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IL TOTALE FALLIMENTO DEL GOVERNO RENZI E DEL PD. I POSSIBILI SCENARI PER IL 2016 (di Giuseppe PALMA)

 

gufo (1)

 

Secondo i recenti dati diffusi dall’ISTAT, nel 2015 la crescita del PIL italiano si è fermato ad un misero +0,6% [il Governo aveva previsto un +0,9% per il 2015 (Renzi si era spinto a dichiarare un +1%) e addirittura un +1,5% per il 2016).

Il quadro è veramente drammatico non tanto per il dato numerico da prefisso telefonico, bensì per il fatto che tale dato sia giunto in un contesto assolutamente favorevole e nonostante la concomitanza di una serie di fattori positivi che difficilmente si ripresenteranno tutti insieme.

Il treno è passato e noi lo abbiamo perso. Ma che l’avremmo perso era abbastanza scontato. Noi di Scenarieconomici.it lo diciamo da almeno un anno e mezzo!

Un misero +0,6% nonostante:

  • il Quantitative Easing (QE) di Draghi che ha portato l’€uro alla quasi parità con il dollaro;
  • il prezzo del petrolio ai minimi srorici;
  • la quasi totale decontribuzione per ogni neo-assunto;
  • una radicale riforma del mercato del lavoro (Jobs Act);
  • un’ampia riforma costituzionale il cui iter è ormai giunto a termine;
  • l’informatizzazione obbligatoria di quasi tutto il processo civile sia di primo che di secondo grado;
  • la digitalizzazione di buona parte degli atti della Pubblica Amministrazione;
  • il semestre europeo a guida italiana (luglio-dicembre 2014);
  • gli 80 euro

Nonostante tutte le misure, le circostanze e le riforme di cui sopra, il PIL del nostro Paese – come dicevo – è cresciuto di appena lo 0,6%, il dato peggiore  dell’intera Eurozona.

Ma l’aspetto maggiormente preoccupante è l’andamento del PIL analizzato per ciascun trimestre:

PIL 2015. Fonte Istat:

Primo trimestre 0.4%
Secondo trimestre 0.3%
Terzo trimestre 0.2%
Quarto trimestre 0.1%

Come si può facilmente comprendere, in ciascun trimestre il PIL cala inesorabilmente dello 0,1%, passando dal +0,4% del primo trimestre al +0,1% dell’ultimo trimestre.

Cosa accadrà quest’anno con la decontribuzione ridotta di oltre la metà e con un contesto europeo ed internazionale in continua fibrillazione? Mario Draghi ha annunciato che estenderà il QE fino ad ottobre, ma è l’ultima cartuccia, anche perché trattasi di misura non convenzionale! Dopo di che neppure lui potrà più nulla…

Tutto questo è contornato da una serie di ulteriori fattori che lasciano senza fiato il più instancabile degli ottimisti:

  • la Commissione europea non intende concedere all’Italia neppure un ulteriore briciolo di flessibilità;
  • lo scandalo delle quattro banche ed il bail-in hanno prodotto in tutti i cittadini italiani un terrore tale che nessuno più si fida del sistema bancario;
  • l’UE continua a percorrere la strada dell’austerità e del rigore (mascherandola vergognosamente), dove la grave miopia politica dell’asse franco-tedesco continua a non voler vedere la drammaticità della situazione generale;
  • la Grecia vive una situazione di povertà estrema imposta dalla Troika che potrebbe sfociare in una guerra civile che riaprirebbe lo scenario del Grexit;
  • la grave miopia politica dell’UE sul problema dell’immigrazione sta creando una pericolosissima situazione di esasperazione generale, quindi la propinata soluzione di sospendere Shengen per un paio d’anni creerebbe certamente instabilità sui mercati;
  • il pericolo del terrorismo islamico sempre alle porte;
  • lo scenario di un eventuale Brexit (altamente probabile) terrorizza sia Bruxelles che i mercati;
  • le clausole di salvaguardia, in un contesto di precaria crescita economica da rivedere a ribasso, rappresentano un “fucile” puntato su cittadini e imprese italiane;
  • la propinata soluzione degli Stati Uniti d’Europa (del tutto contraria alla nostra Costituzione e alle intenzioni dei Padri Costituenti), che comporterebbe ulteriori ed illegittime cessioni di sovranità, non fa altro che allontanare ancor di più i popoli dall’idea di Europa.

Poi ci sarebbe anche uno scenario politico molto suggestivo ma certamente non auspicabile perché sarebbe come cadere dalla padella alla brace: l’attacco dei mercati delle ultime settimane, accompagnato da dati economici non incoraggianti, potrebbe aprire ad una congiura di Palazzo organizzata da Bersani, E. Letta, Cuperlo, D’Alema, Bindi e tanti altri della minoranza PD ai danni di Renzi. Il tutto con l’aiuto dell’apparato €urocratico, lo stesso che fece cadere Berlusconi nel 2011.

Alla luce di tutto quanto premesso, la realtà si è dunque palesata in tutta la sua dimensione: l’UE e l’€uro sono una vera e propria gabbia che impedisce una reale ripresa economica del nostro Paese, nonostante tutte le riforme poste in essere! L’unico modo che abbiamo per ritornare ad essere il Paese che eravamo è dunque quello di uscire dall’€uro e dall’Unione Europea!

La libertà ha sempre un prezzo altissimo, ma è necessario pagarlo! Solo spezzando le catene del lager €uropeo potremmo tornare ad essere liberi e risorgere dalle macerie!

 

Giuseppe PALMA

 

Comunicazione:

Il 21 gennaio 2016 è uscito il mio nuovo libro (e-book):

Giuseppe PALMA

FIGLI DESTITUENTI.

I gravi aspetti di criticità della RIFORMA COSTITUZIONALE“,

FIGLI DESTITUENTI di Giuseppe Palma

Editrice GDS, Vaprio d’Adda (MI), 21 gennaio 2016.

L’e-book è acquistabile in tutte le librerie on-line (tra le quali Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Hoepli etc…) al costo di € 2,49. 

☆☆☆

Questa settimana esce un altro mio libro (formato cartaceo):

Giuseppe PALMA

IL TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE.

Dall’Unione Europea agli Stati Uniti d’Europa:

la rinuncia alla Sovranità Nazionale“,

trad

Edizioni , Cesena, febbraio 2016 (costo € 10,00).

Prefazione del prof. Antonio Maria RINALDI

Il libro si può acquistare ordinandolo tramite le principali librerie on-line ovvero direttamente dal sito dell’editore (http://www.edizionisi.com/libro_titolo.asp?rec=157&titolo=Il_Tradimento_della_Costituzione)

 

Giuseppe PALMA 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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