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AUMENTA LA PROBABILITA’ D’INCREMENTO DEI TASSI DELLA FED ENTRO FINE ANNO. AUMENTA LA FRAGILITA’ DELL’ECONOMIA MONDIALE.

bicchiere rotto

L’ultimo giovedì è stato diffuso un rapporto sull’occupazione USA  di giugno 2016 molto interessante. I lavoratori sono aumentati di 286 mila unità, di cui 180 mila  nei servizi. La disoccupazione USA è ora al 4,9%, con una leggera crescita dal 4,7% precedente perchè c’è un aumento della popolazione attiva. Per fare un confronto è l’esatto opposto di quanto accade in Italia dove la disoccupazione (11,5%)cala leggerissimamente , perchè la gente smette di cercare lavoro e diventa popolazione inattiva, ma si sa, noi abbiamo avuto il Jobs Act. Soprattutto vi è stato un sensibile aumento delle paghe orarie , +2,6% su base annua, e questo è interessante, in un ambiente ormai quasi senza inflazione, perchè indica effettivamente una crescita economica.

Tutte queste buone notizie ne portano una cattiva, per lo meno per noi: ora è molto più probabile che la FED aumenti i tassi di interesse sino a fine anno. Alcuni risultati incerti fino a maggio sembrava aver un po’ dissipato questa aspettativa, ma i risultati di giugno, se ricevessero poi conferma successivamente , sarebbero il segnale che la FED è pronta a rialzare i tassi. La Federal Reserve ha come obiettivo il mantenimento della stabilità monetaria E il perseguimento della piena occupazione, ed il raggiungimento dell’obiettivo potrebbe significare una politica più restrittiva.

fed int rate jul16

Ora ci sono anche altri indicatori positivi per gli USA, come le vendite delle auto ed i consumi, per cui, anche secondo Goldman Sachs, le probabilità di aumento dei tassi prima di fine anno sono del 66% .

rate odds

da Zerohedge

La probabilità maggiore di aumento sarebbe per dicembre, probabilmente perchè si pensa che la FED vorrebbe verificare più mensilità positive.

Ora cosa potrebbe succedere, soprattutto in una situazione in cui la BCE è molto lontana dal seguire questa scelta.

ecb ratejul 16

Previsioni tassi BCE basato su dati storici.

ecb forecast 16

Gli effetti della mossa della FED saranno i seguenti :

a) un abbattimento dei valori dei titoli in dollari per la prima volta dopo lungo tempo, con possibili conseguenze sui bilanci di molte istituzioni finanziarie; 

b) una ancora maggiore “Europeizzazione ” delle fonti finanziarie delle aziende USA.

Già in passato avevamo scritto sull’enorme quantità di titoli in euro emessi dalle corporation a stelle e strisce e piazzate sul mercato europeo.

euro band us

Nel 2015 il trend di emissioni da aziende a stelle e strisce in Euro è pure aumentato, e perfino il Sole24ore, in raro articolo, ne ha parlato. Ora con una aumento di differenziale di interesse avremo sicuramente un aumento di questo trend.

Non solo, probabilmente alle aziende a stelle e strisce si affiancheranno quelle cinesi, che sempre di più si finanziano sul mercato americano e , quindi, avranno ancor di più un interesse a trovare risorse su quello europeo.

us bond from china

Insomma un altro cavallo potrebbe cercare di foraggiarsi dalla grassa greppia della BCE, che a questo punto farebbe il QE più per i competitor internazionali che per le aziende nazionali europee, molte delle quali neanche riescono a raggiungere queste risorse (vedi Italia).

Questa corsa al debito in euro avrebbe però due conseguenze :

a) incrementerebbe il rischio per le aziende USA che si indebiterebbero in una valuta non loro;

b) dato che , come accaduto sinora , questo debito in euro emesso negli USA viene utilizzato per acquisto azioni proprie, avremmo un ulteriore calo delle basi azionarie, quindi della patrimonializzazione , delle società quotate.

A) significa un rischio diretto di cambio per le aziende. Noi abbiamo avuto mutui in yen, franchi svizzeri, ed eco. Gli usa avrebbero un effetto simile, ma a dimensioni macro. B) invece è un accentuarsi dell’effetto leva finanziaria: si utilizza il debito al posto del capital ed utilizzando questa leva si aumenta a dismisura la redditività del capitale stesso. Però attenzione che la leva funziona nelle due direzioni, per cui un lieve aumento dei tassi di interesse  o una annata di perdite si potrebbero facilmente tramutare nella distruzione del patrimonio netto aziendale e quindi nel fallimento dell’azienda stessa.

Insomma una buona notizia, come l’aumento dell’occupazione, può nasconderne una cattiva, come l’aumento della fragilità del sistema economico e finanziario mondiale. Speriamo di esserci sbagliati.

 

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