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NOVITA’ DAL VENETO PER BPVI E VENETOBANCA: GUARDIA DI FINANZA E “SPARIZIONE” DEGLI AZIONISTI. Ed alcune considerazioni personali

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Novità sia per Banca Popolare di Vicenza che per Veneto Banca. Iniziamo da Vicenza.

Oggi tornata di perquisizioni della GdF alla sede della banca , per terminare l’acquisizione di importanti contratti di finanziamento iniziata nel 2015.In questo caso sono stati acquisiti i documenti relativi ai rapporti con Alfio Marchini ed i gruppi Fusillo e Degennaro. Alfio Marchini è personaggio noto alle cronache, anche per le sue vicende politiche: notiamo che queste perquisizioni sono avvenute dopo la fine del processo elettorale a Roma, non si sa mai. Il gruppo barese Degennaro ha avuto anche traversie legate ad una accusa di riciclaggio ed una per truffa legata ad un albergo. Il gruppo Fusillo, anch’esso pugliese,  è anche lui attivo nel settore delle costruzioni .Si tratta delle indagini legate ai finanziamenti per il riacquisto azioni proprie. 

Invece per quanto riguarda Veneto Banca ci sono diverse novità. La prima fase dell’offerta pubblica di acquisto, rivolta verso i risparmiatori ordinari, si è conclusa con l’ennesimo flop: il capitale sottoscritto pare raggiunga solo l’1%, con i capitani coraggiosi dell’industria trevigiana che si son tirati indietro. Gli azionisti-imprenditori, per bocca di Luigi Zago , si sono lamentati dei tempi troppo ristretti per reperire i 600 milioni che si erano impegnati a mettere sul tavolo, il che , da parte degli azionisti di maggioranza risulta essere una lamentela un po’ strana visto che sarebbe bastato rinviare l’OPA. 

In realtà pare che a spaventare gli azionisti siano un po’ di fari accesi da parte della procura sulla banca e soprattutto sul controllo un po’ troppo stretto di alcuni soci rispetto ad altri. Del resto la banca ha ormai un rating di S&P classe D, appartente alle società in default (VB ha defaultato una obbligazione junior sugli interessi a dicembre ) e pare che i coefficienti di liquidità siano inferiori ai minimi di legge, per cui è abbastanza ovvio che nessuno ci voglia mettere soldi senza prima averci visto per bene fino in fondo.

Ci si avvia quindi, con poca gloria, al fallimento dell’aumento di capitale anche per Veneto Banca. Tutto finirà in pasto ad Atlante che , bontà sua, ha già affermato che , testuali parole riportate dal Sole24ore  “Quaestio ha confermato la pre-garanzia anche in caso di Brexit, che sulla carta avrebbe potuto essere considerata uno dei famigerati eventi straordinari “. Il fatto che l’intervento di Atlante avverrà nonostante il Brexit porterà euforia fra gli azionisti VB che han visto ridursi il valore elle azioni da 40 a 0,1…..

Due considerazioni personali :

a) strano che tutte queste cattive notizie siano giunte ad aumento di capitale di VB già aperto. Possibile che i “Capitani coraggiosi”v abbiano preso tutti una tale cantonata , battendosi per un cadavere ? Nessuno sta approfittando di questa situazione ?

b) Le varie notizie sull’annullamento delle baciate e sulla falsità di massa dei Mifid bancari sono molto positive per gli azionisti, ma chi metterà i fondi per rimborsarli ? Ce ne saranno a sufficienza ?

Cordiali Saluti

 

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