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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE PRO EURO (DI FRANCESCO AMODEO)

Cartoon by David Simonds. Angela Merkel's hard line on debt threatens the euro project.

 

Sono quasi le 2 di notte, voi dormite, io scrivo. A quest’ora mi sento più calmo, più riflessivo e riesco persino a mettermi nei panni di quelli che chiedono “Più Europa” “Perché questa Europa si deve riformare” “Perché vogliamo l’Europa dei popoli”.
Ho dedicato alcune ore del giorno trascorso a chiedere a queste persone cosa intendessero dire con le tre frasi che ho virgolettato ammettendo di condividerle in pieno e di essere quindi pronto a barattare il mio accanito “No euro” qualora fosse possibile realizzare quei tre punti.

Procediamo per gradi: Mi hanno risposto che vogliono delle istituzioni elette dai popoli.
Tradotto in troikese vuol dire che non vogliono la BCE, non vogliono la Commissione Europea e non vogliono il Fondo monetario internazionale, ossia le principali istituzioni che hanno il potere decisionale ma i cui membri non sono mai stati eletti.
Credo a questo punto che vogliano cambiare anche il Parlamento europeo che, invece, viene eletto dai cittadini ma che non ha il potere e le funzioni che hanno avuto i parlamenti tradizionali in tutta la loro storia.

Mi hanno detto che vogliono che i trattati europei più importanti vengano votati o sottoposti a referendum.
In pratica mi hanno detto che non vogliono il trattato di Maastricht, quello di Lisbona, quello di Velsen…

Mi hanno detto che vogliono un’ Europa che si preoccupi di salvare i cittadini e non le banche.
Possiamo quindi dire che non vogliono il Mes (meccanismo europeo di stabilità) sia perché salva le banche sia perché è a sua volta un organismo non eletto. Vorrebbero un fondo salva popoli che non esiste, un fondo salva lavoratori che non esiste, un fondo salva disoccupati che non esiste. I fondi fino adesso li hanno chiamati salvastati perché per loro uno Stato può essere definito in crisi solo se sono in crisi le sue banche e non i suoi cittadini.

Mi hanno detto che vogliono una politica fiscale comune, che in questa Europa non esiste.
Una politica del lavoro comune, che in questa Europa non esiste.
Un sistema contributivo comune, che in questa Europa non esiste.
Una banca centrale prestatrice di ultima istanza, che in questa Europa non esiste.
Un esercito comune, che in questa Europa non esiste.

Mi hanno detto che vogliono la mutualizzazione dei debiti che in questa Europa non esiste.
Una moneta più competitiva che in questa Europa non esiste.

Mi hanno detto che vogliono la tutela del consumatore, che in questa Europa non esiste e stanno facendo il Ttip che invece predilige i profitti delle multinazionali alla tutela della salute.

Mi hanno detto che vogliono una Europa che tuteli i prodotti e quindi le leggi sulle etichettature obbligatorie che invece l’Europa vorrebbe abolire. In pratica mi hanno detto che vogliono l’Europa dei popoli. E quando io ho detto loro che voglio uscire dall’euro e da questa Unione Europea mi hanno risposto che chiedo cose che non otterrò mai. Allora mi sono fermato un attimo ed ho pensato a tutte le volte che ho proposto il “No euro” che non otterrò mai, quando invece avrei potuto dire che voglio “Più Europa”; “Europa dei popoli” “Riformare l’Europa” e mi sono sentito piccolo e stupido.

Ora vedo le cose con occhi diversi. Grazie amici. Vado a dormire sereno.

Francesco Amodeo

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