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EconomiaFinanza

Amazon e la scommessa da 200 miliardi sull’IA: i mercati non ci credono e il titolo affonda

Amazon sfida i mercati con un piano da 200 miliardi per l’IA, ma gli investitori puniscono il titolo: crollo in borsa e timori sulla redditività futura.

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Il colosso di Bezos presenta conti in chiaroscuro. AWS tiene, ma il piano di investimenti “monstre” in intelligenza artificiale spaventa gli investitori. È la fine dell’assegno in bianco per il settore tech?

Il risveglio dai sogni di gloria tecnologici è spesso brusco, specialmente quando si scontra con la dura realtà dei bilanci e dei rendimenti attesi. In un contesto economico che, in questo inizio di 2026, vede i “Magnifici Sette” perdere il loro smalto e il settore tecnologico affrontare una recessione tecnica, Amazon ha lanciato una bomba sui mercati finanziari. Si ttratta diuna spesa talmente colossale da aver fatto tremare i polsi agli azionisti: 200 miliardi di dollari di investimenti (Capex) previsti per il prossimo anno.

Il risultato? Una punizione immediata nelle contrattazioni after-hours, con il titolo che ha lasciato sul terreno fino all’11%.Una batosta che non si vedeva da tempo:

Quotazione da Tradingeconomics

I numeri: tra solidità cloud e vertigini da investimenti

Per comprendere la reazione nervosa del mercato, bisogna guardare oltre la superficie e analizzare i due dati fondamentali emersi dalla trimestrale, che raccontano due storie diametralmente opposte.

Da un lato c’è la “vecchia” certezza, ovvero AWS (Amazon Web Services). La divisione cloud si conferma la gallina dalle uova d’oro:

  • Fatturato AWS: 35,58 miliardi di dollari.
  • Crescita: +24% su base annua.
  • Aspettative: Battute (gli analisti prevedevano 34,9 miliardi).

Se ci si fermasse qui, stapperemmo champagne. Ma il diavolo, come sempre, si nasconde nei dettagli della spesa in conto capitale. La dirigenza ha svelato un piano di investimenti per l’anno a venire che definire ambizioso è un eufemismo.

Ecco il confronto che ha gelato Wall Street sprattutto perché la spesa era di molto sopra quella del mercato:

Voce di BilancioCifra (Miliardi $)Note
Spesa prevista (2026)200Obiettivo annunciato dall’azienda
Spesa attesa dal mercato146Le stime degli analisti erano molto più prudenti
Spesa anno precedente (2025)125L’aumento è sostanziale e repentino

La scommessa di Andy Jassy e lo scetticismo

Il CEO Andy Jassy ha tentato di rassicurare la platea con la classica narrazione orientata al futuro: “Con una domanda così forte per i nostri prodotti attuali e opportunità chiave come l’intelligenza artificiale, i chip, la robotica e i satelliti in orbita terrestre bassa, prevediamo di investire e prevediamo un solido ritorno a lungo termine sul capitale investito”.

Tuttavia, il mercato sembra aver cambiato paradigma. Se fino a un anno fa la parola magica “Intelligenza Artificiale” bastava a far lievitare i multipli di borsa indipendentemente dai costi, oggi gli investitori chiedono il “conto”. Siamo di fronte a un ritorno alla razionalità economica: gli investimenti devono generare profitti tangibili in tempi ragionevoli, non solo promesse di dominio futuro.

L’approccio degli investitori sta diventando, ironicamente, più pragmatico e meno visionario. Il timore diffuso è che il ROI (ritorno sull’investimento) di queste infrastrutture faraoniche per l’IA sia molto più basso e lento del previsto. Alphabet e Microsoft, che hanno intrapreso strade simili, hanno già sollevato dubbi analoghi: si stanno costruendo autostrade a 100 corsie (i data center per l’IA) senza avere la certezza che ci saranno abbastanza automobili (domanda pagante) per riempirle e ripagare il pedaggio.

Un monito per tutto il comparto Tech

Quello che sta accadendo ad Amazon è sintomatico di un malessere più ampio. La “generale recessione del settore tecnologico” citata nei report non è solo una frenata della domanda, ma una crisi di identità finanziaria. Il mercato sta dicendo chiaramente che la fase dell’espansione a debito o a costi illimitati è finita.

Questo crollo è un monito severo per chiunque pensasse che l’IA fosse un lasciapassare eterno per quotazioni stellari. La spesa in conto capitale è necessaria per l’innovazione, ma quando questa supera di 54 miliardi le aspettative (già alte) del mercato, si passa dall’investimento all’azzardo.

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