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Tutte le crisi fanno scegliere le cavie.

« Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario. …È chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto, visibile, conclamata. »

In questa frase di Monti c’è tutto quello che sta succedendo in Italia. Certo Monti si riferiva a crisi strutturali, noi aggiungiamo indotte, di tipo economico. Ed è vero. La crisi costante indotta da scelte economiche operate da privati e stati in sinergia determinano decisioni politiche, quindi modifiche delle leggi, firma dei trattati, modifiche della Costituzione, accettate supinamente dalle persone.

Come far accettare ad un popolo intero queste modifiche se non palesando che il non accettarle comporterebbe uno scenario ancora peggiore. Quindi lo scenario peggiore deve essere evidente per convincere ogni singolo. “Ci vuole più Europa” è sufficiente come spiegazione per coloro che non sanno e il ragionamento deve essere coadiuvato dal dall’evidenza di disastri di ogni tipo.

Quindi sottolineando, di nuovo, che tutto dipende da certe decisioni politiche che hanno indotto una ben determinata scelta economica basta ampliare il ragionamento guardandosi a giro per capire che ciò che abbiamo oggi è la conseguenza di quelle decisioni e non la mancanza di ancora di più di quelle decisioni.

Guardarsi attorno in ogni campo. Disoccupazione, calo dei profitti nel lavoro, aumento del costo dei servizi (già pagati con le tasse), aumento delle tasse, riduzione dei servizi primari, cessioni di pezzi dello Stato ai privati, città abbandonate con strade e monumenti lasciati al degrado. Tutto questo è conseguenza non assenza di maggior Europa.

Veniamo agli eventi “naturali”.  Terremoti e alluvioni. Ci guardiamo bene dall’affermare che sono “voluti e provocati” non vogliamo passare per complottisti anche se bisognerebbe che le persone alcune domande cominciassero a farsele su certi “fenomeni” talmente evidenti da sembrare normali.

Credete che sia colpa della natura se succedono certe cose? Si certo, la natura ci mette del suo come normale sia, ma l’uomo fa altrettanto.

Non intervenire nel controllo e gestione del territorio è causa e responsabilità dei terremoti e delle esondazioni.

Quanti sanno che cosa sono i sismi indotti? Qua sotto un link di un servizio delle Iene che ve lo spiega. In in pratica però è un’assenza di controllo dello Stato che permette a cani e porci, ovviamente privati, di agire in maniera non controllata con sistemi tecnici molto pericolosi. Due piccioni con una fava, si da mano libera alle multinazionali del petrolio e allo stesso tempo si generano crisi locali imputabili ad uno Stato non in grado di agire. Si necessita di crisi, cioè di paura. Lo Stato non è in grado di agire? Ci vuole più Europa e quindi si modifica la Costituzione per introdurci più Europa.

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Se i letti di fiume non vengono puliti e le spallette rinforzate, se non vengono create aree di decompressione per le acque è ovvio che prima o poi la natura cercherà strade alternative. Queste sono opere che lo Stato deve fare per mantenere il territorio in sicurezza. Mancano i soldi e quindi non si agisce.

La mancanza d’azione invece da colpa è trasformata in una scusa per indurre paura, crisi territoriale sempre derivata da quella economica. Ecco che ritroviamo il nostro amato premier a fare affermazioni sfruttando ciò che succede per indurre la riforma Costituzionale: “per rendere lo Stato più veloce e dinamico”. La teoria di Monti, crisi per indurre la gente alle scelte volute. L’assist è palese e per le persone che non sono informate della realtà diventa: “per non rischiare la vita si deve cambiare lo Stato che cosi com’è si mostra inefficiente”. Nessuno che spieghi che è inefficiente a causa di decisioni già prese soprattutto perchè le strutture operative dello Stato sono rese inefficienti, è sufficiente tagliare i fondi e complicare le regole. Tutto per rendere possibili altri cambiamenti nella stessa direzione. 

cavieumaneMi domando come un qualsiasi giornalista non si alzi in piedi e denunci che taluni eventi sono conseguenza di assenza di denaro e pareggio di bilancio, quel pareggio di bilancio già introdotto in Costituzione (proprio da Monti) per pareggiare i conti ed annullare il cosi detto debito pubblico che invece ancora galoppa tranquillo.

Il quarto potere è colpevole di non informare al pari della magistratura, che è volutamente resa un carrozzone inefficiente, il tutto per rendere crisi ogni atto di vita in Italia.

Prima del referendum manca solo un attacco jihadista che spaventi ancora di più le persone, questo si direttamente voluto dall’uomo!

Quindi chi riesce a vedere la genesi iniziale del problema saprà come votare al prossimo referendum, tutti gli altri al pari di cavie impaurite in un laboratorio economico voteranno come le élite inducono.

Sarebbe ora di smettere di farci trattare da cavie.

Jacopo Cioni

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