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Il ruolo di Bitcoin nel mercato finanziario e la sua probabilità di sopravvivenza

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Non c’era molto da raccontare sul futuro di Bitcoin (BTC) quando nel 2008 è stato introdotto come assoluta novità nel mondo delle monete virtuali. Sin da subito ha suscitato interesse tra le comunità più tecnologicamente avanzate, ma pochi avrebbero potuto prevedere l’impatto duraturo che ha avuto sull’economia del mondo e sulle operazioni di finanza internazionali. Per capire la crescita esponenziale che questa moneta ha avuto nel corso degli anni e’ necessario conoscere la storia di Kristoffer Koch, un norvegese che nel 2009 è stato incuriosito dal potenziale di questa nuova moneta e ha comprato 27$ di Bitcoin (equivalenti a 5.000 Bitcoin). Preso dalla sua vita quotidiana Koch si dimenticò presto delle sue monete virtuali e le lasciò online in un portafoglio crittografato.

Nel 2013 grazie al successo mediatico di Bitcoin, Koch si ricorda del suo acquisto e con grande sorpresa scopre che i suoi 5.000 Bitcoin valgono 886,000 dollari.

Tutto sommato, rifacendosi a questa storia non sembra un cattivo investimento. Anche se il valore della moneta oggi e’ molto cresciuto (un BTC è di circa 650 dollari) le fluttuazioni al quale essa è sottoposta la rendono veramente interessante, ma anche rischiosa ovviamente.
Non si sa con certezza se la moneta continuerà ad andare avanti incrementando sempre più il suo valore, molti sostengono che è destinata a crescere mentre altri pensano che i giorni di gloria stiano per giungere al termine. Tuttavia vale davvero la pena dare uno sguardo alla storia di Bitcoin per cercare di capire qualcosa in più sul suo futuro e sul suo presente.

Bitcoin e le altre valute digitali sono fondate sul principio che il mondo globalizzato di oggi ha bisogno di un mezzo più efficiente e veloce per concludere affari e transazioni globali, soprattutto quando si parla di soldi. I sostenitori della moneta digitale ritengono che gli intermediari (le banche, in questo caso) in futuro non saranno più necessarie e che le banche sono controproducenti verso il progresso del mercato globale. La rete di Bitcoin e’ basata sulla tecnologia peer-to-peer e le sue operazioni si svolgono tutte senza un’ autorità centrale, a parte quella degli sviluppatori che hanno costruito il sistema. Naturalmente non si tratta dell’unico sistema che consente operazioni monetarie peer-to-peer.

Zopa, un sito web del Regno Unito, per esempio offre agli utenti la possibilità di prestare denaro ad altri per un rendimento superiore di quello che mai avrebbero ottenuto con una banca tradizionale. Comprensibilmente, l’incentivo di avvalersi di banche tradizionali diminuisce con l’avvento di alternative del calibro di Zopa.

Tutte le banche normalmente sono sottoposte a delle norme statali mentre questo non avviene per le monete digitali che naturalmente non riescono a fornire le stesse garanzie al cliente. Tuttavia questo è vero solo in parte. Il caso del Kenya testimonia che anche lo Stato, con delle dovute regolamentazioni, riesce a trarre vantaggio dalla moneta digitale dando più garanzie agli utenti. Nel 2007, infatti, dopo le elezioni politiche e i gravi episodi di violenza, il sistema bancario del Kenya andò al collasso e dalle sue ceneri nacque M-Pesa, una moneta che viene direttamente trasferita da un telefono cellulare ad un altro. Pochi anni dopo M-Pesa si e’ affermata al punto che oggi gestisce la metà del PIL del Kenya.
Il successo della moneta e’ dovuto al fatto che essa sfrutta la telefonia mobile per il trasferimento del denaro.
Oggi c’è molta più probabilità che le persone possiedano un cellulare piuttosto che un conto bancario, ed è a queste persone che M-Pesa dà il controllo finanziario. Questo metodo di trasferimento del denaro ha diminuito molto il rischio di furti e corruzione (i flussi di denaro sono tracciabili) e ha dato la possibilità a tutti, data l’assenza di tariffe nello scambio di denaro di sentirsi più sicuri nell’inviare denaro e per questo è stata riconosciuta dalle maggiori istituzioni e anche molti paesi europei, tra cui l’Italia e la Romania, lo hanno introdotto come metodo di pagamento.
La storia del Kenya dimostra l’immenso potenziale delle valute digitali e ciò significa che anche una moneta come Bitcoin ha un importante ruolo nel panorama finanziario.

Si può, infatti, dire che nel corso degli anni il suo valore è notevolmente aumentato e paradossalmente stimolato anche dalla la crisi finanziaria globale. Ogni transazione su Bitcoin e’ completamente crittografata e ogni volta che si effettua un’operazione un record si aggiunge alla catena. Un grande registro, autenticato da una rete di computer, raccoglie tutte le transazioni effettuate secondo dei metodi crittografici che impediscono la possibilità di simulare una nuova aggiunta da parte dei malintenzionati.

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Nonostante il trasferimento del denaro è del tutto anonimo, tutte le operazioni e le attivita’ sono assolutamente trasparenti, infatti tutti gli indirizzi Bitcoin coinvolti sono a disposizione per essere visualizzati da chiunque, ma nessuno sa a chi realmente appartengono. Un sistema anonimo e automatizzato che di fatto rivoluziona la finanza. Gli utenti si fidano del sistema che aggiunge di volta in volta un nuovo elemento alla ‘’catena dei blocchi’’ delle transazioni ma non sanno nulla degli altri utenti. Ogni volta che viene effettuata una transazione, essa parte nello stato di “non confermata”; diventerà “confermata” solo quando verificata attraverso una lista di marcatura oraria gestita collettivamente di tutte le transazioni conosciute, la “catena dei blocchi” appunto .Nessuna autorità sottoscrive la catena, essa si governa da sola.

Anche se l’anonimato nell’era delle transazioni digitali è senza dubbio un concetto molto interessante possiede certamente le sue insidie. Offrendo un mezzo anonimo in cui non e’ possibile rintracciare il trasferimento di denaro, attira molti criminali. Tra le storie più famose che hanno coinvolto la criminalità c’è quella di Ross William Ulbricht, alias Dread Pirate Roberts, il fondatore di The Silk Road (la Via della Seta), un mercato online illecito in cui si vendevano droga e armi. Bitcoin è stato determinante per fare fortuna sulle vendite illecite di questi prodotti perché era un metodo efficace per ottenere pagamenti in modo anonimo senza essere rintracciati. Si potrebbe ovviamente pensare che la vicenda abbia danneggiato l’immagine di Bitcoin definendola come valuta illegale ma in realtà è stato il contrario. La somma di denaro in moneta digitale che e’ stata confiscata e’ stata messa all’asta dall’ FBI dimostrando il valore legale che possiede la moneta.

L’attività di generazione di Bitcoin viene spesso definita come “mining”, ovvero estrazione della moneta, una delle operazioni piu’ particolari che la contraddistinguono. Fare mining significa legittimare e confermare le transazioni aggiunte alla catena di blocco e si tratta di un tipo di operazione effettuata dagli utenti che ricevono poi come compenso dei Bitcoin.

La necessità di coinvolgere gli utenti in questo tipo di operazione e’ nata nel 2014  quando la rete stava producendo oltre 252.000 miliardi di crittografie al secondo e la sola CPU del sistema non era piu’ in grado di sostenere una tale mole di operazioni.

Un altro degli aspetti interessanti che rende Bitcoin cosi unico e la possibilita’ che viene data agli utenti di collaborare al miglioramento del prodotto. Bitcoin e’ open source, il che significa che la comunità può scaricare, armeggiare e pubblicare una nuova versione della moneta, se questa versione è considerata come un miglioramento viene accettato dalla comunità e quindi verrà scaricato dagli utenti. Tuttavia ci sono stati anche dei disaccordi tra gli sviluppatori sulla questione dei miglioramenti, soprattutto in merito alla catena di blocco. La dimensione del blocco (ovvero la quantità di moneta necessaria per porre i singoli blocchi) e’ stata spesso causa di disaccordi in quanto e’ difficile determinare l’ammontare esatto del blocco visto che la moneta cresce in modo esponenziale transazione dopo transazione. Con un blocco statico la moneta potrebbe rischiare di non aumentare il suo valore in modo adeguato e per questo motivo e’ stata creata la versione Bitcoin XT che aumenta pian piano la capacità della catena di blocco.

Tuttavia questa modifica non e’ andata bene a molti membri della comunità che hanno visto questa versione come una sorta di tentativo di ‘’controllo aziendale’’. A seguito di questa sorta di ribellione, tra cui anche un tentato attacco da parte di hacker, molti hanno già voluto azzardare una rapida fine per Bitcoin.
Ma guerra o no resta il fatto che possiamo ancora comprare biglietti online o prodotti su Apple e Amazon, alcuni dei grandi brand che hanno accolto i Bitcoin. In effetti, alcune aziende, come i migliori siti di poker online, utilizzano e incentivano le transazioni con i BTC perché sono molto convenienti ed hanno anche un buon ritorno economico. E’ davvero improbabile che una valuta oggi così importante e notevolmente intrecciata con le operazioni online di tutti i giorni possa scomparire cosi facilmente a causa di una malcontento tra la comunità che la utilizza.
Bitcoin e’ democratico, flessibile e soprattutto anonimo, ed e’ questa sorta di rispetto della privacy il suo punto forte. Forse in futuro una nuova moneta digitale sara’ in grado di superare le prestazioni dei BTC ma non e’ possibile fare previsioni certe, l’unica cosa che sappiamo e’ che sicuramente ci sarà un futuro.

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