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Target 2: ovvero drenare via altro benessere ai cittadini (di MARCO ORSO GIANNINI)

Torna il Versiliese ex M5S, AUTOALLONTANATOSI dopo lo spostamento.verso posizioni EURISTE dei vertici grillini.
Neanche lui ha retto i nuovi dogmi dei suoi Guru:
Buona lettura.
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Lo chiamano Target 2 ma ci pare che l’obiettivo sia il solito.
Come scrissi nel mio saggio “Il neoliberismo che sterminò la mia generazione” (Ed. Andromeda) ci sono due tipi di esperti in “economia”: quello che ne sa poco e il docente universitario.
Il primo vuole avere ragione per forza (al bar di norma) mentre il secondo tende a fregarsene di essere compreso (nelle sedi accademiche e sulla stampa).
Il banchiere è ancora più estremista in questo senso ed è in antitesi con chi, “novello Ermes”, cerca di rendere semplice la comprensione ai cittadini per creare i presupposti culturali verso una “rivoluzione”.
(Chi lo fa peraltro va in contro spesso perfino a plagi da parte di blogger ignoranti, ospitati magari sui quotidiani nazionali in cui si atteggiano a guru).
La questione Target 2 ha delle implicazioni legali che non conosco (e con quelle, storia insegna, c’è sempre il rischio di qualche “discussione conflittuale” soprattutto quando di mezzo ci sono i tedeschi) tuttavia risulta abbastanza incredibile la sua sostanza: un privato italiano trasferisce soldi nel paese teutonico (presso un altro privato cioè una banca), in termini di economia reale il settore privato italiano ha un credito verso i tedeschi eppure i tecnocrati sono riusciti a trasformare ciò in un debito della nostra banca centrale verso la BCE e in un credito della Bundesbank in un credito verso la BCE.
(Per la proprietà transitiva l’Italia diventa quasi una sorta di debito verso la Germania spacciata dai media come quella “brava”).
“Patti chiari amicizia lunga” si direbbe con un certo sarcasmo!
Come d’incanto uscendo dall’euro, per meccanismi di questo tipo, secondo Draghi il popolo italiano dovrebbe cedere oltre 300 md di euro oltre a quelli già depredati, de facto, dal mercantilismo tedesco.
E’ chiaro che la liquidità (la carta) prenda la via di Berlino perché fugge dall’Italia visto che i teutonici, violando il Trattato di Maastricht (export eccessivo), accumulano danaro.
Queste somme peraltro non le fanno ricadere in termini di benessere sui cittadini (salari più alti, più diritti significherebbe consumi e con essi anche consumi esteri) ma per alimentare altro mercantilismo (ad esempio detassando le aziende che esportano).
Detto ciò ho interpretato il meccanismo di Draghi in una sorta di gioco bidirezionale per spiegare come un credito del genere divenga un debito (e come l’economia venga stravolta dai tecnicismi finanziari): una banca privata se ha scarsa liquidità “chiama a sé” moneta elettronica visto che le banche per fornire danaro allo sviluppo economico (l’impresa si fa “a debito” come noto) sono tutte collegate le une alle altre (ivi comprese le banche centrali). Possiamo quindi affermare che chi chiama moneta elettronica a sé si indebita verso una sorta di “ombelico del mondo”. Chi invece vede arrivare un deposito (cartaceo) è come scacciasse tale “moneta elettronica” (quindi verso l’ombelico del mondo) e si accredita.
Il percorso quindi è il seguente
BCE -> Banca centrale nazionale -> Banca Privata -> Cittadino
oppure
Cittadino -> Banca Privata -> Banca centrale nazionale -> BCE.
Lo step “Banca centrale nazionale” sarebbe superfluo ma la dice lunga sul senso “profondo” (ironia) dell’Euro(pa).
Con questi tecnicismi gli eurocrati sapevano di creare le condizioni del ricatto su questioni poco comprensibili ai non addetti (compresi i CAC su cui Grillo/Minenna/Casaleggio sono andati a sbattere).
Perché al banchiere convenga non essere compreso lo capite da soli.
Mi rendo conto che in questo pezzo manchi la conclusione…fatela voi.

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