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La Gran Bretagna ottiene meno Europa per salvare l’UE, ma il Brexit si avvicina.

Symbolbild zum drohenden Brexit nach der von David Cameron angestrebten Volksabstimmung in Großbritannien zum Verbleib in der EU Europäische n Union: erodierende Flagge der EU und Facebook Dislike mit Daumen nach unten und Union Jack Symbol image to threat after the from David Cameron desired Referendum in UK to Remaining in the EU European n Union Eroding Flag the EU and Facebook dislike with Thumb after below and Union Jack


Habemus referendum.

‪#‎Cameron‬ ha annunciato la data per decidere se ci sarà (e lo spero con tutto il cuore) il ‪#‎Brexit‬. Il giorno è il 23 giugno 2016.
Prima considerazione: Se la Gran Bretagna avesse adottato sciaguratamente l’euro, alla sola proposta di uscire dall’UE, lo spread sarebbe deflagrato a 1000, tipo bomba di Hiroshima. In questa storia del Brexit, non abbiamo sentito neanche una parola da Draghi, il capo della BCE non ha avuto nessuna arma di ricatto da scagliare contro Londra, come invece è successo con la Grecia quando ha deciso di indire il referendum (seppur ingannevole) di Tsipras. La BCE limitò l’erogazione della liquidità al fondo ELA per le banche greche, al fine di creare quel panico tra la popolazione, per indurla a votare per le richieste della TROIKA.
Ma anche nel caso italiano, il ricatto grazie all’euro purtroppo funzionò, quando nel 2011 Berlusconi minacciò l’uscita dalla moneta unica, lo spread esplose e venne sostituito dal non eletto Monti. Ciò significa che la sovranità monetaria tutela dai ricatti internazionali, cosa sconosciuta in Gran Bretagna, tant’è vero che oltre al ministro di giustizia inglese (e mezzo governo Cameron), ora anche il sindaco di Londra appoggia il Brexit, sicuri della loro sovranità inviolabile.

E come si è potuto constatare, il Premier inglese ha anche fatto delle richieste, alla quale l’UE ha dovuto obbedire, concedendo uno statuto speciale a Londra, ovvero maggiore sovranità nazionale e meno integrazione.
Di preciso le richieste accordate a Londra sono:
Sull’immigrazione: blocco del welfare per gli stranieri anche comunitari per un periodo di sette anni, oltre al controllo delle frontiere fuori dalla logica di Schenghen.
Non parteciperà ai salvataggi finanziari, all’euro e ai confini aperti.
Cameron ha anche affermato che la supervisione delle banche resterà indipendente da Bruxelles e che “La Sterlina è per sempre protetta” (visto i grandi “successi” dell’eurozona).
Inoltre Londra è esentata per sempre dalla clausola di “ever closer Union” “Unione sempre più stretta”, il principio su cui si fonda l’Europa sin dal Trattato di Roma del 1957.
In sostanza l’Unione Europea per sopravvivere, ha fatto come se un marito, per evitare il divorzio permettesse alla propria moglie ad avere un amante…

Ma non solo, il Premier britannico, alla fine dei negoziati ha anche detto in faccia agli eurocrati durante la conferenza stampa: “I don’t love Bruxelles, I love my country”. Mentre la maggior parte dei politici italiani si vantano di reclamare cessioni di sovranità.
Possiamo quindi immaginare se un politico italiano avesse detto la stessa cosa ma riferendosi all’Italia. Liberisti ed europeisti di sinistra l’avrebbero accusato di nazional-fascismo e anche di razzismo se avesse proposto il blocco del welfare a tutti gli stranieri anche comunitari per una durata di 7 anni.
Spero per gli inglesi che questi nuovi accordi, non saranno ancora sufficienti per loro, di modo che il 23 giugno la Gran Bretagna potrà fare la storia, liberandosi dal lager dell’Unione Europea scatenando un effetto domino di risveglio delle coscienze in tutta Europa.
E la stampa britannica ha già bocciato gli accordi ottenuti da Cameron, perchè la sovranità nazionale è inviolabile e non può essere mai barattata o peggio ancora ceduta come è avvenuto in Italia e in tutti i Paesi dell’eurozona, Germania esclusa. Quindi siamo di fronte a cessioni di sovranità asimmetriche per meglio dire, un truffa europea.

Jean Sebastien S. Lucidi

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