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SINTESI DI COME SIAMO COMBINATI! di Marco Santero

 

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SINTESI: qualunque sia la natura di un problema grave per uno stato a livello economico e sociale, un economia di libero mercato senza regole e restrizioni, né possibilità di controllo per lo Stato NON PUO’ ESSERE DI ALCUN AIUTO PER LA LORO RISOLUZIONE!! AL MASSIMO LI PUO’ AGGRAVARE! In particolare per quanto riguarda la disoccupazione e sottoccupazione permanente.

Questo perché la scelta razionale di un’impresa orientata alla massimizzazione del profitto è:
1) Ridurre il più possibile il numero dei dipendenti (soprattutto in un periodo di crisi) sfruttandoli il più possibile e sostituendoli ove possibile con nuovi dipendenti precari, sottopagati e privi di garanzie a medio termine, l’ideale sono gli immigrati “IMPORTATI IN MASSA” già adulti, ignoranti e abituati a fare gli schiavi per “due soldi”) se LA LEGISLAZIONE LO CONSENTE (ecco a cosa serve il Job Act: in Italia quando si usa un termine inglese per modificare qualcosa c’è sicuramente la fregatura per le masse!!) o con i più economici robot e computer;

2) Ridurre il più possibile le spese per la sicurezza sociale, l’assistenza e le tasse in generale;
Storicamente, come già detto sulla parte relativa al pilastro fondante della costituzione italiana, i periodi di libero mercato senza regole e freni sono sempre finiti male, anzi malissimo, con l’apoteosi della seconda guerra mondiale. Appare evidente a chi ha una sufficiente competenza che si sia perso il senso della realtà delle cose, ma vi sono 2 grossi ostacoli ad un ritorno ad una “ragionevole e illuminata” economia mista:

a) Assenza di una minaccia credibile al sistema capitalistico (come quando c’era il comunismo),

b)Processo di globalizzazione i cui effetti sono amplificati dallo smantellamento inaudito dell’azione degli stati contro i costi sociali di quello che “orgogliosamente” viene descritto come “il sistema di creazione della ricchezza considerato dovunque come il più efficiente che l’umanità abbia escogitato finora”.

Il più efficiente per le élites sempre più ristrette! Mentre per le masse: “il sistema di riduzione in schiavitù più efficiente mai creato nella storia dell’umanità, dato che le masse schiavizzate credono di essere in democrazia, si devono auto-mantenere e sono psicologicamente indotte a lavorare allo spasimo e sfinimento con l’illusione di lavorare per ottenere incentivi monetari (guadagno) sempre maggiori, mentre in realtà sono sempre minori (in potere d’acquisto reale).

Con il nuovo millennio, diventa sempre più chiaro che l’obiettivo non deve essere esultare davanti al cadavere del comunismo, bensì considerare e risolvere, ancora una volta come eliminare i difetti intrinsechi del capitalismo vuol dire cambiare sistema, perché le fluttuazioni cicliche per il capitalismo neoliberista sono uno dei suoi tratti fondamentali; non sono le tonsille ma il cuore del capitalismo stesso, come diceva Schumpeter (1939, capitoli 1 e 5).
Per l’occidente, la democrazia liberale è stata la vera vittima di fine e inizio millennio: gli stati continuano a proclamare il loro attaccamento alla democrazia, a organizzare elezioni di qualche tipo, con leggi elettorali sempre più maggioritarie, a tollerare un’opposizione talvolta soltanto formale.

Questo perché il tratto formale che con più forza si afferma nel paesaggio politico mondiale è il veloce indebolimento degli stati nazionali, cioè dell’istituzione politica che dall’età delle rivoluzioni ha svolto il ruolo centrale, sia in ragione del monopolio del potere e della legge, sia perché costituiva il terreno effettivo di tutte le finalità dell’azione politica.
L’erosione avviene dall’alto, con cessioni di sovranità a varie entità sovranazionali (MAGGIORDOMI, GENDARMI E CARCERIERI del grande capitale internazionale), e dal basso, con la disintegrazione di grossi imperi e stati che ha prodotto una molteplicità di staterelli più piccoli e deboli, davanti all’anarchia internazionale, in cui le uniche forze che contano davvero sono le multinazionali, il gotha della finanza, e gli interessi del turbocapitalismo.
Un progetto di una raffinatezza, efficienza e lungimiranza veramente diaboliche, ‹chapeau›!!!

Un esempio formidabile per capire il livello di inganno nella interpretazione dei dati è il seguente: è assurdo sostenere che i cittadini della comunità europea, la cui quota di reddito nazionale “teorico” (calcolata su tutta la comunità) pro capite, dal 1970 al 1990, è cresciuta del 80%, non possono permettersi nel 1990 il livello di potere d’acquisto e benessere che nel 1970 era dato.

Quale attore se non se non lo Stato può riequilibrare l’esplosione di disuguaglianze ormai così vistose e impressionanti? Il problema non è ormai come creare ulteriore ricchezza. ma come distribuirla in modo più equo e sostenibile e funzionale al benessere collettivo.
Quindi solo la restaurazione dell’autorità pubblica potrà cambiare le sorti degli stati e del pianeta stesso e “finché” CI FARANNO VOTARE l’unica arma che serve, oltre alla CONOSCENZA, COMPETENZA, INFORMAZIONE FINALMENTE LIBERA E SPIRITO COOPERATIVO è… UNA MATITA!!!

Marco Santero

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