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Un altro golpe impacchettato è possibile, solo con 200 di spread…

 

Oggi abbiamo visto che è possibile creare una crisi di governo senza far schizzare lo spread a 570 come nel famoso novembre 2011.
Se il caduto è comunque un partigiano della TROIKA e quello che subentra lo è ancor di più, allora i mercati hanno solo da festeggiare. Lo spread detto ricattoMetro ovvero misuratore del ricatto, aumento se questo viene respinto, se il ricatto viene accettato allora lo spread si attesta a quota 200  anche se vi è una “crisi” di governo, purchè il prossimo sia ancora più pro TROIKA.
Ma veniamo al dunque, gran parte dell’elettorato crede che la nomina del Fonzie di Firenze sia il risultato di una lotta interna al partito. La realtà è ben diversa, c’è in corso un golpe (soft) perchè l’attuale presidente del consiglio ormai dimissionario non va più di moda per la TROIKA la quale  ha bisogno di un nuovo attore, con il sospetto  che ci sia magari il bisogno di far recuperare i crediti tedeschi (tramite IMU prima casa e/o patrimoniale con la scusa della redistribuzione del reddito), la svendita degli ultimi assets strategici di Stato, il totale smantellamento del welfare, il pagamento del MES (fondo salva Stati diciamo banche), l’applicazione come un vangelo del fiscal compact che prevede tagli per 50 mld circa per vent’anni, “calmare” gli euroscettici in vista delle prossime elezioni europee ma soprattutto agire per le “riforme strutturali” ovvero tagliare i salari e pensioni per recuperare quella competitività (distruggendo la domanda interna) che viene erosa da una moneta troppo rivalutata e che non rispecchia l’economia reale del nostro paese.
Ma questi orrori economici verranno camuffati da ragazze di bella presenza tramite cariche governative, come dire, siamo alla canna del gas, ma l’occhio vuole la sua parte.
Non dimentichiamo inoltre che la finanza internazionale ha investito un’ingente somma per ottenere l’investitura del Fonzie, quindi dall’investimento ci si aspetta il profitto, ovviamente a spese dei cittadini.
Unica nota positiva è che lo schianto dell’economia italiana accelererà quel processo autodistruttivo della moneta unica europea e all’alba del 9 settembre, ricordando l’armistizio dell’8 settembre 43′ , tutti diranno di essere sempre stati euroscettici e allora sì che saranno happy days…

ps Non difendo certamente il governo dimissionario…

 

 

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