Analisi e studi

A 4 anni dalla scoppio della guerra in Ucraina, Fdi presenta dossier sulle fake news russe

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Sono passati esattamente 4 anni, da quando Vladimir Putin diede l’avvio alla cosiddetta ” azione speciale” ( guerra era un parola che all’epoca pareva forse inappropriata , mentre a 4 ani di distanza, assume tutta la sua giusta caratterizzazione). E per commemorare questo triste anniversario, Fdi, uno dei partiti che fin dall’inizio è sempre stato più vicino alla causa degli ucraini, ha deciso di presentare un dossier, preparato dal suo efficientissimo centro studi ( creato dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari e diretto egregiamente da qualche anno dall’onorevole Francesco Filini)

Si intitola “Quattro anni di lotta per la libertà. Il fallimento strategico della Russia e il risorgimento ucraino” e sarà ufficialmente presentato oggi alle 16 alla Sala Zuccari del Senato. E’ un documento che in maniera accurata ed attenta, cerca di smontare una ad una molte delle notizie che in questi anni la propaganda putiniana ha cercato di spacciare per verità. Gli ospiti sono di tutto rispetto, dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari ( che da sempre è stato uno dei più fieri sostenitori della causa ucraina, anche direttamente con missioni umanitarie al confine con l’Ucraina) al presidente del Copasir ed ex ministro Lorenzo Guerini (Pd), passando per l’inviata Rai Stefania Battistini al direttore di Libero Mario Sechi, quello del Foglio Claudio Cerasa, fino al noto editorialista del Corsera Federico Rampini.

Proprio oggi poi, l’aula del Senato voterà sul decreto Ucraina che proroga la possibilità di inviare aiuti militari per tutto il 2026. E il governo ancora una volta, come alla Camera quando ha deciso di “stanare” i deputati vannacciani di Futuro Nazionale, metterà la fiducia.

Nel lungo e ben preparato dossiere del centro studi di fdi, viene proposta un’analisi dettagliata, numeri alla mano, delle perdite russe sul campo, con tanto di tabelle e grafici. Altro che trionfo di Mosca, spiegano i vertici del partito di via della Scrofa: “Nel 2024 le forze russe hanno conquistato circa 3.604 km2 di territorio ucraino, ovvero circa lo 0,6% del Paese: un’area simile alla provincia di Viterbo”. Segue la posizione ufficiale: la Russia si “è impantanata in una guerra di logoramento” e “non dobbiamo rischiare di cadere nella trappola delle tecnologiche e ben confezionate fake news russe” di chi racconta che Zelensky è alle corde.

“Gran parte del mondo dubitava del reale senso di appartenenza del popolo ucraino e considerava la sua un’identità indefinita. E’ un concetto facile da comprendere per noi italiani, destinatari della celebre frase del cancelliere austriaco von Metternich che nel 1847 recitava: ‘L’Italia è un’espressione geografica’”. Si legge nel documento lungo 10 pagine e spedito in anteprima ai gruppi parlamentari del partito di Giorgia Meloni.

Il dossier poi sottolinea come l’appoggio del nostro paese alla causa ucraina non sia mai venuto meno. “L’Italia è schierata dalla parte giusta della storia, al fianco di un popolo aggredito che da quattro anni lotta in nome della libertà. Dall’inizio del conflitto gli esecutivi che si sono succeduti – prima quello di Mario Draghi con il supporto di Fratelli d’Italia e poi quello di Giorgia Meloni – sono sempre stati in prima linea per supportare Kyiv e gli sforzi per giungere a una pace giusta e duratura. Questo impegno è riconosciuto a livello internazionale e rende la nostra nazione tra i partner più affidabili dell’Ucraina in occidente”.

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