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Romanzo spagnolo: epilogo

Come si sa, il 26 giugno la Spagna è andata alle urne per la seconda volta vedendo vincitore (de facto, ma senza i numeri per governare) ancora una volta Rajoy col 33%, seguito dal 22% del PSOE di Sanchez (di cui si vociferano sempre più insistentemente le dimissioni). Stupore (ed amarezza) per i compagni della coalizione di Podemos ed Izquierda Unida Unidos Podemos fermi al terzo posto con il 21% delle preferenze. Ciudadanos di Rivera al quarto col 13% ed il restante ai partiti minori.

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Problema maggioranza

Il PP, nonostante abbia guadagnato seggi e sia stato votato da 8 milioni di spagnoli, ha guadagnato 137 seggi, ma per formare la maggioranza assoluta per governare necessita di ben 176 seggi (su 350 del Congreso) e pertanto sempre più insistentemente si parla di una gross koalition stile tedesca per Rajoy col PSOE. Egli crede che entro fine luglio / inizio agosto possa iniziare a governare con un governo di minoranza, pur non smettendo di interessarsi al partito di Sanchez. Rivera ha proposto un accordo per una coalizione, ma nemmeno con questa riuscirà a formare un governo in quanto i seggi in comune saranno solo 169 su 176 necessari a garantire una fiducia piena ad un governo azzurro – arancione (i colori, rispettivamente, del PP e C’s).

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Fracaso Unidos Podemos

La forte astensione al voto ( 31% degli aventi diritto) ha fatto sì che UP arrivasse al terzo posto perdendo il buon risultato della tornata del 20 – D in cui Podemos corse da solo. Si conteggiano quasi 1’000’000 di voti traghettati da questa forza politica: anziché aver guadagnato, secondo i pronostici, 6 milioni di voti (5 mln Podemos + 1 mln IU) quelli ottenuti sono “soltanto” 5’050’000. Forse la campagna elettorale orientata ad attaccare la corruzione (endemica) del PP non ha portato ai suoi frutti. La perdita più grossa si registra a Madrid: – 100’000 voti. Nonostante ciò, la forza si aggiudica 71 seggi, due in più rispetto a dicembre.

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La Spagna è da dicembre con un governo provvisorio e l’incognita Brexit sta agitando sempre più le acque spagnole (con perdite molto significative dal 23 giugno, ad eccezione del 27 in cui la vittoria del PP pareva certa). Che cosa accadrà un domani nella terra de los toreros?

Fonti

http://ilmanifesto.info/
http://elpais.com/
http://www.elmundo.es/

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