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Annullate le elezioni presidenziali in Austria. L’attacco contro Berlino è partito: nonostante Obama, il castello tedesco costruito con l’euro sta sciogliendosi come neve al sole

Eh si, qualcosa che ancora non sappiamo è successo. Dopo le pesanti critiche alla NATO dell’ex vice cancelliere tedesco Steinmeier per le provocazioni alla Russia, dopo le inopportune parole di Schauble pre Brexit che hanno fatto infuriare – ripeto, infuriare – mezza corporate Germany, ecco che sta arrivando la valanga. Valanga che rischia di radere a sullo il progetto euro austero di Berlino, work in progress. In particolare sia Steinmeier che Schauble sono a serio rischio dimissioni, pensionamento o anche peggio – idem, work in progress –. Ora A. Merkel li ha zittiti ed assieme a Sigmar Gabriel ha avocato a se tutte le relazioni importanti, tentando di ricomporre i cocci.

FireShot Screen Capture #329 - 'German foreign minister accuses Nato of 'warmongering' against Russia' - www_telegraph_co_uk_news_2016_06_18_german-foreign-minister-accuses-nato-of-warmongering-against

Nell’ordine, dopo le intemperanze di Schauble (assieme a Juncker per la verità, che però capito l’andazzo, magari avendo percepito la “pesantezza” delle trascrizioni sulle sue intemperanze verbali e non custodite negli scrigni britannici del GCHQ si è adeguato al nuovo ciclo a costo di far arrabbiare Berlino….), dopo aver firmato inopportunamente ed anzi mettendo alla Berlina Washington con il North Stream II, ecco la reazione, una serie di colpi al basso ventre che vanno tutti a segno, vedasi la serie delle ultime ore/giorni:

  • Annullate le presidenziali in Austria, dopo il Brexit molto ma molto probabilmente vincerà un euroscettico (e proprio grazie al Brexit qualcuno a Vienna è stato convinto a prendere coraggio per denunciare il golpe)
  • La Germania nega l’efficacia dell’austerità, come da recenti articoli di giornale
  • L’EU firma il CETA [trade agreement] con il Canada, di fatto un surrogato del TTIP senza coinvolgere nella decisione la Germania
  • L’EU smentisce A. Merkel e concede 150 mld EUR di linea di salvataggio a Renzi per salvare le proprie banche, di fatto in deroga alle parole pronunciate dalla Cancelliera 24 ore prima [Renzi non era solo]
  • Deutsche Bank fallisce gli stress test in USA e viene messa dall’FMI alla cima alla lista in termini di potenziali danni bancari sistemici
  • VW paga 15 mld USD di multa in USA per lo scandalo dieselgate (in realtà questo sembra più un regalo dell’amministrazione USA)
  • La Germania si lamenta delle acquisizioni straniere in Germania pensando di imporre limiti a difesa della propria industria (e l’Italia cosa dovrebbe dire…?)

Nel mentre:

  • La Turchia viene attaccata direttamente in attentati di matrice molto approssimabile a quella a cui si fece riferimento in passato quando si parlava di milizie islamiche finanziate dall’Arabia Saudita per agire come terroristi in paesi esteri come Russia, Siria etc. (indovina chi tira le fila?).
  • Steinmeier e Schauble spariscono completamente dalla scena, la loro strategia ha fallito ed anzi è stata assai deleteria, attendiamo conseguenze anche per i diretti interessati.
  • In tutto questo caos Putin sta vivendo un momento decisamente tranquillo, anzi tranquillissimo, i bonds delle sue aziende principe (Gazprom in testa) tornano al massimo storico o giù di lì ed il petrolio resiste bene alla cadute invocate dalla stampa, guarda caso.

Insomma, sembrerebbe che finalmente il deep state americano abbia preso le redini della situazione, dopo la decisione della Corte Suprema USA della scorsa settimana [sui parenti di immigrati da regolarizzare, verdetto negativo] che ha tolto un grande vantaggio prospettivo elettorale ai Dem USA, ecco che la grande potenza d’oltreoceano – e storica amica dell’Italia – dà finalmente segni di vita nelle strategie globali, probabilmente resasi conto che la Germania aveva di fatto già tradito gli ideali occidentali guardando sistemicamente ad Est (…).

Infatti vista in un’altra prospettiva le intemperanze antioccidentali di Mosca sembrano in effetti provocate ad arte da strategiche prese di posizioni tedesche nei vari scenari dal 2005 in avanti, a partire dalla negazione dell’annessione dell’Ucraina alla NATO nel 2008 [e senza dimenticare la negazione del supporto alle guerre in medio oriente di G.W. Bush, mentre invece Berlino ha ben supportato quelle in nord africa, ndr]. Della serie, Berlino ha fatto in modo di indurre il caos in Europa per sostituirsi all’America, attraverso il rendersi utile a colui che il caos lo vuole fino ad un certo punto, gli USA. Finalmente, forse, Washington ha capito che è stata presa in giro e mi sa che il presidente Obama oggi non c’entra nulla, chi tira le fila mi vien da dire siano i poteri non eletti che in questo modo si allineano al nuovo presidente da novembre 2016.

Indovinate chi sarà Hillary o Trump? Fatevi due conti, ma mi raccomando non guardate i bookmakers.

Tutte queste cose, tutte assieme e così “pesanti”, non capitano mai per caso…

La partita si fa interessante

Mitt Dolcino

 

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