione/componente. Anche ammettendo che sia preparatissima e ben attrezzata, siamo sempre al livello di decine di professionisti.

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Domande e risposte

Perché la Danimarca ha creato questa nuova unità proprio ora? La decisione risponde ai cambiamenti nella sicurezza globale del 2025. L’Artico è diventato cruciale per le rotte commerciali e le risorse naturali. La Danimarca deve garantire la sovranità sulla Groenlandia non solo sulla carta, ma con una capacità di intervento reale e rapida che la vecchia struttura, basata sulle pur eccellenti slitte trainate da cani, non poteva più garantire integralmente di fronte a minacce moderne o emergenze improvvise.

L’unità ARC SPEC sostituirà la Pattuglia Sirius? No, le due unità sono complementari. La Pattuglia Sirius continuerà a svolgere le sue missioni di ricognizione a lungo raggio (spesso durano mesi), dove l’affidabilità delle slitte e la resistenza dei cani sono insuperabili. L’ARC SPEC interverrà invece dove serve velocità: operazioni di ricerca e soccorso (SAR) urgenti, recupero attrezzature o dispiegamento rapido in zone inaccessibili via terra, utilizzando elicotteri, paracadute e veicoli a motore.

Chi sono i soldati che compongono l’ARC SPEC? Sono l’élite dell’élite artica. Il reclutamento avviene tra gli ex membri della Pattuglia Sirius. Questo garantisce che gli operatori abbiano già un’esperienza consolidata di sopravvivenza in ambienti estremi. A questa base viene aggiunto un addestramento specifico per l’alta mobilità, come l’alpinismo avanzato e l’uso di mezzi meccanici veloci, creando soldati capaci di operare ovunque, dai ghiacciai alle vette più impervie.

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