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Abile interrogazione di Valli (M5S) al commissario UE conferma indirettamente l’errore di Renzi con il Bail Out.

valli m5s

L’onorevole Marco Valli del M5S aveva presentato un’interrogazione molto interessante nella quale metteva a confronti i salvataggi delle quattro banche italiane (BPEL, CARIFE, BancaMarche e CariChieti) con quanto accaduto in Portogallo con il salvataggio di Banif. Per essere più precisi veniva richiesto Chi avesse valutato il credito degli istituti nostrani, come mai la valutazione del credito in sofferenza fosse stato più elevato in Banif rispetto alle 4 banche italiane (21,6 contro 18) e come mai agli obbligazionisti junior italiani non fosse stato concesso di diventare almeno azionisti della bad bank, per sperare in qualche residuo di rimborso.

Ecco il testo completo dell’interrogazione

interrogazione valli

La Commissaria alla concorrenza, Verstager, con calma , si è degnata di rispondere, e la sua risposta mette in luce un paio di aspetti interessanti anche per l’economia italiana. Ecco qui la risposta completa.risposta a valliGià un po’ di brividi mi corrono quando leggo che “Le banche valutano i loro prestiti… ad un prezzo più elevato di quanto potrebbe essere ottenuto sul mercato”! Ma come, se posso capire un discorso del genere per i crediti in sofferenza, messa così sembra che le banche ignorino il concetto di “Fair Value”, oltre al fatto che non si capisce il motivo per cui un istituto di credito dovrebbe cedere un credito “In Bonis” sul mercato, a parte operazioni sui derivati e simili. Ma proseguiamo , perchè l’interessante viene dopo. 

selezione 1

Quindi la Commissione esplicita la sua metodologia di valutazione degli aiuti di stato, in caso di cessione dei crediti in sofferenza :  se il valore di cessione supera il valore di mercato abbiamo un aiuto di stato che può essere approvato se non viene a superare una valutazione economica dello stesso fatta in modo prudenziale.

Facciamo una ipotesi. La Banca A va in dissesto e deve cedere 100 di crediti nominali in sofferenza. Se li cedesse sul mercato le società di recupero specializzate (vedi Serra e fondo Azimut) pagherebbero 15. Però se il recupero fosse gestito bene , magari renderebbero 40 (La famosa media ABI…) . Abbiamo quindi

VALORE NOMINALE  : 100

VALORE DI MERCATO: 15

VALORE ECONOMICO: 40

Lo Stato può far cedere nell’ambito del Bail In il credito alla Bad bank, o può svalutarlo, sino al valore di 40. La differenza fra 15 ed il valore di cessione, se fosse inferiore a 40, sarebbe considerato un aiuto di stato, ma lecito, perchè comunque quanto recuperato dalla Bad bank (o dalla banca stessa…) permetterebbe la sua  restituzione.

Andiamo avanti

estratto 2

Nel  caso del Bail out renziano si è detto che il valore era superiore a quello di mercato, ma inferiore a quello reale, ma…. la commissione NON ha potuto determinare il valore reale!!!! Quindi abbiamo due belle magagne:

  • Magagna 1 : come fai a determinare che il valore NON è superiore al valore reale se non lo hai calcolato ? O hai tirato a caso, tanto per non disturbare il conducente, oppure … il valore reale è talmente più elevato da essere EVIDENTEMENTE MOLTO SUPERIORE a quello di cessione
  • Magagna 2: quindi, come tu stesso scrivi, il valore di cessione ha portato a PERDITE PIU’ ELEVATE PER LE BANCHE, e quindi per i risparmiatori con obbligazioni Junior e gli azionisti.

Quindi l’operato di BI-Renzi è stato CAUSA DI UN ULTERIORE DANNO, in quanto hanno evidentemente valutato i crediti in sofferenza ad un valore MOLTO INFERIORE A QUELLO ECONOMICO !

Quindi, dulcis in fundo, il colpo di grazia per il bail out italiano. 

estratto3

Qui le parole chiave sono  “Primo Luogo”. La Commissione desidera che , all’incasso dei debiti in sofferenza, l’introito vada IN PRIMO LUOGO al fondo di salvataggio che ha coperto le perdite, QUINDI ai creditori obbligazionisti ed in ultimo agli azionisti. Peccato che questo NON POSSA ACCADERE con il Bail Out renziano, che, come posto in luce in precedenti articoli qui pubblicati dall’avvocato Luigi Pecchioli, esperto nella materia ESCLUDE OGNI POSSIBILITA’ DI RIMBORSO RESIDUO AGLI OBBLIGAZIONISTI. Anche se l’incasso superasse l’intervento del fondo di risoluzione , allo stato attuale , gli obbligazionisti non otterrebbero nulla.

Quindi la risposta all’onorevole Valli da parte del Commissario alla Concorrenza viene ad essere una sconfessione implicita, ancorchè forte, dell’operato congiunto della Banca d’Italia e del Governo Renzi. A questo punto non resta che sperare che, sull’onda delle crescenti proteste, la normativa italiana sui salvataggi bancari sia profondamente rivista per renderla più corretta ed equa.

 

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