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Involuzione sociale di Jacopo Cioni

 

Roberto Nardella scrive:

“Sappiamo che nei paesi avanzati il costo medio di un prodotto è formato grosso modo così:

70% costi da lavoro
20% materia prima
10% energia

Negli emergenti invece:
50% materia prima
25% energia
25% costi da lavoro

Penso che capirete da soli dove dovrà arrivare la quota salari occidentale per essere competitivi con Cina, India ecc.”

La globalizzazione per come è stata impostata è esattamente questo, abbassare i livelli sociali dei paesi più avanzati in tal senso e non migliorare il livello sociale dei paesi più indietro.

E’ più necessario massacrare chi ha conquistato nel tempo maggiori diritti perchè nel farlo si riesce anche a depredare i beni pubblici e privati di quel paese. Ogni atto, dalle leggi promulgate dall’Europa e ratificate dagli stati membri all’immigrazione selvaggia è fatto per ottenere questo scopo, livellare verso il basso e depredare, oltre che, naturalmente, affermare una oligarchia che in paesi detti sottosviluppati è già stata affermata da tempo e infatti da tempo sono depredati.

Questa è la globalizzazione che pensava la gente? Non credo, ed è quindi necessario che coloro che ancora credono che la globalizzazione sia fratellanza siano edotti alla realtà. I media non aiutano, non parlano delle conseguenze di questa deriva, la nascondano, come nascondano i prossimi accordi come il TTIP che demolirà le piccole e medie imprese e renderà dei tribunali privati internazionali liberi di condannare uno Stato se vara leggi in contrasto con gli interessi delle multinazionali o ancora trattati come il TISA che ha lo scopo di privatizzare anche servizi e istituzioni come scuola, sanità, magistratura, forze dell’ordine, magari comuni e regioni.

Rispetto alla nostra Costituzione le politiche messe in atto dall’Europa in combutta con gli Stati Uniti sono palesemente in contrasto, tanto che si è a più riprese modificato la Carta Costituzionale in termini anche eversivi. Questa non è evoluzione, ma involuzione e chiunque voti SI al prossimo referendum sulle modifiche costituzionali non è un progressista proiettato nel futuro, ma un ignorante che non ha studiato il medioevo e forse desidera viverlo in prima persona.

Questo fa dei sovranisti degli antieuropeisti? Si, contro questa Europa la lotta è obbligo, la sua distruzione necessaria, il falò dei trattati un imperativo, solo allora, partendo da principi di Sovranità popolare e Democrazia si potrà ricostruire un’Europa diversa; una vera Europa dei popoli che nella fratellanza delle diversità diventerà forte nel mondo tanto da essere esempio di altruismo verso i paesi che necessitano di migliorare le condizioni della propria gente, esportando democrazia attraverso la cultura e la conoscenza e non attraverso atti militari che generano odio.

Oggi più che mai è necessario fare informazione, unirsi, appianare i protagonismi, rinunciare a principi di secondaria importanza a fronte di una lotta non per migliorare il nostro standard sociale, ma per riconquistarlo attraverso percorsi democratici sovrani e non unilaterali.

Jacopo Cioni

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