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Brexit: una lezione di democrazia – gli errori UE – cosa fare ora. (di Primo Gonzaga)

 

 

Sono profondamente europeista ed ho lavorato per 30 anni con l’Europa. Ho fondato e diretto per 13 anni un Consorzio di Enti cui aderivano partners di dieci paesi UE, ma proprio per questo affermo che la UE deve cambiare o morirà seppellita dai suoi errori. Elenchiamo i più importanti e vediamo cosa è necessario fare per ridare un futuro all’Europa.

Gli errori:

  • Un terribile gap di democrazia. Una Commissione di Non Eletti che insieme alla BCE (anche qui gestita da soggetti che non rispondono a nessuno detta le regole agli stati e ai popoli. (vedi la lettera della BCE del settembre 2011 che di fatto ci ha dettato il programma di governo per tutti gli anni seguenti)
  • Una Europa ripiegata su un progetto economico che favorisce solo la Germania e il suo modello orientato all’export e che ovunque (anche in Germania) è finalizzato a ridurre salari e pensioni e favorisce una concentrazione della ricchezza crescente. Un modello che ha impedito alla zona Euro di crescere, che ha portato una stagnazione enorme, con disoccupazione crescente e nessuna speranza di lavoro per il 40/50% dei giovani di Italia e Spagna.
  • Una moneta Unica che non appartiene più ai suoi popoli ma che è governata da una Banca Centrale che ha uno statuto monco la cui unica mission è la “salvaguardia del valore della moneta” . Ben diverso dallo statuto della Federal Reserve USA o della Banca del Giappone che nello statuto hanno anche la missione dello sviluppo delle loro economie e della piena occupazione.
  • Il ricatto Ue che ci ha obbligato a inserire nella costituzione il Fiscal compact regola assurda dal punto di vista economico, non rispetta praticamente mai dai grandi paesi e che giustamente gli Inglesi hanno rifiutato categoricamente. Una regola che impedisce agli stati che la applicano di fare politiche anticicliche in caso di gravi recessioni e che ci condanna senza speranze in un avvitamento di maggiore crisi, di aumento del debito/Pil che chiama maggiori tasse. Una spirale assurda che gli inglesi hanno evitato di commettere nel 2008/9 e che ha consentito loro di ripartire (in UK più deficit pubblico, bilanciato dalla stampa di moneta della Banca Centrale inglese con un risultato evidente: disoccupazione ritornata ai livelli precrisi (5%) e sviluppo del Pil.

Una camicia di forza che ha distrutto valore, occupazione e crescita in tutta la zona Euro. Una UE che ha tolto speranza ai nostri giovani che infatti stanno emigrando in Inghilterra.

Cosa fare ora:

  • Una riforma politica che metta sotto controllo democratico la Commissione UE o che, in alternativa ne riduca fortemente i poteri.
  • Il cambiamento dello statuto della BCE che inserisca nella sua Mission lo “sviluppo e la piena occupazione”, basterebbe copiare lo statuto della FED (USA) che all’articolo 2 dice esattamente questo

shall maintain long run growth of the monetary and credit aggregates commensurate with the economy’s long run potential to increase production, so as to promote effectively the goals of maximum employment, stable prices, and moderate long-term interest rates.” Niente di particolarmente difficile, ma che obbligherebbe interventi anche anticiclici e pro sviluppo.

  • Un grande piano di sviluppo (un new deal) Europeo finalizzato a investimenti di lungo periodo su infrastrutture e sviluppo di tutte le possibili fonti di energia rinnovabile. Finanziato dalla UE/BCE e su cui canalizzare risorse per 4/5% del PIL UE annuo.
  • Infine un grande piano economico finanziato con Euro per i paesi da cui parte l’immigrazione per finanziare lo sviluppo in loco in cambio della cessazione della emigrazione incontrollata.

Chi non conosce l’economia, chi non conosce la storia delle monete dirà che sono pazzo, che “non ci sono soldi”. In realtà quello che ho appena delineato per sommi capi è ciò che hanno fatto gli Usa per uscire dalla crisi del 29 e che hanno fatto gli Americani alla fine della II guerra mondiale (con il piano Marshall) e che ha fatto in misura minore la Germania nell’89 finanziando il cambio del marco ex DDR e lo sviluppo della ex Germania est con grandi deficit pubblici. Tutto questo è possibile e dimostrabile .

Ora bisogna cambiare La UE e l’Euro devono servire allo sviluppo di tutta l’Europa. Se al contrario UE e EURO saranno asserviti ai piani egemoni della Germania la UE si sfalderà e dopo l’Inghilterra se ne andrà la Francia e il sogno finirà.

Per approfondimenti

Le differenze degli statuti BCE e FED

http://crearesviluppo.blogspot.it/2012/10/bce-nello-statuto-lerrore-di-fondo-il.html

La Politica anticiclica della Banca di Inghilterra iniziata nel 2009

http://crearesviluppo.blogspot.it/2013/03/uscire-dal-credit-crunch-si-puo-la.html

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