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Deutsche Bank. Oggi galleggia , ma domani ? Il perchè è la banca “Più pericolosa d’Europa”

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Deutsche Bank è nel cuore e nelle menti dei commentatori e dei giornali finanziari in questo momento. Del resto le quotazioni borsistiche non vanno mica tanto bene, nonostante oggi (27/9) ci sia stata una giornata positiva

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Una rondine però non fa primavera, neanche a Francoforte, come del resto indica il seguende grafico con l’andamento del titolo negli ultimi 5 anni ed il picco del luglio 2014 a 34 euro

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il valore attuale è meno di un terzo rispetto a quello di due anni fa, ed oggi, per un breve momento, si è rischiato di andare sotto le due cifre.

Tutto questo si ripercuote nel  valore anche dei CDS , i credit default swap, leassicurazioni sui titoli junior e senior , di DB. Qui le Junior

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(Grazie zerohedge)

e qui le Senior

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siamo tornati al livello di rischiosità già visto alla fine di febbraio. Il salto del CDS sui senior è molto indicativo del rischio che viene assegnato a DB

I Titoli obbligazionari iniziano a marcare la possibilità di un forte haircut

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Ora quali sono i vari motivi di questo disastro, che mette in dubbio perfino la continuità della banca ?

In realtà ormai ci sono dei dubbi pensanti circa le possibilità per John Cryan di salvare la situazione nella banca tedesca. Ci sono molti, ma molti problemi che ricadono sull’istituto di credito tedesco .

a) La variabile navale. Tutto il sistema bancario tedesco è fortemente legato ai servizi ed al credito ai noli marittimi. Sono 80 miliardi i crediti del sistema verso gli spedizionieri marittimi, in cui tutti i principali player (10 su 11) sono in difficoltà, e la Hanjin è perfino fallita.

b) I famosi, o famigerati, derivati DB. I derivati di DB sono 615,4 miliardi di euro al 30/06/16, pari ad 1/3 dell’attivo totale ed in crescita rispetto ai 515 del 31/12/2015. Altro che deleverage. Consideriamo che sono 9 volte il patrimonio netto, al contrario del 1 volta di Intesa Sanpaolo.  Basta una vairiazione dell’11% nel valore dei derivati pr azzerare il patrimonio. Rischiamo una nuova Lehman ? No, perchè comunque DB non rischia una crisi di liquidità come quella che azzerò la banca tedesca. La BCE immette liquidità in quantità enorme. Però rischia il Bail In .

c) Inoltre DB è in contrazione di margini e di volumi. Questo fa parte da un lato delle necessità di semplificazione ma viene anche a tagliare la redditività complessiva dell’istituto. Vediamo la situazione al 30/06/2016

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Abbiamo un calo del 20% delle entrate, a fronte di un calo del solo 13% dei costi. Quindi la redditività della banca è in crisi. La cura di John Cryan non ha raggiunto nessun risultato. Proprio la divisione di gestione dei derivati hanno avuto un calo molto sensibile della redditività e sono apparsi costi per l’ammortamento di avviamento e per costi di ristrutturazione che sarebbero tutti da analizzare.

d) Un altro bel colpo alla banca tedesca è venuto poi dalla supermulta USA, che, se nelle dimensioni di cui parlano le autorità USA (14 miliairdi di dollari, 12,5 miliardi di euro) si porta via un per 20% del patrimonio netto dell’istituto, senza considerare le altre ricadute dal punto di vista dell’immagine. Insomma un grandissimo pasticcio. La banca sta trattando l’entità della sanzione, ma, allo stato attuale, non si vedono grosse possibilità di ottenere concessioni. Del resto gli americani addossano  in gran parte a DB le responsabilità della crisi nei mutui subprime che portarono alla crisi finanziaria del 2007. Aggiungiamo le tensioni commerciali fra i due lati dell’atlantico ed abbiamo un bel mix esplosivo.

e) Dulcis in fundo il governo tedesco , almeno secondo quanto detto  dalla Merkel nello scorso weekend, NON interverrà con alcun Bail Out in favore di DB. Questa è stata probabilmente la notizia che ha portato al crollo di lunedì, cioè la fine della certezza di un salvataggio governativo. Del resto sono proprio i tedeschi sono i ferrei guardiani della separazione fra settore bancario, banca centrale e stato ad ogni costo. Ed il tutto nonostante la Merkel fosse una assidua frequentatrice del precedente CEO Ackermann.

Però lasciar affondare una banca come DB sarebbe un disastro con ripercussioni in Germania, prima di tutto, ed in tutta Europa, con danni colossali ai sistemi francese e tedesco.

La Merkel non può aiutare DB, ma non può neanche evitare di aiutarla. Qualsiasi cosa farà, sarà uno sbaglio. L’unica cosa in cui può sperare è che la situazione si normalizzi, almeno per un po’, senza toccare nulla, e che in futuro la banca possa realizzare maggiori utili, ricapitalizzandosi autonomamente. In quest’ottica sono da leggere i continui attacchi da parte di banca e del governo alla politica del tassi di interesse negativi (NIRP) della banca centrale. 

Vedremo cosa accadrà…

 

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