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ALLE RADICI DEL PIANO “B” DI SCENARIECONOMICI (2015) E DI ALTERNATIVA PER L’ITALIA (AD USUM DELPHINI)

La vita è come un’eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii.
(James Joyce).

In questi giorni sono costantemente bombardato da chiamate di amici che si sentono come i poveri “bimbi sperduti” di Peter Pan. Bombardati da messaggio confusi e contorniati da lievi imprecisioni, non sanno più come orientarsi nel neonato e vasto mondo sovranista. Avverto, quindi, segnali di ritorno dal mondo dei sovranisti che mi piacciono poco.

Di tal guisa, mi sento in obbligo di chiarire come nasce il pensiero economico odierno di Scenarieconomici e, di conseguenza, quello di Ali (Alternativa per l’Italia).

Tutto ebbe inizio anni fa con una serie di lavori predisposti per M5S e presentati in Parlamento dal sottoscritto e dai suoi amici/colleghi di allora, studi sfociati in un libretto molto operativo:

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Libro seguito sin dal suo nascere dalla sapiente mente di Nino Galloni.

Ad esso fecero seguito tanti altri lavori, tutti con alla base una sola idea di fondo: “RIPRENDERCI LE CHIAVI DI CASA”!:

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E cosa significa, di fatto, il detto Rinaldiano “riprenderci le chiavi di casa” (“AD USUM DELPHINI”)?:

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  1. banca pubblica
  2. spesa a deficit

Vi basta?

Forse per voi quanto sopra potrebbe non essere sufficiente, ma sappiate che, in funzione dell’identità del bilancio pubblico espresso in forma econometrica:

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una volta usciti dall’euro si possono far contenti coloro che auspicano la piena occupazione, ma anche coloro che, da destra, pensano che le tasse siano troppo alte. Basta monetizzare il debito pubblico ed il gioco è fatto!

Possiamo promuovere una corretta ripartizione della produttività tale da consentire l’ottenimento di quella pace sociale che per 70 anni ha caratterizzato il nostro paese e che, oggi, pare possa essere appannaggio solamente di quelle nazioni europee la cui scelta (fortunosa) è stata quella di non entrare nell’Euro.

Quindi, a differenza di chi sostiene che uscire dall’euro da destra o da sinistra sia divisivo ma opportuno, io ritengo (come dice Becchi) che il problema sia solo uscire dall’euro, quindi non più tra destra e sinistra. Importanti studi giapponesi, pubblicati su questo sito, le cui formulazioni matematiche partono dall’osservazione della natura, indicano che esiste una corretta ripartizione della produttività fra capitale e lavoro al fine di avere sempre sufficienti lepri e sufficienti volpi e prevenire l’estinzione di entrambe le speci.

La natura, come dice Hegel, è sempre previdente, è in sé Deistica, capace di aggiustare storicamente il tiro da sola (a discapito delle brillanti e divisive menti che, ignorando i fondamentali dell’economia, aprono bocca, gli danno fiato e creano immani disastri a tutto vantaggio dell’Elite europeista).

Il cammino sopra riportato, è stato condiviso sin dall’inizio della nostra amicizia con Antonio Maria Rinaldi ed ha portato il professore a sposare la linea economica di Scenarieconomici. Da questa, successivamente, è nato il partito che oggi egli si appresta a guidare in qualità di segretario, un vero partito sovranista inclusivo il cui fine ultimo è lavorare per il popolo italiano, piaccia o non piaccia.

Tanto per esser chiari, il piano del libro prevedeva una spesa a deficit nell’euro grazie all’azione dell’INPS con Certificati di Credito Erariale o Certificat di Credito Fiscale. Questo non vi autorizza a pensare che io sia filoeurista.

Un simile chiarimento si rende necessario vista la capacità riflessiva di alcune persone nel vivisezionare la vita di coloro che s’intende screditare.

Dona a chi ami ALI per volare, radici per tornare e motivi per rimanere.
(Dalai Lama)

Ad maiora.

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