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La Finanza, Talete e i tempi nostri

Aristotele racconta che Talete di Mileto era spesso deriso dai suoi concittadini, difatti, nonostante la sua cultura, viveva in stato di povertà, anzi la pratica continua della filosofia non solo non era in grado di arricchirlo, ma sembrava peggiorare le cose.

La storia racconta, che un giorno Talete, esperto in astronomia e agronomia, scienze subordinate alla filosofia, acquistò con una piccola parte del prezzo il diritto all’uso di tutti i frantoi di Mileto e della vicina isola di Chio.

Lui infatti predisse scientemente nella stagione successiva un abbondante raccolta delle olive.

I proprietari dei frantoi non avevano nulla da perdere, comunque andava il raccolto Talete si era impegnato a pagare il prezzo normale più un piccolo bonus, inoltre durante l’inverno avevano da beneficiare dell’anticipo in denaro, cosa gradita in periodo di mercato morto.

Il raccolto si dimostrò abbondante, ed i coltivatori avevano urgenza di spremere grandi quantità di olive, ma i frantoi non erano disponibili, così lui rivendette i diritti d’uso in regime di monopolio, e a prezzi maggiorati realizzando grandi guadagni.

In questo modo Talete dimostrò quanto fosse facile realizzare guadagni con il giusto sapere, ma il filosofo questo non ambisce.

Alle luce dei tempi moderni si potrebbe definire questo strumento un derivato, con una certa leva, il cui sottostante era l’uso dei frantoi.

     

La lettura di questa storiella potrebbe essere vista sotto luce diversa, nonostante il racconto di Aristotele, nessuno sa bene i perché celati dietro l’azione di Talete.

Io la interpreto così:

Prodotti derivati, leve finanziarie palesi o occulte,ed altre diavolerie di finanza sintetica inquinano il normale andare dell’economia. Il momento fortunato offerto dalla natura non verrà più distribuito fra i cittadini, ma diventerà appannaggio dei “filosofi furbetti” (e da qualche decina di anni c’è ne sono tanti, di qua e di là del Gottardo)

Ed ancora sapendo che la natura non sempre ci dona, ma anche prende, queste leve acuirebbero le sofferenze degli ignari salvando i guadagni dei furbetti, basta pensare ai futures che vincono al ribasso.

Forse Talete ci voleva insegnare di ricercare il benessere dell’uomo e della comunità prima del lucro personale, perseguendo il bene di tutti si fa anche il proprio, quando la nostra moneta e la nostra economia era sovrana, il cittadino non aveva credit swap default, opzioni binarie, Etf, covered warrant, certificate, futures…. Poteva comprare qualche buono del tesoro e in pochi anni convertirlo in una casa….  Anche quella lasciata libera da Talete.

Roberto Alice

 

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