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ITALICUM: UNA “LEGGE ACERBO 2.0″… il rapporto tra la legge fascista e quella renziana (di Giuseppe PALMA)

 

legge acerbo italicum

 

Meritevole di approfondimento è certamente la questione relativa alle impressionanti similitudini tra il sistema elettorale introdotto dal primo Governo Mussolini e quello varato dal Governo Renzi (Legge n. 52/2015, cosiddetta Italicum). Se la “Legge Acerbo” (L. 18 novembre 1923, n. 2444) poneva al 25% dei voti la soglia minima oltre la quale far scattare il premio di maggioranza alla lista più votata (attribuendo a questa i 2/3 dei seggi), l’Italicum pone la predetta soglia al 40% con l’attribuzione di un premio di maggioranza del 55% dei seggi (salvo prevedere, a differenza dell’Acerbo, il ballottaggio tra le prime due liste più votate nel caso nessuna raggiungesse al primo turno la soglia del 40%). In pratica l’Italicum altro non è che la proiezione della “Legge Acerbo” fino ai giorni nostri (una “Legge Acerbo 2.0”), con la differenza che la legge elettorale del PD è lievemente impregnata di 70 anni di democrazia e di libertà. Tuttavia, sotto alcuni aspetti, l’attuale legge elettorale presenta addirittura punti critici ben peggiori di quelli insiti nella legge redatta dal sottosegretario fascista: anzitutto l’Acerbo non prevedeva alcuna clausola di sbarramento per poter entrare in Parlamento (alle elezioni politiche del 1924 ebbero diritto all’assegnazione dei seggi anche liste che avevano ottenuto lo “zero virgola”), mentre l’Italicum la pone al 3% (lasciando senza rappresentanza parlamentare milioni di elettori), ma, soprattutto, la legge fascista prevedeva la facoltà per il cittadino di esprimere fino a tre preferenze, mentre l’Italicum ne concede solo due, imponendo i capilista bloccati (con la conseguenza che più della metà degli eletti alle prossime elezioni politiche saranno capilista scelti dalle segreterie di partito e non frutto delle preferenze espresse dai cittadini).  Entrambe le leggi prevedono, e di qui la somiglianza più preoccupante, l’attribuzione del premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione, benchè l’Italicum non escluda la facoltà per due o più liste di coalizzarsi in una medesima lista (facoltà peraltro non esclusa neppure dalla “Legge Acerbo”). Inoltre, al cospetto dell’assegnazione del premio di maggioranza alla lista che ottenga almeno il 40% dei voti validamente espressi (ovvero in sede di ballottaggio), del tutto inutile e dannosa è stata l’introduzione della clausola di sbarramento al 3%, la quale – a dire dell’attuale maggioranza parlamentare che l’ha introdotta e votata – eviterà ai piccoli partiti di esercitare una sorta di veto nei confronti delle decisioni delle liste più votate: in realtà, non è così! Se si prevede l’assegnazione di un premio di maggioranza del 55% dei seggi alla lista e non alla coalizione, non serve assolutamente a nulla prevedere una qualsiasi clausola di sbarramento, infatti tutte le altre liste diverse da quella assegnataria del premio non avrebbero mai alcuna possibilità di bloccare – o sospendere – le decisioni della maggioranza mono-lista, fatta eccezione per l’ipotesi remota di un grave ed irreversibile sfaldamento di quest’ultima in corso di Legislatura con consequenziale formazione di maggioranze differenti composte da “porzioni” della lista maggioritaria e da una parte più o meno consistente delle altre liste (circostanza davvero difficile da verificarsi visto lo stretto collegamento tra la lista assegnataria del premio di maggioranza e la figura del Presidente del Consiglio dei ministri ad essa collegata).

 Ciò premesso, il combinato disposto riforma costituzionale-Italicum presenta preoccupanti aspetti di criticità anche in ordine all’assenza di adeguati PESI e CONTRAPPESI.

 Giuseppe PALMA

§§§

Coloro che volessero approfondire l’argomento potranno farlo leggendo questo mio libro (disponibile sia in formato e-book che in versione cartacea):

Giuseppe PALMA

FIGLI DESTITUENTI. I gravi aspetti di criticità della RIFORMA COSTITUZIONALE

FIGLI DESTITUENTI di Giuseppe Palma

Editrice GDS, Vaprio d’Adda (MI), 21 gennaio 2016 (e-book)

Genere: saggio giuridico (diritto costituzionale)

Prefazione di Marco MORI

L’e-book è acquistabile in tutte le librerie on-line (tra le quali Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Hoepli, Libreria Universitaria e tantissime altre…) al costo di € 2,49.

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(alcune librerie):

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Giuseppe PALMA

avvocato giuseppe palma

 

 

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