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Forse non ce ne siamo accorti ma la Gestapo è tornata: la mistificazione della TV di Stato tedesca sul falso “dito medio” di Varoufakis lo dimostra

Al di fuori della provocazione – fino ad un certo punto, aspettate di leggere i fatti, di seguito -, dovrei dire che la propaganda alla Goebbels è tornata in Germania ed in Europa, forse così sarebbe più corretto. E questo ricordando due elementi storici: la Cancelliera Angela Merkel era capo sezione agitazione e propaganda nella DDR di Markus Wolf, il capo della Stasi. Inoltre i ricchissimi nipoti/figliastri di Goebbels sono una delle famiglie tedesche che più si avvantaggia dall’euro debole grazie alla presenza dei paesi periferici in crisi nella compagine della moneta unica – paesi oggi alla fame, vedasi il caso Greco, caso umanitario a causa del rigore eurotedesco dice Tsipras -, visto che la famiglia Quandt* è padrona del gruppo manifatturiero BMW….

Infatti esiste il sillogismo equattivo cancellazione dell’austerity per la Grecia uguale cancellazione dell’austerity per tutti e visto che il debito di molti paesi – inclusa l’Italia – è letteralmente insostenibile nel lungo termine, stante l’indisponibilità tedesca a mutualizzare il debito altrui [ossia accollarsi quello dei paesi in crisi, per inciso ciò è quanto fecero gli USA all’atto della fondazione federale degli Stati Uniti d’America, ndr], in assenza di derive autoritarie euroimposte nei paesi periferici oggi in crisi finalizzate a mantenere lo status quo grazie alla cooptazione dei poteri forti locali**** il risultato finale sarebbe inequivocabilmente una rottura dell’euro, ossia la fine del vantaggio tedesco dato da una moneta unica molto più debole di quello che sarebbe il marco tedesco, che in caso di rottura sarebbe rivalutato anche oltre il 50%, ossia letteralmente annientando l’industria tedesca da esportazione (inclusa la mitica BMW). Ecco spiegato l’arcano ed il supporto dell’intero sistema tedesco che deve la propria ricchezza attuale alle politiche rigoriste di Angela Merkel finalizzate al mantenimento dell’euro. FireShot Pro Screen Capture #051 - 'Nazi Goebbels’ Step-Grandchildren Are Hidden Billionaires - Bloomberg Business' - www_bloomberg_com_news_articles_2013-01-27_nazi-goebbels-step-grandchildren-are-hid

Ma torniamo a bomba. Una decina di giorni fa la TV di stato tedesca ARD “scopre” che circa due anni prima il ministro delle finanze greco Varoufakis – oggi fiero sfidante del rigore eurotedesco – ha alzato il dito medio contro i tedeschi durante uno speech a Zagabria. Nelle more delle discussioni sul debito greco, anche a causa di tale “mancanza di rispetto” il falco Schauble ebbe a che lamentarsi sfiorando il caso diplomatico. Fa sorridere come riportò la notizia il quotidiano italiano La Repubblica, testata che potremmo tranquillamente associare a qualche strana forma di criptostalinismo per i suoi tanto repentini quanto radicali cambi di registro. Vedete sotto l’articolo:

FireShot Pro Screen Capture #050 - 'Il 'dito medio' di Varoufakis alla Germania rischia di far salta_' - www_repubblica_it_economia_2015_03_16_news_il_dito_medio_di_varoufakis_alla_germania_rischia_di_Il problema però è un altro: secondo quanto riportato dalla stessa Repubblica tale scandaloso ed inopportuno gesto, per altro “vagliato da esperti militari” in tema di veridicità (che ne hanno confermato l’autenticità: ma che esperti erano?), è stato prima ripreso da un’altra TV pubblica (ZDF) e poi utilizzato dalla Bild, il giornale della pancia del tedesco medio [quello che fino a 70 anni fa veniva mandato in trincea come carne da macello per intenderci] per attizzare gli animi tedeschi e causare qualcosa di simile ad una rottura dei rapporti greco-tedeschi. Chiaramente lo scandalo con annessa cassa di risonanza mediatica globale non si è fatto attendere. Vedete cosa scriveva Repubblica in riguardo, scomodando anche il presidente del Consiglio d’Europa, secondo solo ad Olli Rehn come moderno allineamento zerbinato agli eredi di Guglielmo**:

Il dito medio di Varoufakis è l’ennesimo incidente diplomatico sull’asse tra Atene e Berlino e come i precedenti rischia di far deragliare un negoziato già complicatissimo di suo, con conseguenze disastrose per tutta l’area euro. “Ho detto a Tispras che deve smettere di scherzare con il fuoco – ha detto il presidente del Consiglio d’Europa Donald Tusk -. Ha bisogno di altri miliardi di euro e non può continuare a insultare gli unici che possono darglieli

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Tre giorni fa arriva la sorpresa: la TV pubblica tedesca ARD ha dovuto ammettere che tale dito medio era un falso a tutti gli effetti, per altro fatto “in casa” per uno spettacolo satirico della stessa ARD utilizzando tecniche da servizi segreti per taroccare il video (!). La Repubblica dunque ha aggiustato il tiro e molto correttamente ha ripostato il video tedesco che mostrava l’accaduto durante la mistificazione (con tecniche degne della polizia segreta), opportunamente tradotto in italiano. Ecco il video di come è stato fatto il tarocco, sotto, da vedere con molta calma:

http://video.repubblica.it/mondo/ecco-come-abbiamo-modificato-il-video-di-varoufakis/195295/194301

E, COME BEN DICE IL RESPONSABIE DEL MISFATTO NEL VIDEO, LA POLITICA TEDESCA – TUTTO IL SISTEMA TEDESCO – NON HA SMENTITO LE VERIDICITA’ DEL VIDEO, ANZI, LO HA PUBBLICAMENTE UTILIZZATO AD ARTE PER SPINGERE LA GRECIA NELLA DIREZIONE DESIDERATA NELLE TRATTATIVE IN CORSO CON VAROUFAKIS (ossia far desistere dalle pretese greche di mollare la presa sull’austerity, ndr) SENZA POI NEMMENO CHIEDERE SPIEGAZIONI ALLA TV DI STATO O ANCHE REDARGUIRE IL COLPEVOLE, PUR ESSENDO PERFETTAMENTE CONSAPEVOLE DALL’INIZIO CHE ERA UN FALSO! Della serie, appunto, se non è Gestapo questa…

Ora, immaginate se la RAI avesse taroccato un video di Angela Merkel che faceva ad es. il saluto romano, che so, al Sarkozy di turno, lì si che avremmo rischiato davvero una guerra o un’altra crisi dello spread, che è lo stesso…. Insomma, l’atteggiamento tedesco come conseguenza del video taroccato dalla TV pubblica (tedesca) da parte del ministro delle finanze greco deve spaventare, deve fare paura agli europei: significa che i tedeschi sono sempre gli stessi di 70 anni fa!

Sinceramente non so cosa dire di più se non spaventarmi. Posso solo ricordare che la famiglia di mio nonno fu fiera avversaria della Germania durante l’ultima guerra, o anche il mio bisnonno Cavaliere di Vittorio Veneto nella guerra prima (sempre contro i tedeschi): quando ironia della sorte andai a lavorare in Germania ormai quasi quindici anni or sono, mio nonno novantenne mi disse di non fidarmi, di non andare, che erano un popolo secondo lui cattivo. Io sorrisi e dissi al molto anziano nonno che no, erano tempi diversi, erano cambiati. La sua risposta fu glaciale: quella gente non cambia mai… Vedendo gli esempi attuali, vedendo la crisi umanitaria in Grecia causata dall’austerità voluta da Angeka Merkel ed il video taroccato di Varoufakis che stava determinando un incidente diplomatico (utile ai fini tedeschi per mantenere l’austerità a tutti i costi), oggi tanti anni dopo devo ammettere che il nonno probabilmente ne aveva di ragioni…

E se lui fosse ancora tra noi sarebbe certamente in cantina a lucidare il moschetto, pronto a difendersi. Altri tempi direte voi, certamente io non riesco a pensarla nella stessa maniera sua.  Ma temo che con la Germania il rischio di deriva guerrafondaia debba sempre essere tenuto in considerazione, in passato han fatto guerre per molto meno.

Resta solo il boicottaggio dei prodotti tedeschi. Per ora.

Mitt Dolcino

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*”Nazi Goebbels’ Step-Grandchildren Are Hidden Billionaires”, David De Jong in New York, editor responsible for this story: Matthew G. Miller, 28.01.2013

**http://www.repubblica.it/economia/2015/03/16/news/il_dito_medio_di_varoufakis_alla_germania_rischia_di_far_saltare_la_trattativa_berlino-atene-109615633/

***http://www.keeptalkinggreece.com/2015/02/26/greek-bashing-by-squadron-commander-bild-zeitung-when-is-blitzkrieg/

****temo che per molti paesi, inclusa l’Italia, la strada imboccata sia/sarà questa, giungendo finalmente ad un fascismo fiscale finalizzato al pagamento del debito, passando attraverso il sacco delle proprietà statali [per il Belpaese, ENEL, ENI etc.] acquisite in varie forme da capitali esteri ma cooptando nel take over/gestione i poteri forti locali, i quali avrebbero così il loro enorme tornaconto non solo in termini di mantenere denominati i propri enormi capitali in solida moneta unica [leggasi, rischia di capitare quanto accaduto con la nazionalizzazione francese di Edison S.p.A., finalmente venduta allo stato francese per il tramite di un “pontiere” locale, …]

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