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Il vero “Cyprus Template”. Come la zona euro sia diventata ormai uno strumento neocoloniale di sfruttamento

Vi sottopongo senza aggiungere ulteriori commenti la traduzione integrale di questo interessante articolo pubblicato ieri su Zerohedge. E’ evidente come, anche nel caso Cipro, qualcuno (sempre gli stessi) ci abbia abbondantemente guadagnato, e qualcun altro, all’oscuro del flusso di informazioni privilegiate, invece pesantemente rimesso. Le crisi servono a questo, anche quella dell’Italia.

 

 

Il vero Template cipriota rivela il modello di finanziarizzazione-neocoloniale del rapporto centro-periferia in tutto il suo splendore predatorio.

Molto è stato detto circa “il modello di Cipro” (il cosiddetto bail-in, dove i depositi sono espropriati per ricapitalizzare le banche insolventi), ma praticamente nulla è stato scritto circa il reale “Template Cipro”.

Il Corrispondente di lunga data David P. (titolare di mercato Daily Briefing ) ha tracciato alcuni dati molto interessanti che ci permettono di seguire il denaro – in particolare dell’Eurozona nelle “fonti di deposito estere” (depositi nelle banche di Cipro che provenivano da fuori Cipro).

Sembra che il passo chiave preliminare del Real Cyprus Template sia che le banche della Germania e di altre nazioni “core” dell’Eurozona possano tirare i loro soldi dalle banche della nazione “periferia” prossima a implodere, prima che la crisi bancaria sia annunciata.

Come David ha osservato, “Penso che questo spieghi molto su qualcosa che mi ha sempre perplesso: perché il ritardo nella risoluzione di Cipro dopo l’haircut greco?”

Ecco la spiegazione di David e due grafici principali:


 

 

La situazione di Cipro covava da almeno un anno, quando nel marzo del 2013, si è finalmente rotta; Cipro ha avuto una settimana per prendersi cura della propria situazione bancaria oppure affrontare l’esclusione dall’accesso all’Eurosistema da parte della BCE. Questo pone alcune questioni da considerare; il bail-in di Cipro è stato infine affrontato, in un modo in cui i depositanti non assicurati nelle due più grandi banche di Cipro hanno subito importanti haircut, e dovranno attendere per la restituzione del loro denaro fino a quando gli assets delle banche non saranno ammortizzati.

I problemi del settore bancario a Cipro avevano le loro radici nel default del debito pubblico greco, e sono stati conosciuti dal grande pubblico per circa un anno prima della recente impostazione predefinita, un articolo del New York Times del 11 Aprile 2012 espone i particolari.

Guardando i security assets della banca di Cipro nei dati forniti dalla BCE, i problemi erano visibili ben prima – subito dopo il primo Haircut (taglio del debito) greco a metà del 2011, ed il secondo haircut ultimato nei primi mesi del 2012. Questo ha provocato un buco di 11 miliardi di euro in un sistema con 100 miliardi di totale attivo, centrato su due banche che detenevano la metà dei depositi nel sistema.

 

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Potete vedere gli effetti dei crescenti haircut nel grafico sottostante. La tabella elenca tutti i tipi di obbligazioni possedute da tutte le banche Cipriote. La linea rossa è l’importante. Essa mostra “all off-island Eurozone Government Bonds.” (Titoli di Stato della zona euro esteri)

Più semplicemente, la linea rossa rappresenta il debito del governo greco di proprietà delle due banche su Cipro che è stato oggetto di default. E ‘passato da un valore a 12 miliardi di euro nel metà del 2011, fino al valore di 1 miliardo di euro nel primi mesi del 2012. Questo è un haircut da 11 miliardi – tutto a causa del default greco.

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Allora perché la zona euro decide di attendere così tanto tempo per risolvere la situazione problematica delle banche cipriote con i loro 11 miliardi di euro di buco, che era chiaramente grave a metà del 2011, e sarebbe diventato ovvio entro il 2012?

Qui sta la storia – essa ha a che fare con il settore bancario, e di come le banche fanno soldi La spiegazione è un po’ complicata, ma abbiate pazienza..

I depositi bancari sono raggruppati in tre categorie principali: depositi di famiglie, di aziende e di altre banche. Famiglie e società in genere hanno un rapporto di lunga data con la propria banca, esse movimentano lentamente i propri depositi, e la maggior parte di questo tipo di depositanti utilizza i depositi a termine per massimizzare il loro reddito da interessi. Debiti verso altre banche sono ciò che potremmo definire “hot money”. Arrivano in fretta, e partono con la stessa velocità. Ma perché mai una banca decide di depositare i soldi in un’altra? La spiegazione è semplice: lo spread sui tassi di interesse.

Immaginate di guidare una banca tedesca, e di pagare tassi molto bassi ai vostri depositanti overnight. Avete una grande quantità di denaro veramente a buon mercato nelle vostre mani. Quali sono le opzioni per fare soldi? È possibile far prestito di denaro ai proprietari di case tedesche ad uno ad uno, ma ci sono solo alcuni proprietari di case tedesche, e vogliono prendere in prestito solo quel tanto denaro necessario. Quindi, dopo aver prestato loro tutto il possibile, dovete mettervi in cerca per il mondo per trovare un’altra banca che offre alti tassi per il deposito di denaro, e così inciampate sulle rive di Cipro.

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Ora poi, se la banca cipriota non va in default, questo è denaro free. Di quanto stiamo parlando?

Sottraete il tasso Overnight in Germania da quello Time deposit su Cipro (4,9-0,55) quindi moltiplicare di 60 miliardi di euro. Che finisce per essere 2610000000 € di profitto (2,61 miliardi di €). All’anno! Costo? Un ragazzo davanti ad un computer che preme il pulsante “Transfer” sulla sua tastiera a Dusseldorf!

Sicuramente è più remunerativo di cercare di prestare soldi a un gruppo di proprietari di case tedesche uno per uno! Ma la chiave perché questo denaro sia free, è che la vostra banca sia in grado di riottenere il suo denaro fuori da Cipro prima di ogni difficoltà.

E l’ostacolo alla possibilità di riottenere i soldi è che quei depositi vincolati (quelli che pagano più interessi) sono bloccati a Cipro per un anno. Quindi, al fine di evitare la perdita, si deve vedere nel futuro di un anno e smettere di riversare depositi a termine della vostra banca un anno prima che quelle banche di Cipro vadano in default. Altrimenti avrete raccolto si il 4,9%, ma poi dovrete subire un 30-60% di haircut sui depositi non assicurati. Ed un haircut non è un buon modo per garantire il bonus annuale del banchiere.

Quindi, con questa ipotetica strategia in mente ed essendo consapevoli dei pericoli di insolvenza e la timeline di quando si sono verificate le cose, date un’occhiata al seguente grafico delle “fonti di deposito estere” (depositi nelle banche di Cipro che provenivano da fuori Cipro) e vedrete di persona quanto bene ogni partecipante straniero abbia fatto per anticipare l’eventuale crisi del sistema bancario.

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Guardando la linea temporale, anche a fine del 2011, quando era chiaro che la Grecia avrebbe fatto default ed il regolatore bancario doveva ben sapere che le banche a Cipro erano condannate, l’ammontare dei depositi bancari provenienti dall’ ​​Eurozona verso Cipro era oltre € 20 miliardi, una buona parte dei quali sarebbe soggetta a perdite massicce se il modello di Cipro dovesse essere applicato in quel momento. [Si noti che 20 miliardi € era – in quel momento – la stessa dimensione dei depositi della “mafia russa”]

Ma in quel momento, a causa della strategia “collecting the spread”, qualche grossa fetta di quei soldi erano probabilmente in depositi a termine, e non poteva essere ritirata. Quel denaro non poteva fuggire, non ancora.

Ma col passare del tempo, questi depositi bancari della zona euro sono stati lentamente ridotti fino a 10 miliardi di euro, una riduzione del 50%. Presumibilmente, quando i time deposit scadevano, il denaro veniva riportato in patria.

E poi, improvvisamente, il Presidente di Cipro è stato informato che aveva 1 settimana di tempo per risolvere la situazione delle banche, che era stata in sospeso per più di un anno.

Nel guardare i movimenti di capitali prima del default, siamo in grado di dare un voto a ciascun partecipante, a seguito della loro apparente capacità di valutare il pericolo per i loro depositi.

Il chiaro vincitore: Banche dell’Eurozona quei ragazzi sono stati dei geni. Erano l’unico partecipante a ridurre seriamente partecipazioni prima del default.

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E’ atteso (ed un anche po’ triste) che le famiglie e le imprese non lasciano le loro banche prontamente, perciò non sorprende che siano rimasti a bordo fino alla fine.

Ciò che è affascinante per me è che le banche che non erano nella zona euro non avevano chiaramente idea di quello che stava per succedere, e le banche di Cipro ne avevano solo una vaga idea, e solo all’ultimo minuto. Considerando la tempistica e la forma della risoluzione della crisi bancaria cipriota che era nelle mani della BCE, così come dei politici francesi e tedeschi, questa capacità incredibile delle banche della zona euro di evitare perdite è davvero una sorpresa?

Una domanda che ci si potrebbe porre è: se le banche dell’Eurozona sapevano cosa stava per accadere, perché non ritirare tutti i loro soldi dalle banche a Cipro?

In primo luogo, solo la metà dei depositi bancari a Cipro sono stati coinvolti nel bail-in. Forse i 10 miliardi di euro di depositi bancari rimanenti a Cipro sono in altre banche di Cipro sane. Un’altra spiegazione è che solo un sottoinsieme delle banche della zona euro erano ben collegate abbastanza per ricevere informazioni in anticipo.

Un ultimo punto. Fino ad ora abbiamo capito quanto l’istituto bancario ben collegato della zona euro identifica perfettamente i problemi nelle banche delle nazioni membre, e come abile sia a evitare haircut dei depositi non assicurati, potremmo trovare utile guardare i flussi di depositi di queste banche dell’Eurozona di qui in avanti.

Potrebbero anche fornire la chiave di comprensione di dove potrebbe sorgere la prossima serie di problematiche bancarie, e, forse più importante, quale sarà la tempistica di questi problemi.


 

 

Grazie, David, per condividere le tue scoperte con noi Ora possiamo vedere ci sono due modelli diCipro.:

1. Il modello public-relations/propaganda

2. Quello vero, che consente alle banche della zona euro “core” di ritirare i loro depositi dalle banche della periferia prima dell’espropriazione e dei controlli sui capitali

 

 

 

by @francelenzi

10 Comments

  • […] Diciamolo un’altra volta: le istituzioni europee non cercano di proteggere i popoli in questa grande depressione; cercano di proteggere se stesse. Se la soluzione della crisi richiede uno smantellamento dell’euro, la Commissione e la BCE rigettano tale soluzione, perché equivarrebbe al loro suicidio politico. Perciò per scongiurare questo esito, sono pronti a tutto. Anche a rimangiarsi i loro stessi dogmi del liberismo totalitario che dichiarano loro religione, fino a violare le stesse norme che loro si sono dati. Così, addio «libera circolazione di capitali»: a Cipro hanno imposto (con opportuno ritardo: le banche della Germania e di altre nazioni «core» dell’Eurozona hanno portato via i loro soldi dalle banche cipriote prossime a implodere,prima che la crisi bancaria fosse annunciata) il controllo sui capitali. Addio inviolabilità della proprietà privata : a Cipro hanno imposto il prelievo forzoso fino al 40% sui conti correnti, un vero esproprio proletario fatto dai supercapitalisti (1). Si sono rimangiati la promessa di garanzia sui depositi fino a 100 mila euro, e già propongono di fare lo stesso prelievo sui conti correnti italiani, perché tanto, «gli italiani sono più ricchi dei tedeschi: patrimonio di 108 mila euro contro 95.500» (è la voce che manda in giro la BCE, per preparare il prelievo forzoso). Esigono «rigore» e dichiarano di non poter stampare moneta «per statuto», ma creano mille miliardi di euro da dare alle banche all’1%, e senza la minima contropartita, ma non alle imprese. (Il vero “Cyprus Template”) […]

  • […] di euro da dare alle banche all’1%, e senza la minima contropartita, ma non alle imprese. (Il vero “Cyprus Template”) Ci stanno strangolando, come dimostra la disoccupazione galoppante che raddoppia, accelerando il […]

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  • […] Diciamolo un’altra volta: le istituzioni europee non cercano di proteggere i popoli in questa grande depressione; cercano di proteggere se stesse. Se la soluzione della crisi richiede uno smantellamento dell’euro, la Commissione e la BCE rigettano tale soluzione, perché equivarrebbe al loro suicidio politico. Perciò per scongiurare questo esito, sono pronti a tutto. Anche a rimangiarsi i loro stessi dogmi del liberismo totalitario che dichiarano loro religione, fino a violare le stesse norme che loro si sono dati. Così, addio «libera circolazione di capitali»: a Cipro hanno imposto (con opportuno ritardo: le banche della Germania e di altre nazioni «core» dell’Eurozona hanno portato via i loro soldi dalle banche cipriote prossime a implodere,prima che la crisi bancaria fosse annunciata) il controllo sui capitali. Addio inviolabilità della proprietà privata : a Cipro hanno imposto il prelievo forzoso fino al 40% sui conti correnti, un vero esproprio proletario fatto dai supercapitalisti (1). Si sono rimangiati la promessa di garanzia sui depositi fino a 100 mila euro, e già propongono di fare lo stesso prelievo sui conti correnti italiani, perché tanto, «gli italiani sono più ricchi dei tedeschi: patrimonio di 108 mila euro contro 95.500» (è la voce che manda in giro la BCE, per preparare il prelievo forzoso). Esigono «rigore» e dichiarano di non poter stampare moneta «per statuto», ma creano mille miliardi di euro da dare alle banche all’1%, e senza la minima contropartita, ma non alle imprese. (Il vero “Cyprus Template”) […]

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  • […] Diciamolo un’altra volta: le istituzioni europee non cercano di proteggere i popoli in questa grande depressione; cercano di proteggere se stesse. Se la soluzione della crisi richiede uno smantellamento dell’euro, la Commissione e la BCE rigettano tale soluzione, perché equivarrebbe al loro suicidio politico. Perciò per scongiurare questo esito, sono pronti a tutto. Anche a rimangiarsi i loro stessi dogmi del liberismo totalitario che dichiarano loro religione, fino a violare le stesse norme che loro si sono dati. Così, addio «libera circolazione di capitali»: a Cipro hanno imposto (con opportuno ritardo: le banche della Germania e di altre nazioni «core» dell’Eurozona hanno portato via i loro soldi dalle banche cipriote prossime a implodere,prima che la crisi bancaria fosse annunciata) il controllo sui capitali. Addio inviolabilità della proprietà privata : a Cipro hanno imposto il prelievo forzoso fino al 40% sui conti correnti, un vero esproprio proletario fatto dai supercapitalisti (1). Si sono rimangiati la promessa di garanzia sui depositi fino a 100 mila euro, e già propongono di fare lo stesso prelievo sui conti correnti italiani, perché tanto, «gli italiani sono più ricchi dei tedeschi: patrimonio di 108 mila euro contro 95.500» (è la voce che manda in giro la BCE, per preparare il prelievo forzoso). Esigono «rigore» e dichiarano di non poter stampare moneta «per statuto», ma creano mille miliardi di euro da dare alle banche all’1%, e senza la minima contropartita, ma non alle imprese. (Il vero “Cyprus Template”) […]

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