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IL DISCORSO CHE VORREI SENTIRE DAL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO , ma che sicuramente lui non farà…

 

 

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Dopo il terremoto che ha colpito il centro Italia è tornata in evidenza il problema del rischio implicito del nostro patrimonio immobiliare, che viene a mostrarsi proprio in un momento in cui le risorse economiche sono esaurite. 

La politica non riesce a dare risposte serie: si passa dai vaneggiamenti sull’utilizzo dei fondi del  Superenalotto , che sarebbe un esproprio ad un privato (perchè non donano tutti i propri beni i fautori di questa proposta?) ai fumosi proclami sul “Non lasceremo nessuno da solo”  al “Progetto Casa Italia”. Io son disposto a scommettere un euro, perchè di più non posso, che  queste resteranno solo parole al vento.  

Avremo bisogno di interventi pratici ed immediati, purtroppo sembra manchi il coraggio per realizzarli. Si lasciano le famiglie, le persone, abbandonate a se stesse.Purtroppo anzi si parla di volerle caricare di ulteriori balzelli, come le assicurazioni obbligatorie, che potranno si ripagare i danni, ma non salvano le vite. 

Invece vorrei sentire questo:

“Cari concittadini

Il recente terremoto , con il suo alto prezzo di vite umane, ci ha ricordato quanto noi, le nostre vite ed i nostri averi siamo fragili, e quanto la nostra bella terra purtroppo sia ricca di insidie. 

Il dovere essenziale di un Governo è quello di tutelare le vite e le proprietà dei propri cittadini con tutti i mezzi a propria disposizione. I trattati e gli accordi politici ed economici vengono in secondo piano di fronte a questo dovere primario ed assoluto. 

Ci si pone la necessità di rendere sicure le nostre case, i nostri palazzi, i nostri ospedali,  le nostre chiese senza però distruggerne il tessuto storico ed il valore artistico, così importanti per la nostra cultura, ma anche per la vita di ciascuno di noi. Si tratta di una necessità ormai non più derogabile, se non vogliamo nuovamente trovarci a piangere altre morti inutili fra qualche anno. Nello stesso tempo mi rendo conto che dopo 10 anni di crisi economica devastante le risorse delle famiglie , delle aziende e delle istituzioni siano esauste e che non sarebbe giusto, in questo momento, spremerle ulteriormente

Per questi motivi, sentiti esperti economici e nell’ambito della ricostruzione, collegialmente con il consiglio dei ministri, ho preso le seguenti decisioni , che saranno contenute in un Decreto Legge emergenziale:

  • Il genio militare provvederà, nell’arco di cinque anni, ad intervenire su ogni edificio, pubblico e privato, esistente sul territorio della Repubblica che non risponda ai criteri antisismici richiesti dall’area ed a eseguire le modifiche strutturali necessarie, tali comunque da conservare l’aspetto esteriore e la funzionalità dell’immobile. La scelta dell’intervento diretto pubblico è dettata dalla necessità di provvedere con rapidità e certezza nella qualità degli interventi realizzati.
  • A tale scopo viene emesso un bando per l’arruolamento straordinario quinquennale di 10 mila tecnici e 100 mila disoccupati , che saranno inquadrati nell’ambito della struttura militare e provvederanno alla realizzazione delle opere di adeguamento. Inoltre verrà predisposto un bando per l’acquisto delle attrezzature tecniche necessarie allo svolgimento dell’opera.
  • Viene emesso un concorso aperto a tutti gli atenei tecnici italiani per l’individuazione , entro sei mesi , delle soluzioni tecnologiche ottimali per lo svolgimento delle predette operazioni.
  • Il privato che si opporrà alla messa in sicurezza del proprio immobile, operazione che avverrà senza alcuna spesa da parte sua, perderà l’agibilità dell’immobile stesso, che verrà demolito. In caso l’immobile abbia valore storico o non ne sia identificabile il proprietario se ne dispone l’esproprio per pubblica utilità.
  • Nel frattempo si provvederà al compimento delle opere di riassesto idrogeologico ed alla demolizione degli immobili abusivi in aree per le quali era previsto il divieto assoluto di edificazione.
  • I proprietari di immobili già a norma secondo i criteri antisismici sono esentati dal pagamento di ogni imposta immobiliare, anche di trasferimento, per un periodo ventennale. Questo regime viene stabilito per premiare la loro previdenza.
  • La copertura del finanziamento delle suddette opere avverrò tramite emissione di un unico titolo di debito del valore di  euro 200 miliardi da parte del ministero dell’Economia. Per decreto il titolo stesso verrà acquistato dalla Banca d’Italia,che aprirà una equivalente disponibilità di tesoreria dedicata a queste misure e provvederà ad ammortizzarlo in dieci anni. A chi osserverà che in questo modo veniamo a monetizzare il debito, rispondo che in casi eccezionali sono possibili misure eccezionali, e che la cifra monetizzata corrisponde all’1,4% della massa monetaria M2 dell’area euro. Io ritengo che la vita di migliaia di cittadini italiani valga più dell’uno per cento della massa monetaria di qualsiasi paese. La misura economica avrà sicuramente ricadute positive su tutta l’Unione Europea, non solo sull’Italia, e siamo disposti ad appoggiare misure simili di altri paesi che si trovino a risolvere situazioni emergenziali.

Concittadini, con queste misure vogliamo dimostrare che per il Governo la vostra sicurezza e la vostra vita vengono prima di qualsiasi altra legge. Confido nella vostra adesione totale a queste norme emergenziali.

Viva l’Italia !”

 

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