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Theresa May vuole rifiutare i migranti EU se non avranno al loro arrivo già un lavoro in UK. L’Italia dovrà tenersi i propri figli disoccupati, assieme ai profughi che Bruxelles ci impone

Il cerchio si chiude. Londra che cresce grazie al Brexit a dispetto delle bugie che la stampa ci ha propinato prima delle elezioni inglesi compie il prossimo, logico passo: rifiutare il visto ai migranti EU in assenza di un posto di lavoro già contrattualizzato (ossia convergendo verso il praticissimo sistema svizzero modello futuro per tutti i paesi EU tranne Grecia ed Italia, entra solo chi ci serve, come biasimarli). Per la precisione, questo è un provvedimento che il governo inglese sta studiando da settimane e chi scrive ritiene verrà formalizzato entro un paio di mesi, lo avevamo già annunciato nel post Brexit.

FireShot Screen Capture #302 - 'The Telegraph - Telegraph Online, Daily Telegraph, Sunday Telegraph - Telegraph' - www_telegraph_co_uk

Dico io, molto bene per i britannici, almeno sanno fare i i loro interessi. Ma per l’Italia è davvero finita. Infatti per i nostri giovani Londra era più che una meta, più che un lavoro o una vacanza: era una speranza, la speranza di non morire di disoccupazione, “al limite vado a Londra” si diceva. A breve i nostri, vostri figli non potranno più andarsene dall’Italia sperando di sbarcare il lunario parlando inglese, fra poche settimane tale legge entrerà probabilmente in vigore e sarà davvero finita.

Della serie, i migranti che Bruxelles ci impone, facendoli scaricare sulle nostre coste dalle navi che pattugliano il Mediterraneo senza più farli uscire [vedasi l’esercito al confine svizzero, i muri a quello austriaco ed i blocchi a Ventimiglia da parte francese], ce li dobbiamo tenere. E per gli italiani, figli della nostra terra senza nemmeno un sussidio di disoccupazione, senza il supporto economico che si da invece ai migranti…. che faremo? Che faranno? Insomma, le ragazze che non troveranno lavoro potranno sempre fare le prostitute ed i ragazzi, che so, i raccoglitori di funghi o di pomodori… O i ladri, spiazzando i nuovi arrivati dall’estero, quelli col barcone. Ma di qualsiasi lavoro si tratti, lecito o illecito, dovrà sempre essere a prezzi concorrenziali con gli immigrati…

Qui salta tutto, salta il sistema, la pace sociale, il governo, il welfare, tutto. L’Italia salta per aria.

“Dopo la Grecia ci siamo noi”, cito me stesso. Anzi, l’Italia è – vedrete – il vero obiettivo dell’austerità euroimposta, a conquistare la Grecia al massimo si possono fare belle vacanze, con l’Italia ed i suoi asset invece… Come ci suggeriscono i dati del Sole 24 Ore, giornale sempre interessato a mantenere la pace sociale ma senza mai dirci chiaramente quale è il futuro che ci aspetta. Appunto, dopo la Grecia tocca a noi. Vedasi grafico seguente.

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Forse è proprio quello che vogliono, azzerare l’Italia, probabilmente per depredarla, magari anche invaderla. Certo che se per i giovani non esisterà nemmeno più la speranza di andarsene all’estero, beh… allora sarà proprio finita. Se si uccide la speranza…

Magari non sarà poi così male: l’assenza di una via di uscita ci porterà forse ad una rivoluzione fatta come deve essere fatta, da manuale, dai giovani. Magari sarebbe la giusta fine per un paese che non si rende conto che sta andando a sfracellarsi, dove le caste interessate a mantenere un iniquo status quo fatto di privilegi assurdi castrano il futuro delle nuove generazioni. Prima di tutto i giudici, guardate come funziona la giustizia: la casta di chi deve fare rispettare le leggi e soprattutto giudicare è secondo lo scrivente – dati internazionali alla mano sui difetti di competitività italiana – il vero motivo assieme alle tasse elevate per cui gli stranieri non si sognano nemmeno di venire ad investire in Italia.

Chiedete al giudice Diego Curtò della stimata procura milanese, quanti posti di lavoro si sono persi grazie alla sua scellerata decisione quando ha affossato Montedison, di fatto poi svenduta agli stranieri… E verificate che sia in Tangentopoli che nel golpe del 2011 l’azione dei giudici è stata fondamentale per far cambiare indirizzo politico al paese, i risultati li vediamo…

Aspettiamoci enormi turbolenze nei prossimi anni. La cosa strana è che risulta chiarissimo ad un osservatore nemmeno troppo attento l’assurdità di quanto sta accadendo, la tragica fine che ci aspetta (mi chiedo: ma li abbiamo capiti i terribili dati economici della scorsa settimana? Abbiamo compreso che senza crescita salta il sistema Italia?). E pur andando a passo di carica verso la rovina non si fa nulla per correggere la traiettoria… Forse bisognerebbe smetterla di farsi abbindolare da media sussidiati e politici che pensano solo a tirare a campare il più a lungo possibile (non mi riferisco necessariamente a Renzi, ci tengo a sottolinearlo).

Badate solo bene ad un dettaglio: se va tutto in vacca, se proprio finisce male attenzione che poi in guerra – civile o meno – i collaborazionisti li mettono al muro. Certamente le nuove generazioni condannate alla miseria hanno poco o nulla da perdere rispetto a coloro che invece oggi tirano le fila di questo immenso casino. Domani, chissà chi sarà il vero perdente…

Jetlag per Mitt Dolcino

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