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(PARTE SECONDA) Il referendum si avvicina, occhio ai “Bolscefogna”: la categoria più ignobile ed indirettamente CRIMINALE della storia dell’umanità – di Vincenzo Bellisario

 

BOLSCEFOGNA 2

 

I “Bolscefogna”, per intenderci, sono tutti coloro che, per esempio, se alcuni militanti dei Partiti “X” o “Y” manifestano in maniera assolutamente pacifica contro i Partiti “C”, allora questo è razzismo, fascismo, nazismo, totalitarismo, squadrismo, mafia. Se poi, però, come quasi quotidianamente accade, sono loro che manifestano in maniera violentissima impedendo addirittura di parlare agli esponenti dei Partiti “X” o “Y”, questo NON è razzismo, fascismo, nazismo, totalitarismo, squadrismo oppure mafia, NO: semplicemente è “cosa buona e giusta”; è libertà di manifestare…

I “Bolscefogna”, per intenderci, sia in Italia che nel Mondo, sono quei soggetti che appartengono, per forza di cose, considerando le NON argomentazioni fin qui elencate ed applicate in Italia e nel Mondo, a quasi tutti gli attuali vari Partiti ed a quasi tutte le attuali varie “sotto marche” partitiche che si rifanno direttamente ed indirettamente alla Sinistra. Detto questo, però, bisogna affermare che esistono anche casi di “Bolscefognismo” all’interno o all’esterno dei Partiti che si rifanno a Destra (il Centro evito di citarlo, in quanto non esiste più…) ed a quasi tutti quei Movimenti politici che, in qualche modo, dicono di essere “alternativi” – anche se non si capisce quasi mai bene per cosa (quando dico all’ “esterno” intendo dire che il “Bolscefognismo” non è per forza di cose una prerogativa unica di personalità che ricoprono i ruoli che contano nella politica in maniera diretta, ma anche e soprattutto tutti gli altri luoghi chiave: giornalismo, editoria, arte, cultura, magistratura, sindacati, scuole, università…). Naturalmente, la percentuale dei “Bolscefogna” che in Italia e nel Mondo ronza direttamente ed indirettamente all’interno o all’esterno dei Partiti che si rifanno a Destra ed a tutti quei Movimenti politici che, in qualche modo, dicono di essere “alternativi” – anche se non si capisce quasi mai bene per cosa -, è molto bassa.

Detto questo, inutile nasconderlo: purtroppo il “Bolscefognismo” è stata ed è tutt’oggi l’ideologia dominante in Italia e nel Mondo, specialmente in Italia. Il livello culturale “FOGNA” è partito proprio dall’Italia: quella che una volta era la Patria degli eccelsi, dei sapienti, dell’arte e della cultura.

Insomma, ho assistito dalla nascita ai comportamenti ed alle azioni dei “Bolscefogna” e, in poche parole, posso candidamente affermare che essi sono i peggiori esseri della storia dell’umanità… però, quando parlano tra di loro, si auto incensano ed auto elevano ad esseri superiori.

Da ormai troppi anni l’ItaGLIa è anche e soprattutto questo: un Paese quasi esclusivamente in mano ad ignobili ed indirettamente CRIMINALI che si auto incensano ed auto elevano ad esseri superiori e che disprezzano, discriminano ed odiano a prescindere chiunque non fa e dice tutto quello che loro “pensano”; da ormai troppi anni l’ItaGLIa è un Paese che subisce una pressione mediatica impressionante da questi esseri ignobili ed indirettamente CRIMINALI; da ormai troppi anni, tutte le persone che hanno provato in qualche modo ad opporsi al livello “FOGNA” hanno subito e subiscono un linciaggio mediatico pesantissimo al punto che tantissime persone, specialmente in Italia, vivono in uno stato di  vero e proprio terrore; al punto che tantissime persone hanno veramente paura di esporre un’idea anche solo minimamente differente da questa ideologia dominante; al punto che tantissime persone hanno veramente paura di ricevere tutte le varie etichette che ho fin qui elencato, perché il “pesantissimo peso” del mainstrean (l’informazione ufficiale) fa veramente paura.

Detto questo, mi sembra anche abbastanza scontato ed evidente affermare che quando parliamo di mainstrean (l’informazione ufficiale), quasi sempre: parliamo di una vera e propria “forza totalitaria” che attraverso gli innumerevoli “burattini famosi e strapagati” riesce ad imprimere nella mente della gente comune tutto, ma proprio tutto quello che vuole.

Perché credo e sono convinto che i “Bolscefogna” siano peggiori dei Bolscevichi? Semplice: i Bolscevichi, bene o male, il “tozzetto” di pane lo garantivano più o meno a tutti (prima del Gulag) ed avevano delle “idee” (pessime, orribili, totalitarie, criminali, settarie… ma erano pur sempre delle idee!). I “Bolscefogna”, invece, semplicemente come avveniva con i loro amici e predecessori Bolscevichi, NON garantirebbero ai loro nemici neppure il “tozzetto” di pane che i loro amici garantivano più o meno a tutti (prima del Gulag) e, soprattutto, non hanno idee, in quanto, come già affermato, rapprentano il nulla… ecco perché credo che questa sia la categoria più ignobile ed indirettamente CRIMINALE della storia dell’umanità!

Propongo di seguito un pezzo dello scrittore Francesco Alberoni che spiega in maniera impeccabile il concetto di ideologia circa 70 anni fa. Oggi, quasi nulla è cambiato.

 

Sogni insanguinati, Pavia, marzo 1948

Ci stiamo avvicinando al giorno del voto che avverrà il 18 aprile 1948.

Ieri sono stato in piazza grande e ho sentito un discorso del Campesino.

Pronunciava frasi in spagnolo cui, subito dopo, seguiva la traduzione in italiano.

Un metodo estremamente efficace, perché i concetti, scanditi nel limpido Casigliano, venivano ribaditi in italiano e martellati nella mente.

Il Campesino è un vecchio Comunista, un eroe della guerra civile spagnola. Eppure qui parlava a favore della Democrazia Cristiana. Diceva di essere stato in Russia e di aver constatato di persona che, nel Paese del Comunismo i contadini e gli operai sono schiavi.

La gente lo ascoltava avida voleva sentirsi dire ciò che, in cuor suo, già credeva. Mi domandavo attraverso quali terribili traversie, quali terribili disinganni questo Comunista è arrivato a far propaganda proprio per i preti che, a suo tempo ha odiato e massacrato. E pensavo alla collera, all’odio mortale che devono provare i suoi antichi compagni di Partito.

La campagna elettorale è condotta da entrambe le parti con estrema violenza. Capisco che ciascuna di loro gioca una partita decisiva. Rifletto con amarezza e mi dico: ancora una volta sono circondato dall’odio politico. Ancora una volta sono accerchiato da gente che si scontra sulla base di certezze assolute. E mi domando se solo questo è il modo in cui noi, esseri umani, possiamo credere in qualcosa, solo scontrandoci con un altro, solo contrapponendo fanatismo a fanatismo.

Mi ritorna in mente ciò che sentivo da bambino. Allora c’era il Fascismo. Attorno a me esistevano solo certezze. La radio trasmetteva certezze: i discorsi, le canzoni, tutto invitava ad amare la Patria, il Duce, il Re. Un’atmosfera euforica e dogmatica. Poi la guerra, i bombardamenti, lo sbarco in Sicilia, il crollo del regime, lo sfacelo, la guerra civile. E la gente piena di odio e di paura.

Ho capito allora che, dietro la politica, dietro l’autorità, dietro lo Stato, dietro le Istituzioni, dietro quanto di più solido, per bene e nobile ci sia, si annidano la forza e la paura. Che le Istituzioni sono ideologia congelata. Sono sogni insanguinati. Che l’ideologia è sempre minaccia di morte.

La mia infanzia è passata in mezzo alle passioni, agli odi e agli amori collettivi. Uragani che trascinano l’individuo come un fuscello. Lui si sente libero, forte, e invece è solo un ramo secco spinto dal vento.

Finita la guerra, quand’è arrivata la notizia dei campi di sterminio di Hitler, non mi sono meravigliato. La violenza della guerra, l’odio che aveva permeato ogni cosa mi aveva preparato anche a questo. Eppure c’era gente che non ci credeva. Diceva: “Si tratta di propaganda”. Non mi sono meravigliato nemmeno quando ho saputo che anche il Comunismo Sovietico ha compiuto falsi processi, stragi, stermini di massa. Me lo ha raccontato il mio amico Sergio Moro, il cui padre, un Comunista dell’arsenale, conosce, non so in che modo, le vicende segrete del mondo Sovietico. In Italia quasi nessuno ne sapeva niente. Oppure non voleva saperlo. Milioni di persone continuano a vedere nel Comunismo e nell’Unione Sovietica la speranza dell’umanità.

Oggi sono convinto che la gente sappia benissimo quanta violenza ci sia nell’ideologia in cui crede, ma finga di non saperlo. La gente denuncia gli avversari e assolve i suoi. Ciascuno piange solo i propri morti. I morti degli altri vanno bene, producono esultanza.

Nella vita pacifica dove un ritmo lieve scandisce i giorni, questi meccanismi profondi sono solo nascosti, mascherati, ma continuano a esistere nel nostro cervello. E un giorno l’equilibrio può rompersi di nuovo. Allora vediamo riapparire la violenza politica su cui è costruita ogni Istituzione e di cui è impastato ogni gesto, ogni azione, ogni pensiero. La storia emerge da questa energia violenta che mi fa paura.

I miei coetanei abitano tutti nell’ambito di qualche ideologia. E ne sono paghi, rassicurati, si sentono buoni, nobili, senza dubbi. Credono che il male e la violenza siano il prodotto dell’intervento di un malvagio. Eliminato costui il male 

verrà tolto di mezzo. Per sempre.

Io so che non è vero.

 

François-Marie Arouet (Voltaire), affermava:

 

«Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu possa esprimerla.» 

 

Il concetto di cui sopra espresso da François-Marie Arouet (Voltaire), naturalmente, non può in nessun modo essere applicato per i “Bolscefogna” (eccetto per quelli che, come affermato pocanzi, “non ci arrivano”). Questo perché, come detto,  i “Bolscefogna” non hanno idee: i “Bolscefogna”, semplicemente, sono esseri nati per discriminare, disprezzare ed odiare chiunque ha deciso di NON darlo via per nascita per la famosa causa… e la discriminazione, il disprezzo e l’odio a prescindere nei confronti di chiunque; la discriminazione, il disprezzo e l’odio a prescindere senza e senza ma; la discriminazione, il disprezzo e l’odio a prescindere semplicemente perché hai deciso di non darlo via per nascita… per affidarti al “Bolscefognismo” non è un’idea: ed in quanto tale NON merita alcun rispetto.

Dico convintamente NO alla categoria più ignobile ed indirettamente  CRIMINALE della storia dell’umanità che da tanti anni INSANGUINA in primis il pensiero dell’Italia (non solo il pensiero), ma anche di diversi altri Paesi del Mondo.

L’Italia è stata la Patria degli eccelsi, dei sapienti, dell’arte, della cultura; l’Italia non può finire così; l’Italia non  può e non deve consegnarsi alle “FOGNE”; l’Italia e gli italiani devono “destarsi”; l’Italia e gli italiani non possono accettare di essere governati dal “Bolscefognismo”; l’Italia e gli italiani non possono accettare di essere governati dal mediaticamente politicamente “perfetto” e “corretto” livello “FOGNA” delle false “belle anime” (le “belle anime” sono quasi sempre persone molto ricche – economicamente parlando -, oppure figli di persone molto ricche – sempre e solo economicamente parlando… persone che hanno sempre e solo vissuto di teoria e non hanno nessuna idea di cosa sia la “pratica”, la realtà…).

Dico SI al progresso, ai progressisti ed al progressismo sensato e ragionato: quindi, dico convintamente SI alle piccole forze che propongono un progressismo sensato e ragionato.

Dico convintamente NO allo squallore, all’ignobilità, alla bassezza, al settarismo, al non rispetto, all’odio a prescindere, all’intolleranza, al disprezzo, alla discriminazione ed al livello “FOGNA”.

Ci sono comportamenti tollerabili ed altri che NON sono tollerabili.

Per quanto mi riguarda: applico il concetto della “NON tollerabilità” anche a tutte le ignobili, NON rispettabili e NON tollerabili bassezze umane da me evidenziate in questo pezzo che da troppi anni sono sotto gli occhi di tantissimi ormai costretti semplicemente a silenti spettatori terrorizzati dalla paura di ricevere pesantissime etichette in caso di disconoscimento anche solo parziale di queste NON argomentazioni settarie, ignobili ed indirettamente CRIMINALI che hanno letteralmente monopolizzato l’attuale NON pensiero italiano e mondiale.

Non posso più restare silente di fronte all’ignobiltà ed al CRIMINALE quotidiano bombardamento mediatico; non posso più restare silente di fronte a questo schifo; non posso più restare silente di fronte alla squallida potenza totalitaria, settaria e distruttiva di quasi tutta l’informazione ufficiale che ha quasi totalmente monopolizzato il NON pensiero dell’Italia e di tantissimi altri Paesi del Mondo.

Insomma, voglio affermare questo: il “Bolscefognismo”, nella sostanza, è quello che il Vero Potere vuole, quello che vogliono i “vincitori”… lasciar parlare la stragrande maggioranza della gente sempre e solo del nulla totale, affinchè, appunto, nulla cambi.

Non a casco, Giorgio Gaber, su tale specifica tematica (parlo del concetto di “Democrazia” attuale applicata quasi ovunque nel Mondo, una sorta di sinonimo del “Bolscefognismo”…), affermava: «Del resto una delle caratteristiche della Democrazia è che si basa esclusivamente sui numeri… come il gioco del Lotto, anche se è meno casuale, ma più redditizio. Più largo è il consenso del popolo, più la Democrazia, o chi per lei, ci guadagna.

Quello del popolo è sempre stato un problema, per chi governa. Se ti dà il suo consenso vuoi dire che ha capito, che è cosciente, consapevole, e anche intelligente. Se no è scemo.

Comunque l’importante è coinvolgere più gente possibile. Intendiamoci, la Democrazia non è nemica della qualità. È la qualità che è nemica della Democrazia. Mettiamo come paradosso che un politico sia un uomo di qualità. Mettiamo anche che si voglia mantenere a livelli alti. Quanti lo potranno apprezzare? Pochi, pochi ma buoni, direte voi…

No, in Democrazia ci vogliono i numeri, e che numeri. Bisogna allargare il consenso, scendere alla portata di tutti. Bisogna adeguarsi.

E un’adeguatina oggi, un’adeguatina domani… e l’uomo di qualità a poco a poco ci prende gusto… e “tac”, un’altra abbassatina… poi ce n’è un altro che si abbassa di più, e allora anche lui… “tac”… “tac”… ogni giorno si abbassa di cinque centimetri.

E così, quando saremo tutti scemi allo stesso modo, la Democrazia sarà perfetta.»

Questo è quello che questi signori hanno fatto: ci hanno resi quasi «tutti scemi allo stesso modo» e, come se non bastasse, attraverso la stragrande maggioranza dei media (non solo dei media), ci hanno spaventati, quindi messi quasi completamente e definitivamente fuori gioco.

Quello di cui sopra per cercare, nel mio piccolo, di “indirizzare” verso una “giusta” prospettiva futura (sia sul piano comunicativo, sia in termini di “amici” assieme al quale condividere idee, progetti, principi, finalità e percorsi…).

 

Vincenzo Bellisario

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