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La manifattura UK spicca il volo grazie alla svalutazione della sterlina. Perchè l’Italia non fa lo stesso (uscendo dall’euro)?


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Come riporta il Guardian, impressionante spinta della manifattura britannica a seguito della svalutazione della sterlina. Dopo anni di stagnazione se non di decrescita la manifattura britannica risale la china, dunque la svalutazione della sterlina funziona. Eccome se funziona, lo sappiamo bene noi italiani che siamo campati sulle svalutazioni della lira per 70 anni, poi la Germania si è stufata di questo strano competitor del sud e ci ha annientati obbligandoci ad entrare nell’euro.

Semplice ed efficace, questa è la verità.

Non è più nemmeno necessario scrivere su tale assioma, intendo svalutazione uguale crescita. Per uno strano gioco geopolitico l’Italia è stata costretta a prestarsi a qualcosa di molto più grande di se – entrare nell’euro -, per fare un favore alla Germania riunificata. Probabilmente era una promessa USA a Berlino, chi lo sa. Certo è che noi dall’euro abbiamo preso solo sonore bastonate ed ora (alla fine del nostro percorso di declino mortale) siamo la vittima dell’EU franco-tedesca. Il problema è che continuando così andremo letteralmente in fallimento ed un’Italia fallita non è nell’interesse dei nostri alleati storici, alleati che non sono quelli europei continentali (leggasi non sono Francia e Germania).

Come uscirne? Impossibile, se non con l’aiuto dell’unico attore che conta, Washington. Ed il motivo per cui gli USA dovrebbero aiutarci è molto semplice: Berlino ha tradito gli ideali dell’occidente volendo giocare la propria partita indipendentemente da chi vinse l’ultima grande guerra. Peggio, Berlino vuole oggi sostituirsi al dominus americano per poi guardare ad est, verso Mosca. Appena gli USA lo capiranno ci faranno forse uscire dall’euro non tanto per salvarci quanto per annichilire la solita traditrice chiamata Berlino.

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Il problema però è un altro ed è grosso, anzi grossissimo: se l’Italia esce dall’euro, ovvero se esce il primo competitor industriale della Germania, oltre Gottardo si vedrebbe il tracollo economico schiacciati da una parità del nuovo marco anche il 50% più alta della lira nel breve periodo, poi il differenziale si stabilizzerebbe attorno al 35% che è il differenziale inflattivo accumulato nei 17 anni di euro dai due paesi. Ossia la Germania in tale evenienza sprofonderebbe nel caos economico. Dunque, ciò significherebbe che potrebbe prendere strade inusitate, magari anche guardare ad est per via popolare (il vero incubo americano).

Per questa ragione è improbabile – sebbene ritenga che gli amici USA stiano sbagliando, ma li comprendo anche perchè l’errore lo capiranno comunque quando la situazione sarà molto più deteriorata – che l’amico d’oltreoceano ci spinga verso una “sorta” di fine dell’euro ossia dell’EU senza Italia.
Si, perchè far uscire l’Italia dall’EU significherebbe certamente far finire l’euro, che senso avrebbe per Berlino restarci se il suo principale competitor potrebbe svalutare e spiazzare le merci germaniche sui mercati internazionali?

Dunque, per riassumere, le strade sono due: stante che non penso gli USA spingeranno a fondo sull’acceleratore anti-euro, o la Germania molla sull’austerità – e le multe americane non fanno che obbligare Berlino verso tale direzione – o i tedeschi combattono l’ingerenza americana, soprattutto oggi che la Russia, la Cina e l’Iran oltre che la Turchia sono in netta e potenzialmente vincente contrapposizione con Washington a seguito della catastrofica politica estera del duo Obama-H. Clinton.
Nel primo caso tutto bene, nel secondo temo che l’Italia verrà armata di policies con il fine di sfidare Berlino da dentro l’EU, ossia contrapposizione netta con Berlino.
Visto che so quale dei due sia il vaso di coccio, ciò non promette nulla di buono per gli italiani.
Oggi Renzi sta sfidando Berlino non applicando l’austerità dietro suggerimento americano: quanto durerà l’autonomia renziana? Cosa accadrebbe se ad esempio Washington si mettesse d’accordo con Berlino? Saremmo da capo….
Anzi saremmo visti come il traditore in pectore dai tedeschi. Come sempre…

L’unica via di uscita per Roma è trovare enormi magagne tedesche compiute in Italia in modo da da rendere obbligatoria una reazione italica. Come fare? Beh, questo lo lasciamo decidere a chi ci governa…
E tutto questo dovrebbe essere finalizzato a forzare la mano sull’uscita di Roma dall’euro, per poi sperare che il mercato ci assecondi (in tale contesto certamente Londra ci aiuterebbe, interessatissima da sempre ad andare contro all’arcirivale europeo). E pregando affinchè il prossimo presidente USA benedica la nostra scelta.

Forse ora è chiaro perchè tutto sommato a Renzi un NO referendario potrebbe andare bene dopo le elezioni USA del prossimo novembre in quanto significherebbe che il popolo italiano – il popolo bue – non vuole tutta questa integrazione con l’EU.

Encore, tutto torna. In ogni sarà doloroso, credetemi.

Mitt Dolcino

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